Caro Babbo Natale,
oggi ti ho visto per strada mentre ti tagliavi le unghie. Eri seduto davanti la Melbooks. Mi hai fatto un pò senso.
Però ti scrivo ugualmente una lettera nonostante questa immagine di te mi ha abbastanza agghiacciata. Spero la legga un tuo elfo.
Ho da chiederti giusto un paio di cosette. Uno: mi regali il tempo? Ne voglio tanto. E voglio avere la possibilità di fermarlo quando dico io. Due: mi regali la persona che dico io? La voglio tutta. E voglio passare con lui i Natali e le estati.
E poi se hai un pò di soldi me li dai, che ho un pò di debiti. E poi regalo un bel viaggio a me e a chi dico io. E non ce ne torniamo più. Giusto per le feste, magari. Poi ti scrivo il codice del postpay.
Poi se puoi regalare felicità, ma tanta davvero eh, a: mamma, papà, Carlo, al mio tesoro beddicchio assai, Cornelia, Desy, Giuleo, Giaciu, Balu, Beli, Crica, VeruVè. Se te ne avanza un pochino la regali anche a me, sennò non importa.
E poi a me basta così.
Grazie.
sabato 20 dicembre 2008
giovedì 18 dicembre 2008
uff
Vorrei scrivere qualcosa di almeno vagamente interessante, ma non mi riesce. Vorrei in generale scrivere qualcosa, qualunque cosa, ma non mi riesce.
Oggi non mi riesce far nulla.
Oggi sono un pò...un pò boh.
Oggi non mi riesce far nulla.
Oggi sono un pò...un pò boh.
mercoledì 17 dicembre 2008
Tu che dormivi piano- Vasco Rossi
... Allungavo la mano tra le lenzuola e il tuo viso
Io respiravo piano in quel silenzio calmo
...Io sono qui da sempre anima mia...
Vidi un sorriso bagnarsi di pianto.
Le anime calde si fusero insieme
sospese in mezzo alla stanza
mentre il soffitto sembrava cadere
stringevo in pugno la vita.
Guarda che puoi restare qui...fino a quando vuoi.
lunedì 15 dicembre 2008
vieni a dormire con me?
Oggi ho sguinzagliato i miei pensieri. Ho lasciato che bussassero alle porte mentre ero con Reb, mentre finivamo una bottiglia di vino in 2, tra una fetta di pandoro e olive, al Doris, in Santa Croce, mentre mangiavamo gli arancini, mentre brindavamo, mentre ci trovavamo squattrinati in una piazza alle 3 di notte, mentre accendevamo sigarette, poco prima di addormentarmi, mentre colazionavo, appena sveglia. E il mio pensiero correva verso treni che "Beh, almeno Perugia è carina". Verso candele. Luci soffuse. Buio totale e la luce del mattino. Verso bacetti perugina. Verso pizza e film. Verso un soppalco. Un abbraccio, un bacio. Uno sguardo.
Verso te.
Semplicemente.
Verso te.
Semplicemente.
giovedì 11 dicembre 2008
.
"... e ci siamo mischiati la pelle, le anime le ossa...
...tu che sei così bravo a rimanere mania
forse ti ricordi
sono roba tua."
Ligabue, L'odore del sesso
Te ne accorgi. Lo senti dentro. E capisci che non è sesso. Ma è aver fatto l'amore. La differenza è sottile ma la avverti. E l'importante non è il dopo, nè il prima. L'importante è il momento. Solo vostro. E chissenefrega del mondo.
Non voglio che il mondo esista perchè in certi momenti io, il mio mondo, ce l'ho accanto. E non mi serve null'altro.
venerdì 5 dicembre 2008
..
Felice.Semplicemente felice.
Chissà come fa una persona a far stare così bene.Chissà com'è che dal nulla ti ritrovi a non riuscire a fare a meno di una persona che prima neanche sapevi esistesse. E poi, puff, diventa parte di te. E ti manca. Piove tanto e la vorresti al tuo fianco. Cammini alle 2 sul lungarno con un'amica e lo desideri in quell'istante esatto.
Un pò alticcia, merito della sangria e dei vari shottini rhum e pera. Almeno bevendo divento alticcia (ok, battuta pessima delle 3.03)
Andrò a dormire, ritornando col pensiero a ieri, quando a quest'ora tutto era esattamente come desideravo, tutto era unico, magico. Tutto era lui.
Chissà come fa una persona a far stare così bene.Chissà com'è che dal nulla ti ritrovi a non riuscire a fare a meno di una persona che prima neanche sapevi esistesse. E poi, puff, diventa parte di te. E ti manca. Piove tanto e la vorresti al tuo fianco. Cammini alle 2 sul lungarno con un'amica e lo desideri in quell'istante esatto.
Un pò alticcia, merito della sangria e dei vari shottini rhum e pera. Almeno bevendo divento alticcia (ok, battuta pessima delle 3.03)
Andrò a dormire, ritornando col pensiero a ieri, quando a quest'ora tutto era esattamente come desideravo, tutto era unico, magico. Tutto era lui.
lunedì 1 dicembre 2008
sabato 29 novembre 2008
nella pioggia,Battiato e una sigaretta...e un pensiero
...Come possiamo tenere nascosta la nostra intesa
ed è in certi sguardi che si nasconde l’infinito...
-Tutto il mondo obbedisce all'amore-
Franco Battiato
Mancavo un pò da questo blog. E vedendo CheTempoCheFa di Fazio c'era Battiato. Ed è stato inevitabile che dolci pensieri affondassero nella mia testa.
E basta questo, per adesso.
mercoledì 26 novembre 2008
il motivo delle lacrime di gioie
Quando il mondo scompare, tutto l'infinito diventa un pezzetto di vetro di un caleidoscopio di emozioni; in quel momento tutto non ha senso ma tutto diventa indelebile. In quel momento qualcosa di te va via, si distacca, senti un pezzo della tua anima che ti lascia per raggiungere un'altra anima, così vicina a te da sentirla dentro fin nello stomaco. Continua a volteggiare via ed è un dolore dolce, dolcissimo e magico, è un viaggio dove la meta è il ricongiungimento di due anime divise dal tempo e dallo spazio ma che si sono reincontrate. E non c'è nessuno. Non c'è niente. Solo due corpi e un'anima sola. Ed è stato come fare l'amore.
nell'etere:
Einaudi
toti e tata rules
oggi ho pensato di staccarmi un pò dal blog e dai vari social network (così li chiamano i giovani che sono avanti) quando camminando per andare a lezione mi venivano considerazioni fantastiche e fantascientifiche e mi dicevo "se li ricordo li scrivo sul blog", quando fino all'anno scorso mi sarei detta di scrivere sul mio taccuino alla hemingway, magari rifugiandomi nel peggior bar de caracas, anzi di firenze.
poi appena vedevo che non mi si connetteva più mi sono incazzata.
cmq i pensieri che mi erano venuti mi sono piaciuti, ma ovviamente non li ricordo.
oggi mi sento pugliese, puglies assà. un pò per il prof che CI IMPARA (standing ovation) che sembrava barese, un pò perchè ho parlato con una tipa pugliese che mi era seduta affianco dicendole dopo le prime due ore entusiasmanti di lezione "la sfiga oggi t'ha colto perchè sedendoti vicino a me adesso, sappi che ogni 5 min ti chiederò compulsivamente che ore sono e quando mi dirai di andare a comprare l'orologio io ti dirò che uso il cellulare ma ce l'ho scarico e non potrai nemmeno cambiare posto perchè le sedie sono tutte occupate". fortunatamente ha riso e non mi ha mai mandata a quel paese. finora. anzi mi ha detto che ci saremmo sedute insieme alla prossima lezione e io le ho risposto ok promettendo di ricaricare il cellulare. fosse stata una ragazza milanese magari mi avrebbe detto "wè, pirla, la prossima volta ti compro l'orologio nè".certe cose non sono da tutti.
ora, visto che mi sono alzata alle 15 di qst pomeriggio e il tempo mi sembra di essere volato, mi andrò a fare una doccia ma non prima allegare un video dove c'è il mio carissimo emilio solfrizzi che ora è famoso, come il suo compagno, antonio stornaiolo se non sbaglio (quello che faceva la trasmissione notturna con renzo arbore) ma io e tanti se non tutti i pugliesi l'abbiamo conosciuto nel duo toti e tata. lo allego perchè il mioprof di computer grafica parla esattamente come lui. voce identica, inflessione anche. solo che la vera voce del comico non era questa.(la voce è quella di peppino, quello col camice, che chiama. credetemi, ugualissima).
metto questo che ha qualcosa di vagamente fiorentino xD
non li vedevo da tempo ma mi fanno sempre ridere troppo
...altro che reality show!
posto anche questo, giusto come sottofondo musicale (e da qua si vede quanto cmq sono bravi)ovviamente la traduzione non è fedele quindi come tutte le cose tradotte perdono un pò.. xD
poi appena vedevo che non mi si connetteva più mi sono incazzata.
cmq i pensieri che mi erano venuti mi sono piaciuti, ma ovviamente non li ricordo.
oggi mi sento pugliese, puglies assà. un pò per il prof che CI IMPARA (standing ovation) che sembrava barese, un pò perchè ho parlato con una tipa pugliese che mi era seduta affianco dicendole dopo le prime due ore entusiasmanti di lezione "la sfiga oggi t'ha colto perchè sedendoti vicino a me adesso, sappi che ogni 5 min ti chiederò compulsivamente che ore sono e quando mi dirai di andare a comprare l'orologio io ti dirò che uso il cellulare ma ce l'ho scarico e non potrai nemmeno cambiare posto perchè le sedie sono tutte occupate". fortunatamente ha riso e non mi ha mai mandata a quel paese. finora. anzi mi ha detto che ci saremmo sedute insieme alla prossima lezione e io le ho risposto ok promettendo di ricaricare il cellulare. fosse stata una ragazza milanese magari mi avrebbe detto "wè, pirla, la prossima volta ti compro l'orologio nè".certe cose non sono da tutti.
ora, visto che mi sono alzata alle 15 di qst pomeriggio e il tempo mi sembra di essere volato, mi andrò a fare una doccia ma non prima allegare un video dove c'è il mio carissimo emilio solfrizzi che ora è famoso, come il suo compagno, antonio stornaiolo se non sbaglio (quello che faceva la trasmissione notturna con renzo arbore) ma io e tanti se non tutti i pugliesi l'abbiamo conosciuto nel duo toti e tata. lo allego perchè il mioprof di computer grafica parla esattamente come lui. voce identica, inflessione anche. solo che la vera voce del comico non era questa.(la voce è quella di peppino, quello col camice, che chiama. credetemi, ugualissima).
metto questo che ha qualcosa di vagamente fiorentino xD
non li vedevo da tempo ma mi fanno sempre ridere troppo
...altro che reality show!
posto anche questo, giusto come sottofondo musicale (e da qua si vede quanto cmq sono bravi)ovviamente la traduzione non è fedele quindi come tutte le cose tradotte perdono un pò.. xD
lunedì 24 novembre 2008
sorridi che il ciel t'aiuta
Camminare sotto la pioggia alle 6 di mattina dopo una notte insonne di infinite chiacchiere e le solite risate notturne e senza motivo, arrivare alle 7 al secondo caffè, colazione di nutella, rischiare di finire sotto l'Ataf perchè si rompe l'ombrello, Veru che ride per le mie "facce beddicchie". Riordinare camera da cima a fondo scoprendo mie nuove manie che dilagano anche nel pulire cucina. Mi stupisco di essere così ordinata, sarà solo un momento, passerà. Forse tutti i disordinati cronici hanno un ordine maniacale dentro di sè che di tanto in tanto fuorisce nelle sue forme più inquietanti.
E ora, spererò nella clemenza e nella buona sorte, pregando per un gennaio/febbraio tosto ma che mi salverebbe la vita. Davvero.
E ora, spererò nella clemenza e nella buona sorte, pregando per un gennaio/febbraio tosto ma che mi salverebbe la vita. Davvero.
domenica 23 novembre 2008
il sabato del villaggio :) e sono ancora serena


L'odore tra i capelli tipico del motorino. Controsensi, semafori rossi, cantare contro chi taglia la strada. Firenze. I lungarni che alle 5.30 del mattino sono ancora più belli. Il freddo che immobilizza fino a non sentire più le gambe, nè le mani. Il fumo dalla bocca.
Williams, Brunelleschi, sigarette, nocino, pane e choco duo. Chiacchiere, Dio solo sa quante parole, tra un tiro, un sorso, un morso, una risata, il freddo. 7 ore di tutto. 7 ore di un sabato qualunque. Raccontare e svelare. Deridere, prendersi un pò in giro.
Spaghettata o direttamente colazione e poi finalmente letto ma solo perchè fuori ci sono 3°.
E sono serena.
Buona notte, o meglio...Buon giorno!
venerdì 21 novembre 2008
il mio classico rituale giornaliero.
boh
Quella pioggia che non sai se bagna o semplicemente copre.
Non aprire l'ombrello, lasciati bagnare da lacrime di cielo che sono impalpabili e innumerevoli. Lasciati bagnare per vedere se ti arrivano al cuore o solo sul tuo corpo.
Gioca con le pozzanghere a costo di starnutire tra qualche ora. Immagina che quelle pozzanghere sia un mare, il tuo mare. Specchiati e tuffati in te stesso per abbracciare chi è dentro di te.
E poi torna, torna a casa, torna altrove, torna da dove sei venuto se non sai più dove andare. Torna indietro in posti che non hai mai conosciuto. Posti che non hai mai visto ma che riconosci dal solo odore. Torna o riparti. Chissinefrega, ridici su.
Con il cielo che copre, la pioggia, un tramonto che immagini ma che non vedi, sentiti libero. Sentiti libero sempre. Quando piove e quando c'è il sereno. Non c'è cosa più distruttiva della mancanza di libertà e di quando se ne ha troppa. Non aver paura. Salta. Anche perchè sta sicuro che ci sarà sempre qualcuno che cercherà le tue mani.
Ps. E' vero, l'inserimento dei video nel post diventa una droga. :D
Non aprire l'ombrello, lasciati bagnare da lacrime di cielo che sono impalpabili e innumerevoli. Lasciati bagnare per vedere se ti arrivano al cuore o solo sul tuo corpo.
Gioca con le pozzanghere a costo di starnutire tra qualche ora. Immagina che quelle pozzanghere sia un mare, il tuo mare. Specchiati e tuffati in te stesso per abbracciare chi è dentro di te.
E poi torna, torna a casa, torna altrove, torna da dove sei venuto se non sai più dove andare. Torna indietro in posti che non hai mai conosciuto. Posti che non hai mai visto ma che riconosci dal solo odore. Torna o riparti. Chissinefrega, ridici su.
Con il cielo che copre, la pioggia, un tramonto che immagini ma che non vedi, sentiti libero. Sentiti libero sempre. Quando piove e quando c'è il sereno. Non c'è cosa più distruttiva della mancanza di libertà e di quando se ne ha troppa. Non aver paura. Salta. Anche perchè sta sicuro che ci sarà sempre qualcuno che cercherà le tue mani.
Ps. E' vero, l'inserimento dei video nel post diventa una droga. :D
giovedì 20 novembre 2008
come plasson...

Dietro la chiesetta in lontananza c'è casa mia (oddio, anche lì..basta, sono destinata a diventare suora xD)

...Nel paese dove ho casa al mare, misteriosamente si arenò questo relitto, Eden V, che stette lì fermo per innumerevoli tramonti, notti di luna piena, tempeste. Nessuno sa ancora come sia arrivata, men che meno si sa dei membri dell'equipaggio. Ma una suggestione del genere l'ho vista davvero poche volte. Uno scenario incredibile, più unico che raro, un quadro dipinto con lo iodio e con la fantasia di un Dio che ci ha regalato una delle spiagge più metafisiche del mondo.
ode alla mia terra
sarà questo freddo. sarà che oggi ha citofonato "L'IDRAULIHOOOOOO!" .sarà che di tanto in tanto divento nostalgica. sarà che ho voglia del mio mare.
i ritmi, i colori, i caparezzi (=capelli ricci),il mare, il sole, le tavolate, sono gli elementi della mia terra e questo video è riuscito a rappresentarlo appieno.
i ritmi, i colori, i caparezzi (=capelli ricci),il mare, il sole, le tavolate, sono gli elementi della mia terra e questo video è riuscito a rappresentarlo appieno.
mercoledì 19 novembre 2008
il sapore di un bacio di quando rischiavi di perderlo...

"Dejame un beso que me dure hasta el lunes
Lasciami un bacio che mi duri fino al lunedì
un beso grande, un beso immenso
un bacio grande, un bacio immenso
Dejame un beso que me dure hasta el lunes
Lasciami un bacio che duri fino al lunedì
Un beso grande, un beso immenso
Un bacio grande, un bacio immenso
Que me sostenga, que sea mi alimento
Che mi sostenga, che sia il mio alimento
Ay, dejame un beso
Ay, lasciami un bacio
Lasciami un bacio che mi duri fino al lunedì
un beso grande, un beso immenso
un bacio grande, un bacio immenso
Dejame un beso que me dure hasta el lunes
Lasciami un bacio che duri fino al lunedì
Un beso grande, un beso immenso
Un bacio grande, un bacio immenso
Que me sostenga, que sea mi alimento
Che mi sostenga, che sia il mio alimento
Ay, dejame un beso
Ay, lasciami un bacio
[...]"
martedì 18 novembre 2008
...pensandoci.
"...E li videro uscire dal messicano
mano nella mano..."
Quando prendi un treno che sai che ti porterà in luoghi proibiti o perduti.Quando la pioggia o i camion della spazzatura sono più belli se tagliano la strada quando sei al mio fianco.
Quando ti chiedi se è la cosa giusta.
Quando pensi che è un mare in tempesta che non sai dove potrebbe portarti.
Quando è l'ultima persona con la quale parli prima di addormentarti o la prima a cui pensi quando ti svegli.
Quando dici "chissà ora che fa"
Quando ti ripeti che tanto non potrà andare.
Quando pensi che però sarebbe bello.
Quando pensi che è lo smalto la colpa di tutto.
Quando credi e speri in un'altra vita.
Quando forse è un errore. Ma uno dei più belli e autentici.
Quando vorresti e non puoi.
Quando pensi a cosa indossare per un pranzo.
Quando c'è lui, semplicemente, che ti pervade l'anima e corrode la coscienza.
lunedì 17 novembre 2008
cronaca di una notte
sabato 15 novembre 2008
Le cose più semplici sono le più preziose
La città che lenta si sveglia.
Gente che su tram e moto pensa che finalmente è sabato.Il cielo che si schiarisce lentamente.
Le coinquiline che staranno dormendo e chissà se stanno sentendo il rumore della tastiera o l'aroma del caffè.
Preparando fette biscottate e nutella, succhi di frutta, biscotti.
Ancora sveglia, dopo una notte atipica ma bella davvero.
"Ma tu sei in Via del Parione,no? Vicino il lungarno? Noi siamo a Colle, ci si vede? Indò tu sei?"
"Gente, sono a casa, sono le due di notte, stavo quasi per andare a dormire.Sono già in pigiama."
"Siè, te che vai a quest'ora? Icchè devi fare domattina?"
"Alle 7 arriva una mia amica, resta da me"
"Dai allora nulla, ci vediamo appena puoi"
"Dai giusto un saluto, un bicchiere di vodka e dopo mezz'ora andate"
"Ok"
Primo meeting ufficiale in camera mia.Bicchieri di vodka, storie, leggende metropolitane, aggiornamenti su nuovi cambiamenti sentimentali, patatine, risate, innumerevoli "Shhh che dormono!".E più passava il tempo più abbassavamo la voce. Mancava un falò, una chitarra. Ma soprattutto il mare. Il resto c'era tutto.
"Oh ma che ore sono?"
"Maremma bona sò le 4!"
"Cioè io tra 2 ore e mezzo mi dovrei svegliare!"
"Eh noi domattina ci s'ha anche una lezione, sennò saremmo rimasti per la colazione"
Buonanotti, le solite buonanotti che durano bacetti e battute.C'è chi scende a piedi perchè l'ascensore inquieta, chi si dimenticherà il portafoglio e avrà la brillante idea di suonare il campanello nonostante sapessero che c'erano le coinquiline.
Il bello degli amici è questo. che ti chiamano se sono vicino casa tua.che sanno che io apro sempre il portone, davvero a qualsiasi ora del giorno o della notte. che ti dicono che passano per un saluto e poi restano fino all'aurora.che puoi aprire il portone anche con il pigiama più osceno del mondo.che ti prendono in giro per il pigiama più osceno del mondo.che hai sempre qualcosa da dire, che sia sesso,amori,pettegolezzi e vestiti.che non ci pensi due volte a mandare qualcuno a quel paese e nemmo per dar loro un bacio.
Decisamente bella giornata.
nell'etere
Highway to Hell
-AC/DC-
desideri part one
«Così forte una brama d'amore fa viluppo al cuore
e una coltre di buio agli occhi cala,
ruba dal petto la gracile anima. [...]
Stremato, nella brama
boccheggio. Acuti spasimi, per colpa degli dèi,
mi bucano le ossa».
Archiloco
Come la forza creativa e unificante di Eros che anima, dà vita e movimento alla Psiche, dà il possesso di un corpo in cui vivere.
Come l'eroe che combatte con feroce forza distruttiva ha vicino Ares, così, Odisseo polytropos, mentre escogita stratagemmi vincenti, ha accanto Pallade Atena; egualmente, l'uomo (o il dio) che giace con l'amante è trascinato da Afrodite che instilla, tramite Eros, una tensione e un desiderio di forza straordinaria.
venerdì 14 novembre 2008
riflessioni e inquietudini
Possibile che appena faccio un piccolo(che poi dipende dai punti di vista) danno si rompe qualcosa?
Ho staccato un pò di intonaco e si è rotta la tavoletta del wc (ma non sono stata io, non sono ingrassata così tanto!).
Avevo sporcato il pavimento di marmo con del colore ad olio e alzano la temperatura dei termosifoni. Ho corroso un tavolo di legno con l'essenza di trementina e siamo state senza lavatrice per 2 settimane. Ho sporcato il muro appena pitturato e 10 zanzare ci avevano invaso.
E' inquietante.
I Borgia secondo me mi osservano. E questo mi spaventa quasi come un grillo.
Ora, facendo un pratico e semplice sillogismo aristotelico: rovino o rompo qualcosa molto spesso. I Borgia puniscono quando si rompe e/o si rovina qualcosa molto spesso. Io sarò molto spesso punita.
(pausa di riflessioni e paure)
...L'ottimismo è il sale di questa casa!
Ho staccato un pò di intonaco e si è rotta la tavoletta del wc (ma non sono stata io, non sono ingrassata così tanto!).
Avevo sporcato il pavimento di marmo con del colore ad olio e alzano la temperatura dei termosifoni. Ho corroso un tavolo di legno con l'essenza di trementina e siamo state senza lavatrice per 2 settimane. Ho sporcato il muro appena pitturato e 10 zanzare ci avevano invaso.
E' inquietante.
I Borgia secondo me mi osservano. E questo mi spaventa quasi come un grillo.
Ora, facendo un pratico e semplice sillogismo aristotelico: rovino o rompo qualcosa molto spesso. I Borgia puniscono quando si rompe e/o si rovina qualcosa molto spesso. Io sarò molto spesso punita.
(pausa di riflessioni e paure)
...L'ottimismo è il sale di questa casa!
nell'etere:
What a wonderful world
-Louis Armstrong-
:)
Un cielo che vorrei fosse di Magritte, con il suo cielo di rarefatta aria che trasmette nel momento in cui la pennellata trova il suo punto d'incontro nella tela.
Ci sono le nuvole. E' una scala di grigi, toccando il nero e il bianco.
["e chissene frega delle nuvole, quando qui MANCHI TU"]
Veru Vè che mi saluta prima di partire svegliandomi (alle 12)
[Ma capirò che è partita quando riacquisisco appieno le mie facoltà mentali, un 15minuti dopo.]
Un montgomery rosso.
[Oggi è freddo.]
Una gonnellina di jeans.
[Oggi mi sento sportivamente carina.]
Un biscotto con la nutella a pranzo.
[Oggi ne ho voglia.]
In giro per i negozi perchè "no, oggi non fa lezione perchè ha aderito allo sciopero".Cappelli e occhiali che non indosserei mai per andare a giro.
[Oggi mi sento buffa.]
La lettera di desy lunga 5 pagine che mi racconta di sè, che mi chiede di risponderle subito perchè ha bisogno di sapere come la penso io, perchè vuole un mio consiglio.
[Mi manca.]
Il portinaio che mi chiama "piccola bionda, il rosso ti dona"
[Idiota. Ma grazie.]
Normale, che più normale non c'è. Una giornata tra caffè, sigaretta e fretta perchè Cornelia altrimenti mi rimprovera. Pranzo fugace. Odore di castagne e camini. Accademia semi vuota. Vento al Duomo. Freddo in via de Tornabuoni. Casa. Portinaia che dice che le piace il cappottino rosso. Tuta (oscena.Sembro un elfo di BabboNatale). Caffè. Lavatrice. Fare un riassunto delle 5 pagine di desy in cucina. Biscotto. Sigaretta.
E sono ottimista. Ma soprattutto serena.
Ci sono le nuvole. E' una scala di grigi, toccando il nero e il bianco.
["e chissene frega delle nuvole, quando qui MANCHI TU"]
Veru Vè che mi saluta prima di partire svegliandomi (alle 12)
[Ma capirò che è partita quando riacquisisco appieno le mie facoltà mentali, un 15minuti dopo.]
Un montgomery rosso.
[Oggi è freddo.]
Una gonnellina di jeans.
[Oggi mi sento sportivamente carina.]
Un biscotto con la nutella a pranzo.
[Oggi ne ho voglia.]
In giro per i negozi perchè "no, oggi non fa lezione perchè ha aderito allo sciopero".Cappelli e occhiali che non indosserei mai per andare a giro.
[Oggi mi sento buffa.]
La lettera di desy lunga 5 pagine che mi racconta di sè, che mi chiede di risponderle subito perchè ha bisogno di sapere come la penso io, perchè vuole un mio consiglio.
[Mi manca.]
Il portinaio che mi chiama "piccola bionda, il rosso ti dona"
[Idiota. Ma grazie.]
Normale, che più normale non c'è. Una giornata tra caffè, sigaretta e fretta perchè Cornelia altrimenti mi rimprovera. Pranzo fugace. Odore di castagne e camini. Accademia semi vuota. Vento al Duomo. Freddo in via de Tornabuoni. Casa. Portinaia che dice che le piace il cappottino rosso. Tuta (oscena.Sembro un elfo di BabboNatale). Caffè. Lavatrice. Fare un riassunto delle 5 pagine di desy in cucina. Biscotto. Sigaretta.
E sono ottimista. Ma soprattutto serena.
lunedì 10 novembre 2008
Cosa vuoi che sia
Gli Uffizi di notte.La vodka in Santa Croce.Le lacrime in una stanza.Le risate a cena.L'anarchia dell'Hdemia.La signora Vitalia.Il compleanno.Gli abbracci.La colazione con Cornelia.I caffè con Balu, che poi caffè neanche ce lo prendiamo a volte.Belis che ritorna dalla Cina.Crica che pensa alle...Pecore.Le lettere di Desy.Via de Calzaiuoli a Natale.L'albero in Piazza della Repubblica.Il vino in frigo.Il freddo e il montgomery rosso che l'ho messo una volta e morivo di calde emozioni.Il Duomo e le sue correnti di vento.Le fotografie.I musicanti a Ponte Vecchio.I giapponesi.I piccioni.Il Pugi.Pane pizza e dolci.Spaghetti aglio olio e peperoncino di notte.Kung Fu Gigio.Il wireless.Le parole che cadevano nell'Arno e quelle che andavano perse tra le stelle.Il 24 Giugno.Gli errori.Le difensive.La gioia.La nostalgia.Via del Parione.Piazza Strozzi.Sigarette.Treni.Stazioni di passaggio,di ritorno.Attese.Non ritorni.Caffè,cioccolatino e bicchiere d'acqua mentre fuori piove.L'umidità.Il caldo.Il freddo dentro.Il verso giusto.Ikea.Gli errori.Le esperienze.Test di gravidanza.Suore.MaryGrace.I broccoli a merenda.Gavettoni.Idrofobie.Zanzare.Notti che "ci sono".Notti che"non voglio esserci".Notti che"sono felice".Notti che"lasciatemi stare".Alberghi.Fiori.Gigli e rose bianche.Andare.Torino.Venezia.Incisa.Pontassieve.Figline.Impruneta.Roma.Milano.Ritornare a Firenze,nella mia casa.Mia città.Mia vita coraggiosamente e illogicamente.Mio sogno.Tra rabbia e spensieratezza.Tra un ultimo bacio non dato.Un TiVoglioBene non ripetuto abbastanza volte.Un pezzo di pizza in meno.Un brindisi.Un ci vediamo presto.Un saluto in più.E tanto,tanto,tanto male dentro.
"Dipinsi l'anima su tela anonima
e mescolai la vodka con acqua tonica.
Poi pranzai tardi all'ora della cena
mi rivolsi al libro come a una persona.
Guardai le tele con aria ironica.
E mi giocai i ricordi provando il rischio
poi di rinascere poi sotto le stelle."
-Tiromancino.In un Tempo piccolo.-
e mescolai la vodka con acqua tonica.
Poi pranzai tardi all'ora della cena
mi rivolsi al libro come a una persona.
Guardai le tele con aria ironica.
E mi giocai i ricordi provando il rischio
poi di rinascere poi sotto le stelle."
-Tiromancino.In un Tempo piccolo.-
sabato 8 novembre 2008
dura vita sed vita
Sono in vena di leggere. E lo reputo un bel passo avanti. Non perchè non stessi leggendo (leggere è una delle cose che mi piace di più. Quando non mi trovate alla Rinascente, in un parco o a casa, sono alla Feltrinelli) ma perchè solo oggi ho ripreso a scrivere, mangiare e...leggere. Libri già letti, ma sfogliarli è un dolce percorso, soffermarsi su una pagina, su un periodo, un pò come riprendere in mano un vecchio diario e ricordare gli anni che furono.

Il bambino guardava la nonna scrivere una lettera. A un certo punto, chiese: “Stai scrivendo una storia su di noi? E’ per caso una storia su di me?” La nonna smise di scrivere, sorrise, e disse al nipote: “In effetti, sto scrivendo di te. Tuttavia, più importante delle parole, è la matita che sto usando. Mi piacerebbe che tu fossi come lei, quando sarai grande.” Il bimbo osservò la matita, incuriosito, e non vide niente di speciale. “Ma è identica a tutte le matite che ho visto in vita mia!” “Tutto dipende dal modo in cui guardi le cose. Ci sono cinque qualità in essa che, se tu riuscirai a mantenere, faranno di te un uomo in pace con il mondo. Prima qualità: tu puoi fare grandi cose, ma non devi mai dimenticare che esiste una Mano che guida i tuoi passi. Questa mano noi la chiamiamo Dio, e Lui ti dovrà sempre indirizzare verso la sua Volontà. Seconda qualità: di quando in quando io devo interrompere ciò che sto scrivendo, e usare il temperino. Questo fa sì che la matita soffra un poco, ma alla fine esse sarà più affilata. Pertanto, sappi sopportare un pò di dolore, perché ciò ti renderà una persona migliore. Terza qualità: la matita ci permette sempre di usare una gomma per cancellare gli sbagli. Capisci che correggere qualcosa che abbiamo fatto non è necessariamente un male, ma qualcosa di fondamentale per mantenerci sulla retta via. Quarta qualità: ciò che è davvero importante nella matita, non è il legno o la forma esteriore, ma la grafite che è all'interno. Dunque, fai sempre attenzione a quello che succede dentro di te. Infine la quinta qualità della matita: lascia sempre un segno. Ugualmente, sappi che tutto ciò che fari nella vita lascerà tracce, e cerca di essere conscio di ogni singola azione.” Paolo Coelho da “Sono come il fiume che scorre”

Il bambino guardava la nonna scrivere una lettera. A un certo punto, chiese: “Stai scrivendo una storia su di noi? E’ per caso una storia su di me?” La nonna smise di scrivere, sorrise, e disse al nipote: “In effetti, sto scrivendo di te. Tuttavia, più importante delle parole, è la matita che sto usando. Mi piacerebbe che tu fossi come lei, quando sarai grande.” Il bimbo osservò la matita, incuriosito, e non vide niente di speciale. “Ma è identica a tutte le matite che ho visto in vita mia!” “Tutto dipende dal modo in cui guardi le cose. Ci sono cinque qualità in essa che, se tu riuscirai a mantenere, faranno di te un uomo in pace con il mondo. Prima qualità: tu puoi fare grandi cose, ma non devi mai dimenticare che esiste una Mano che guida i tuoi passi. Questa mano noi la chiamiamo Dio, e Lui ti dovrà sempre indirizzare verso la sua Volontà. Seconda qualità: di quando in quando io devo interrompere ciò che sto scrivendo, e usare il temperino. Questo fa sì che la matita soffra un poco, ma alla fine esse sarà più affilata. Pertanto, sappi sopportare un pò di dolore, perché ciò ti renderà una persona migliore. Terza qualità: la matita ci permette sempre di usare una gomma per cancellare gli sbagli. Capisci che correggere qualcosa che abbiamo fatto non è necessariamente un male, ma qualcosa di fondamentale per mantenerci sulla retta via. Quarta qualità: ciò che è davvero importante nella matita, non è il legno o la forma esteriore, ma la grafite che è all'interno. Dunque, fai sempre attenzione a quello che succede dentro di te. Infine la quinta qualità della matita: lascia sempre un segno. Ugualmente, sappi che tutto ciò che fari nella vita lascerà tracce, e cerca di essere conscio di ogni singola azione.” Paolo Coelho da “Sono come il fiume che scorre”
Sapere di non poterti abbracciare mi distrugge.

"-E' uno strano dolore.
Piano.
-Morire di nostalgia per qualcosa che non vivrai mai."
Seta, Baricco
Piano.
-Morire di nostalgia per qualcosa che non vivrai mai."
Seta, Baricco
"Non ci sono riuscita a fare l'amore.Sto troppo male perchè non so quando ti rivedrò."
Ti dico che ancora mi sveglierai la mattina prima di andare a lezione. Che ancora ti arrabbierai perchè farò tardi. Che ancora faremo colazione assieme, e pranzi e merende. Che ancora riderai di me e con me.
Te lo dico con dolore, perchè in fondo in fondo non so se ci sarò, un domani. Te lo dico in lacrime e tu non saprai che sto piangendo. Di quelle lacrime che si interrompono solo perchè finiscono ma tu hai ancora voglia e bisogno di versarle. E forse è meglio che non ti sto vedendo piangere, perchè in quella tua lacrima sono convinta che ci affogherei.
Penso alle cose che dobbiamo vivere. Biennale. Genova. L'estate.
Tutto il tempo trascorso, poco ma intenso(un anno e poco più) mi sembra sia stato solo un'ora, mentre con te io ci passerei una vita. Complice e sorella, amica e confidente.
Lo conosci il mio proverbiale ottimismo e la mia propensione alle pippe mentali e paure. Ma non mi perdonerei mai se non mi giocassi l'ultima carta, per quanto difficile e pericolosa, anche impossibile. O vinci o muori. Magari sarà solo un rimandare il problema. O forse è il solo modo di affrontarlo.
So che mi ritrovo immobile, assente, apatica, con la sigaretta che si fuma da sola, lo sguardo perso nel vuoto e con la scrivania che si bagna di lacrime e me ne accorgo sempre dopo. Che non me ne rendo conto perchè sono troppo concentrata a pensare al prima, alle cose che avrei dovuto fare, le cose che ho fatto, che abbiamo fatto, che potevo evitare, che faremo. Convinta di pensare che senza te, non ce la farei, non potrei e non vorrò.
Ritorno, giuro che ritorno. E te lo dico con rabbia e odio, con i denti stretti e lacrime che rigano il viso. Con ottimismo e disperazione.
Aspettami, ti prego.
"Uno si costruisce grandi storie, questo è il fatto, e può andare avanti anni a crederci, non importa quanto pazze sono, e inverosimili, se le portano addosso, e basta. Si è anche felici, di cose del genere, felici. E potrebbero non finire mai. poi, un giorno, succede che si rompe qualcosa, all'improvviso e tu rimani lì, senza capire come mai tutta quella favolosa storia non ce l'hai più addosso, ma davanti, come fosse la follia di un altro, e quell'altro sei tu"
Oceano mare
Alessandro Baricco
Alessandro Baricco
giovedì 6 novembre 2008
...quota 4
Di notte anche la tv è più interessante.
Non fraintendetemi.
Ci sono programmi dove recensiscono libri. C'è Nettuno, ma quello è solo per chi decide di fare alba. C'è ovviamente Marzullo, anche se non lo vedo da quest'estate, quando tornavo a casa e un pò brilla mi preparavo il paninazzo (e mi lamento che sono ingrassata) mentre pensavo che tutti dormivano e in realtà nessuno era ancora tornato. c'era il programma di uno che avrei voluto fosse il mio prof di letteratura. C'è la rassegna stampa e sai prima di tutti quello che domani la gente leggerà mentre beve caffè. Ci sono i bellissimi di rete4 che non sono sempre bellissimi, ma comunque tutti più o meno validi.
Ascolto Let's call the whole thing off - Louis Armstrong e Ella Fitzgerald. Come non pensare a harry ti presento sally? l'ho visto perchè meg ryan mi è simpatica. è la tipica persona che vorrei avere come coinquilina. boh, non lo so perchè. la scena strafamosissima dell'orgasmo di lei al bar? e poi il finale del film? vogliamo parlare dell'ultima scena? della scena che Mirtilla non dovrebbe mai vedere quando ha un equilibrio ormonale sfalsato perchè in piena fase vulnerabilità pre-mestruale perchè si commuoverebbe? che comunque nessuno penso possa amarmi quando ci metto un'ora per scegliere un sandwich di cui poi cambio anche qualche ingrediente, ma ora sto imparando a esser più rapida. quando esco a cena converebbe che il menù me lo porto la notte prima che così lo studio e scelgo rapidamente la sera seguente.
se ne sarò capace allegherò il video a fine post, così, giusto per deprimersi un pò. xD
cercando di non perdere il filo del discorso, ascoltavo questa canzone sovracitata perchè mi fa star calma, o perlomeno riesco a fingere meglio che sono calma. ho avuto pessime abitudine oggi. ho fumato troppo. ho cucinato pasta all'una di notte. ora andrò a farmi la doccia. domani a quest'ora sarà tutto finito.
ps. non ho assolutamente idea di come si mette un "tutubo" nel post. se proprio volete vederlo, se proprio volete perder tempo, se proprio volete un'iniezione di insulina, questo è il link
http://www.youtube.com/watch?v=GyAcY2JQ5pA
Non fraintendetemi.
Ci sono programmi dove recensiscono libri. C'è Nettuno, ma quello è solo per chi decide di fare alba. C'è ovviamente Marzullo, anche se non lo vedo da quest'estate, quando tornavo a casa e un pò brilla mi preparavo il paninazzo (e mi lamento che sono ingrassata) mentre pensavo che tutti dormivano e in realtà nessuno era ancora tornato. c'era il programma di uno che avrei voluto fosse il mio prof di letteratura. C'è la rassegna stampa e sai prima di tutti quello che domani la gente leggerà mentre beve caffè. Ci sono i bellissimi di rete4 che non sono sempre bellissimi, ma comunque tutti più o meno validi.
Ascolto Let's call the whole thing off - Louis Armstrong e Ella Fitzgerald. Come non pensare a harry ti presento sally? l'ho visto perchè meg ryan mi è simpatica. è la tipica persona che vorrei avere come coinquilina. boh, non lo so perchè. la scena strafamosissima dell'orgasmo di lei al bar? e poi il finale del film? vogliamo parlare dell'ultima scena? della scena che Mirtilla non dovrebbe mai vedere quando ha un equilibrio ormonale sfalsato perchè in piena fase vulnerabilità pre-mestruale perchè si commuoverebbe? che comunque nessuno penso possa amarmi quando ci metto un'ora per scegliere un sandwich di cui poi cambio anche qualche ingrediente, ma ora sto imparando a esser più rapida. quando esco a cena converebbe che il menù me lo porto la notte prima che così lo studio e scelgo rapidamente la sera seguente.
se ne sarò capace allegherò il video a fine post, così, giusto per deprimersi un pò. xD
cercando di non perdere il filo del discorso, ascoltavo questa canzone sovracitata perchè mi fa star calma, o perlomeno riesco a fingere meglio che sono calma. ho avuto pessime abitudine oggi. ho fumato troppo. ho cucinato pasta all'una di notte. ora andrò a farmi la doccia. domani a quest'ora sarà tutto finito.
ps. non ho assolutamente idea di come si mette un "tutubo" nel post. se proprio volete vederlo, se proprio volete perder tempo, se proprio volete un'iniezione di insulina, questo è il link
http://www.youtube.com/watch?v=GyAcY2JQ5pA
mercoledì 5 novembre 2008
Un pò noir

Step 1) Mi tolgo la felpa
Step 2) Mi tolgo il maglione
Resto con la mia maglia smanicata a collo alto. Sono molto noir. Un'Eva Kant senza maniche, più bassa, con meno tette e meno figa. E soprattutto non bionda.
Ma mi chiedo: perchè mi fa tanto caldo? Apro la finestra, possibile si sia alzata la temperatura da un'ora all'altra? Si sta bene ma non da stare sbracciata. Ho problemi di pressione? Oddio, la menopausa! Ah, no, non può essere, sono ancora troppo giovane.
Accendo una sigaretta.
Mi appoggio al termosifone. E si spiega tutto. E tutti i nodi vengono al pettine. E tutti i misteri si risolvono.
Hanno acceso i termosifoni.
Chi cazzo è che accende i termosifoni quando ci sono 23°?
Stasera ho mangiato il tonno, ma non dalla scatoletta, l'ho accuratamente messo in un piattino.
Si vede che sono uscita solo per comprare il pane integrale dall'alimentari a circa 20 passi da casa e le sigarette al tabacchi di fronte casa, questo è il terzo post della giornata. Ci berrei su ma davvero manca che mi faccio il bicchiere di vodka e davvero farei una triste figura! xD
Immagino la scena e mi viene voglia di uscire. Chiamo qualcuno e faccio invadere l'appartamento.
Comunque mi è venuta in mente un'altra scena.
Che magari la temperatura dei termosifoni si alza. Sempre più. Fino ad arrivare a 45°. 50. 60°. Ma ieri non ho versato la trementina su legno. Vabè giusto un pò di rosso sul pavimento di marmo.
L'ho detto che mi vedo un pò noir.
Bella sei :)
Oh. Ma sei scema? Icchè tu piangi? Meglio che ti dicevo che avevo vinto un viaggio alle Bahamas, così mi avresti invidiata. Maialina mia, che dici, che mi fai capire che ti sembra che sto partendo per sempre?
Mi fai sorridere. E mi fai tenerezza. Sei così diabetica a volte.
Non siamo drastici però, eh. Che io più fa sera più sono tranquilla. Di che ti dispiace? Che non c'è ancora nulla di cui preoccuparsi. Che non ci si può preoccupare di qualcosa che non c'è, o che comunque non sai.
Penso che nella vita ci sono poche ragioni per disperarsi. tante per essere allegri, o tristi, o nervosi, o incazzati. Ma c'è sempre una soluzione, la risposta esatta, anche nel rebus più difficile.
Ogni cosa che succede è un motivo in più per capire. E sono certa che quasi sempre, pensando alla cosa più brutta, a distanza di tempo, farà sorridere.
Per esempio un giorno sorriderò pensando a questo pomeriggio e racconterò che ho visto Uomini e Donne e Alda D'Eusanio e Amici (mhm,no facciamo che non lo racconterò mai) E mi darò dell'idiota bevendo lemon soda e vodka alla pesca.
Se non si affronta la vita, così come essa viene, non c'è gusto. Se non ci si commuove davanti a Botticelli, se non ci si fa un bagno nel mare di notte, se non si manda a fanculo qualcuno, se non si fa l'amore, se non cammini sotto la pioggia, se non ti emoziona un cielo, se non soffri, se non perdi qualcuno perchè va via e non ritornerà mai più, se non sbagli, se non ti dici "Cazzo ho fatto" ma sai che eri felice, che hai toccato il cielo, se non hai mai detto ti voglio bene, se non hai mai abbracciato qualcuno, se non hai mai pestato una cacca, se non hai mai cantato a un falò, se nn hai mai preso la febbre, se non hai riso (o pasta o pane), se non hai mai fatto una figuraccia, se non hai mai contato fino a 100 prima di parlare e neanche fino a 3, se non hai mai contato i giorni prima di dire qualcosa, se non sei mai rimasto sorpreso, se non hai mai fatto ridere qualcuno, se non ti sei mai piaciuto o piaciuto troppo, se non hai mai pianto fino a finire le lacrime, se non hai mai passato una notte in bianco per qualcuno, se non hai mai cucinato per gli amici, che senso c'è?
Un continuo vagabondaggio senza senso? Forse.
Ma un motivo c'è sempre, e se non c'è bisogna inventarselo.
Non essere triste, piccola.
Essere tristi adesso non ha senso. E il pessimismo non mi è mai piaciuto, perchè il bicchiere è sempre mezzo pieno (di vodka).
Tanto ritorno. Ed è una promessa ch faccio a te e prima di tutto a me stessa. Perchè sai che io non mi arrendo mai se c'è qualcosa che voglio realmente. Cascasse il mondo, venisse berlusconi a casa a riprendersi l'euroconvertitore, venisse eletto presidente d'america rocco siffredi, io ritorno. Anche perchè altrimenti chi ti farebbe arrabbiare? E io sono fatta per essere perdonata.
Grazie anche al mio guru per il suo immediato sostegno.
Ma non voglio che vi preoccupate. Sto bene e appena vi rivedrò starò anche meglio, qualunque cosa succeda.
Mi fai sorridere. E mi fai tenerezza. Sei così diabetica a volte.
Non siamo drastici però, eh. Che io più fa sera più sono tranquilla. Di che ti dispiace? Che non c'è ancora nulla di cui preoccuparsi. Che non ci si può preoccupare di qualcosa che non c'è, o che comunque non sai.
Penso che nella vita ci sono poche ragioni per disperarsi. tante per essere allegri, o tristi, o nervosi, o incazzati. Ma c'è sempre una soluzione, la risposta esatta, anche nel rebus più difficile.
Ogni cosa che succede è un motivo in più per capire. E sono certa che quasi sempre, pensando alla cosa più brutta, a distanza di tempo, farà sorridere.
Per esempio un giorno sorriderò pensando a questo pomeriggio e racconterò che ho visto Uomini e Donne e Alda D'Eusanio e Amici (mhm,no facciamo che non lo racconterò mai) E mi darò dell'idiota bevendo lemon soda e vodka alla pesca.
Se non si affronta la vita, così come essa viene, non c'è gusto. Se non ci si commuove davanti a Botticelli, se non ci si fa un bagno nel mare di notte, se non si manda a fanculo qualcuno, se non si fa l'amore, se non cammini sotto la pioggia, se non ti emoziona un cielo, se non soffri, se non perdi qualcuno perchè va via e non ritornerà mai più, se non sbagli, se non ti dici "Cazzo ho fatto" ma sai che eri felice, che hai toccato il cielo, se non hai mai detto ti voglio bene, se non hai mai abbracciato qualcuno, se non hai mai pestato una cacca, se non hai mai cantato a un falò, se nn hai mai preso la febbre, se non hai riso (o pasta o pane), se non hai mai fatto una figuraccia, se non hai mai contato fino a 100 prima di parlare e neanche fino a 3, se non hai mai contato i giorni prima di dire qualcosa, se non sei mai rimasto sorpreso, se non hai mai fatto ridere qualcuno, se non ti sei mai piaciuto o piaciuto troppo, se non hai mai pianto fino a finire le lacrime, se non hai mai passato una notte in bianco per qualcuno, se non hai mai cucinato per gli amici, che senso c'è?
Un continuo vagabondaggio senza senso? Forse.
Ma un motivo c'è sempre, e se non c'è bisogna inventarselo.
Non essere triste, piccola.
Essere tristi adesso non ha senso. E il pessimismo non mi è mai piaciuto, perchè il bicchiere è sempre mezzo pieno (di vodka).
Tanto ritorno. Ed è una promessa ch faccio a te e prima di tutto a me stessa. Perchè sai che io non mi arrendo mai se c'è qualcosa che voglio realmente. Cascasse il mondo, venisse berlusconi a casa a riprendersi l'euroconvertitore, venisse eletto presidente d'america rocco siffredi, io ritorno. Anche perchè altrimenti chi ti farebbe arrabbiare? E io sono fatta per essere perdonata.
Grazie anche al mio guru per il suo immediato sostegno.
Ma non voglio che vi preoccupate. Sto bene e appena vi rivedrò starò anche meglio, qualunque cosa succeda.
"La vita è come uno specchio.
Sorride solo se la guardate sorridendo."
Una tegola sulla testa in una giornata di sole
Come fumare 3 sigarette in 10 minuti.
Questo caffè ha un sapore orribile.
Questi biscotti che fino a ieri divoravo non sono affatto buoni.
Quel quadro non mi piace affatto come l'ho fatto.
E questo sole, mi fa schifo.
"E' meglio che ci sia un'ora in più.
[...]
E non ho più fretta. E non ho più fretta.
Perchè ho paura. Paura.
E qui, qui, starò meglio che mai. Avvolto di me.
Io non ho più fretta. Io non ho più fretta.
Perchè ho paura. Paura.
E non ho più fretta. Io non ho più fretta.
Perchè ho paura. Paura. Paura. Paura."
Nel mio letto, Verdena
(Perchè quando si tocca il Nirvana si vede così maledettamente bene e da vicino l'inferno?)
Questo caffè ha un sapore orribile.
Questi biscotti che fino a ieri divoravo non sono affatto buoni.
Quel quadro non mi piace affatto come l'ho fatto.
E questo sole, mi fa schifo.
"E' meglio che ci sia un'ora in più.
[...]
E non ho più fretta. E non ho più fretta.
Perchè ho paura. Paura.
E qui, qui, starò meglio che mai. Avvolto di me.
Io non ho più fretta. Io non ho più fretta.
Perchè ho paura. Paura.
E non ho più fretta. Io non ho più fretta.
Perchè ho paura. Paura. Paura. Paura."
Nel mio letto, Verdena
(Perchè quando si tocca il Nirvana si vede così maledettamente bene e da vicino l'inferno?)
martedì 4 novembre 2008
:-)
Voglia matta di provare.
Di sperimentare.
Come quando scrivo,
iniziare da una parola e "imperlinare" la collana dei pensieri.
Iniziare da un segno e lasciarsi andare.
Da una pennelleta.
Dal colore.
Dal rosso. Al Nero. Al bianco.
Voglia incontrollabile.
Una voce che non puoi non ascoltare. Una canzone che non puoi non cantare. Una foto che non puoi non guardare.
Iniziare da un verso, continuare in un altro e finirne in un altro ancora.
Voglia incontrollabile.
tanto da dipingere sulla prima cosa che trovi. Un foglio di compensato anche un pò rotto. Dietro c'è ancora la firma della signora lippi. L'indirizzo. E una dedica, a un certo Aldo. Ho fantasticato. Ho pensato che magari la signora Lippi avesse allegato questo foglio a un disegno o quadro dedicato al signor Aldo. Magari erano amanti. o solo amici. o era sua fratello. o un conoscente che poi è diventato suo marito.
Ho scritto il mio nome. E vicino al 'Per Aldo' ho scritto 'Per chiunque gli sia piaciuto'.
E rivedendo mi è venuta già voglia di correggerlo, di cambiarlo. E domani lo rifaccio. E se ancora avrò voglia di cambiarlo lo rifarò ancora.
Sono felice. Perchè mi sono lasciata andare. Perchè una pennellata me ne ispirava un'altra.
Perchè lo metterei in un salotto bianco. Perchè me lo vedo appeso su un divano bianco con dei cuscini neri.
Perchè forse un pò, questa prova, è entrata in me. O uscita da me.
Di sperimentare.
Come quando scrivo,
iniziare da una parola e "imperlinare" la collana dei pensieri.
Iniziare da un segno e lasciarsi andare.
Da una pennelleta.
Dal colore.
Dal rosso. Al Nero. Al bianco.
Voglia incontrollabile.
Una voce che non puoi non ascoltare. Una canzone che non puoi non cantare. Una foto che non puoi non guardare.
Iniziare da un verso, continuare in un altro e finirne in un altro ancora.
Voglia incontrollabile.
tanto da dipingere sulla prima cosa che trovi. Un foglio di compensato anche un pò rotto. Dietro c'è ancora la firma della signora lippi. L'indirizzo. E una dedica, a un certo Aldo. Ho fantasticato. Ho pensato che magari la signora Lippi avesse allegato questo foglio a un disegno o quadro dedicato al signor Aldo. Magari erano amanti. o solo amici. o era sua fratello. o un conoscente che poi è diventato suo marito.
Ho scritto il mio nome. E vicino al 'Per Aldo' ho scritto 'Per chiunque gli sia piaciuto'.
E rivedendo mi è venuta già voglia di correggerlo, di cambiarlo. E domani lo rifaccio. E se ancora avrò voglia di cambiarlo lo rifarò ancora.
Sono felice. Perchè mi sono lasciata andare. Perchè una pennellata me ne ispirava un'altra.
Perchè lo metterei in un salotto bianco. Perchè me lo vedo appeso su un divano bianco con dei cuscini neri.
Perchè forse un pò, questa prova, è entrata in me. O uscita da me.
Per una delle persone più importanti della mia vita
Tra pochi giorni mio padre presenterà il suo libro.
Un ex socialista sempre impegnato politicamente e nascosto tra libri di storia e romanzi d'avventura perso tra le stelle.
Lui dice che io sono la sua figliola preferita e che carlo e il suo figliolo preferito.
Lui è l'unica persona che davvero c'è sempre. Basta uno squillo e lui è lì. Colui il quale mi finanzia. Colui il quale mi ha dato tante volte l'opportunità di sognare. Colui che mi ha fatto piangere per un rimprovero troppo duro e severo. Colui il quale le nostre discussioni sembravano arringhe e non ci parlavamo per una settimana ma ci eravmo già perdonati. Colui che sapeva che avrei lasciato un ragazzo prima che lo pensassi io. Colui che è sempre oggettivo ma che è un mio fan. Colui che un 20 a pittura gli è andato bene.
E io sono stata la tipica figlia che l'ha fatto arrabbiare parecchio ma anche che è riuscita a strappargli un "Sono fiero di te" con gli occhi lucidi. Che è gelosa di lui da impazzire, una gelosia vera e acuta, più di quanto lo sia mia madre. Che gli diceva "Pà, son cose da donna, non puoi capire" anche se a volte ne sapeva lui più di me. Che sente la sua mancanza..
Vorrei esserci alla presentazione.
Ascoltarti mentre parli al pubblico.
Vederti agitato mentre ti fai la barba e scegli che cravatta indossare.
Applaudirti e dire "Sono fiera di te" anche se ti prendo sempre in giro.
Ti feci il complimento più grande quando disse a una mia carissima amica che ha perso suo padre quando le dissi :"Vorrei che avessi un padre come il mio perchè saresti anche tu la ragazza più fortunata del mondo."
Sarò lì da te e con te. Con la mia mano nella tua mano che sarà umidiccia e fredda per l'emozione da palcoscenico. sarò lì con il pensiero e soprattutto col cuore. Perchè anche se faccio le valige di notte per rubare meglio un pò di te, di mamma e di Carlo, non mi basti mai.
Immaginami lì, o meglio, vedimi, perchè ci sarò.
TI VOGLIO BENE
Un ex socialista sempre impegnato politicamente e nascosto tra libri di storia e romanzi d'avventura perso tra le stelle.
Lui dice che io sono la sua figliola preferita e che carlo e il suo figliolo preferito.
Lui è l'unica persona che davvero c'è sempre. Basta uno squillo e lui è lì. Colui il quale mi finanzia. Colui il quale mi ha dato tante volte l'opportunità di sognare. Colui che mi ha fatto piangere per un rimprovero troppo duro e severo. Colui il quale le nostre discussioni sembravano arringhe e non ci parlavamo per una settimana ma ci eravmo già perdonati. Colui che sapeva che avrei lasciato un ragazzo prima che lo pensassi io. Colui che è sempre oggettivo ma che è un mio fan. Colui che un 20 a pittura gli è andato bene.
E io sono stata la tipica figlia che l'ha fatto arrabbiare parecchio ma anche che è riuscita a strappargli un "Sono fiero di te" con gli occhi lucidi. Che è gelosa di lui da impazzire, una gelosia vera e acuta, più di quanto lo sia mia madre. Che gli diceva "Pà, son cose da donna, non puoi capire" anche se a volte ne sapeva lui più di me. Che sente la sua mancanza..
Vorrei esserci alla presentazione.
Ascoltarti mentre parli al pubblico.
Vederti agitato mentre ti fai la barba e scegli che cravatta indossare.
Applaudirti e dire "Sono fiera di te" anche se ti prendo sempre in giro.
Ti feci il complimento più grande quando disse a una mia carissima amica che ha perso suo padre quando le dissi :"Vorrei che avessi un padre come il mio perchè saresti anche tu la ragazza più fortunata del mondo."
Sarò lì da te e con te. Con la mia mano nella tua mano che sarà umidiccia e fredda per l'emozione da palcoscenico. sarò lì con il pensiero e soprattutto col cuore. Perchè anche se faccio le valige di notte per rubare meglio un pò di te, di mamma e di Carlo, non mi basti mai.
Immaginami lì, o meglio, vedimi, perchè ci sarò.
TI VOGLIO BENE
Al lavoro!
Giornata uggiosa in Hdemia. Cercando pennellate da fare su una tela bianca, mi sono messa a fumettare le scene tra me e Cornelia tra un bozzetto alla Mondrian e un altro emozionale.
Torno a casa e mi vizio, con caffè, cioccolatino, il bicchiere d'acqua e la sigaretta. Mi sono sentita per un attimo una regina.
Simpson e Msn e un'altra sigaretta.
Stasera o più tardi bozzetto definitivo o direttamente pennellate. Quello che mi viene dipingo, finalmente. Senza temi, nè "questo non si può fare".
Libera.
E ho voglia di mettermi in gioco, di riuscire a tradurre anche in colori e tratti oltre che a parole, le mie emozioni, sentimenti. Cosa ne uscirà non lo so. Magari riesco a far uscire un pò di me.
Domani nuovo taglio, che poi in realtà rifarò un taglio che avevo al liceo.
Mi hanno detto che col piercing sotto la bocca sarei ancora più sick(che poi, per quanto adoro letteralmente le fanciulle di quel sito perchè le trovo assolutamente fantastiche purtroppo non penso che ne potrò far parte, sigh). A me piacerebbe il piercing e a dir il vero, anche se nessuno me l'avesse detto l'avrei sicuramente fatto, peccato che i miei poi mi taglierebbero i fondi (che per vizi e virtù già me l'hanno limitato abbastanza xD).
A proposito, ringrazio coloro i quali mi hanno mandato numerosi messaggi personali su SickGirl. Gente, siete troppo gentili e certi aggettivi mi lusingano davvero ma, credetemi, di prima mattina o a fine serata con la matita sciolta e l'aria sconvolta la "seducente, fatale e provocante" (alcuni degli aggettivi che mi hanno fatta arrossire più degli altri xD) non mi riconoscereste nemmeno con i ritocchi del fotociop e fotocip ^^
Detto ciò, fumo e penserò a come imbrattare la mia tela, facendo attenzione questa volta all'essenza di trementina, che altrimenti i Borgia s'arrabbiano sul serio e non si limiteranno più a spaventarmi con le ante che si aprono all'improvviso e da sole.
Buon pomeriggio
Torno a casa e mi vizio, con caffè, cioccolatino, il bicchiere d'acqua e la sigaretta. Mi sono sentita per un attimo una regina.
Simpson e Msn e un'altra sigaretta.
Stasera o più tardi bozzetto definitivo o direttamente pennellate. Quello che mi viene dipingo, finalmente. Senza temi, nè "questo non si può fare".
Libera.
E ho voglia di mettermi in gioco, di riuscire a tradurre anche in colori e tratti oltre che a parole, le mie emozioni, sentimenti. Cosa ne uscirà non lo so. Magari riesco a far uscire un pò di me.
Domani nuovo taglio, che poi in realtà rifarò un taglio che avevo al liceo.
Mi hanno detto che col piercing sotto la bocca sarei ancora più sick(che poi, per quanto adoro letteralmente le fanciulle di quel sito perchè le trovo assolutamente fantastiche purtroppo non penso che ne potrò far parte, sigh). A me piacerebbe il piercing e a dir il vero, anche se nessuno me l'avesse detto l'avrei sicuramente fatto, peccato che i miei poi mi taglierebbero i fondi (che per vizi e virtù già me l'hanno limitato abbastanza xD).
A proposito, ringrazio coloro i quali mi hanno mandato numerosi messaggi personali su SickGirl. Gente, siete troppo gentili e certi aggettivi mi lusingano davvero ma, credetemi, di prima mattina o a fine serata con la matita sciolta e l'aria sconvolta la "seducente, fatale e provocante" (alcuni degli aggettivi che mi hanno fatta arrossire più degli altri xD) non mi riconoscereste nemmeno con i ritocchi del fotociop e fotocip ^^
Detto ciò, fumo e penserò a come imbrattare la mia tela, facendo attenzione questa volta all'essenza di trementina, che altrimenti i Borgia s'arrabbiano sul serio e non si limiteranno più a spaventarmi con le ante che si aprono all'improvviso e da sole.
Buon pomeriggio
lunedì 3 novembre 2008
Sentirsi donna
Capelli. Piatti. Biscotti. Letto. Idee. Cucina. Afrodisiaci. Afrodite.
Montgomery rosso. Chanel. Gucci. Mini gonna. Raso. Babydoll.
Smalto. Pettegolezzi. Voglia di sigaretta. Tacco alto. Dieta.
Bestemmia. Paura. Sguardo alto. Decisioni. Ridere. Principessa. Diadema.
Donna. Femmina.
Civettuola direbbe Tom.
Montgomery rosso. Chanel. Gucci. Mini gonna. Raso. Babydoll.
Smalto. Pettegolezzi. Voglia di sigaretta. Tacco alto. Dieta.
Bestemmia. Paura. Sguardo alto. Decisioni. Ridere. Principessa. Diadema.
Donna. Femmina.
Civettuola direbbe Tom.
Musica nell'etere:
Suddnely I see
K.T.Tunstall
solo per questa notte, che notte neanche è più
"Non troverai gente normale, qui. Non dopo il tramonto, in queste strade, sotto le antiche tettoie dei magazzini. Questo lo sai, naturalmente. E' chiaro. Altrimenti non saresti venuto."
(Running dog, Don DeLillo)
(Running dog, Don DeLillo)
Aprire una porta e chiuderne mille. Buttare via le chiavi per restare chiusi dentro, perchè lì fuori, no, non vuoi più andare, non ora.
La piazza è mia, direbbero in un film di Fellini.
Io di mio cos'ho. Qualche emozione strattonata, quel vaffanculo di troppo, la lacrima in più, una cena in meno, un odio corrisposto e una vigliaccheria comune. Ho resti di un passato. Per la prima volta ho buttato dei ricordi. Quel disegno che avevo fatto su quella tovaglietta del bar, la lettera tra i fiori, fotografie. Per la prima volta ho buttato fotografie. Io, che non butto nemmeno biglietti del treno di un viaggio dove ho conosciuto qualcuno di speciale, che poi, di speciale io conosco pochissime persone. Che ho ancora bottiglie di vodka e di champagne che ci siamo scolate quando ervamo ancora tutte nella stessa camera. Nel cestino. Butto via un sorriso. Continuo a riordinare i miei spazi. Non mi giro mai. Non un rimorso, nè un rimpianto ma mi dico "mai più".
Trasmigrazione dell'anima, ecco quello che mi ci vorrebbe.
Un viaggio. Vado lontano e non voglio più tornare. Non pensare. Perchè i pensieri fortificano e uccidono e stanotte non voglio morire.
Voglio andare. E che mi frega di un altro errore. Mi scivolerà addosso, come acqua di una cascata. Lasciatemi andare. Lì, sull'orlo della vita. All'estremo del mondo. Fatemi andare lontano, solo per questa notte. Forse ritorno, forse no.
Milano, Berlino, borse di studio e desideri.
Io con una valigia sul tetto e una Pall Mall sul letto.
Può il pagare pegno di un insulso gioco costare così tanto?
Chissà se è solo testardaggine o coraggio il mio. Il mio essere capricciosa perche "volli, fortissimamente volli" e sono ancora qui. Nonostante tutto. Che è ancora tutto come se fosse una roulette russa. Che se esce rosso sei fottuto. E ti rendi conto che è rosso solo perchè è il rosso del tuo sangue, rosso di una ferita, rosso di un lenzuolo, rosso di un'unghia che sull'orlo di un precipizio non ha saputo aggrapparsi e cade irrimediabilmente giù.
Devo andare in quella chiesa dove vado sempre io, perchè ho bisogno di starmene un pò per conto mio, senza distrazioni. Per dire addio a un pezzo di me. Per sperare, soprattutto e, forse solo, sperare, credere, pregare un pò più forte. Per provare, in questo continuo mettersi in gioco, in questo continuo essere ventenni, in questo continuo non voler a volte capire, far finta che non è nulla di grave, e in cuore sapere che sei devastato e disilluso. Per crederci ancora, e ancora e pregare, pregare.
Che stia crescendo ancora un pò?
Forse è solo la malinconia che mi porta Chopin.
Ma stanotte davvero voglio andare. Fingere che sono arrivata, perchè ora sono ancora troppo vicina alla partenza e ancora troppo lontana dalla meta.
E chissà, chissà domani, e poi domani, e poi poi domani, cosa succederà.
Un taglio di capelli servirà a cambiare, un biglietto basterà per non tornare.
domenica 2 novembre 2008
hdfuyfgdskazzo
Ho appena scoperto che probabile stia completamente sola fino a domenica prossima. Sola, insomma, che non ci sarà la coinquilina. Sola è un concetto troppo vago, tra il cazzo di bassotto e il portinaio e amiche/ci alla fine c'è spesso viavai.
Ho iniziato ad arredare camera mia. No arredare no, solo che ho appeso i posteroni della biennale dell'anno scorso, e ci ho messo alcune foto. Poi mancheranno un pò di disegni, fatti da me e quelli che mi hanno regalato. Manca ancora abbastanza a dir il vero.
Mentre le due ragazze(che ho scoperto come si chiamano, e ricordo i nomi adesso, ma non so chi si chiama Marta e chi Irene) pulivano la loro futura camera io ero lì che in pratica facevo i fatti miei in cucina, tra il caffè e il lavare i piatti della cena della sera prima..Sono apparsa giusto quando cambiavano disposizione alla camera. Forse poi esageravo con le idee perchè a un certo mi guardavano strano perchè ero lì a dire "Poi direi che qui ci metti un pouf, poi dovete anche decidere di che colore farla, magari in base ai vostri piumoni, magari sposta il letto lì, l'armadio un pò più qui, la scrivania la mettete qui, qui forse c'è lo spazio pure per un tavolino che funge da comodino e così risparmiate anche spazio" etc.etc.
Eh!
Ps.Perchè bisogna sempre dare un titolo ai post? Essendo poi che ci sono post cazzoni come questo
Ho iniziato ad arredare camera mia. No arredare no, solo che ho appeso i posteroni della biennale dell'anno scorso, e ci ho messo alcune foto. Poi mancheranno un pò di disegni, fatti da me e quelli che mi hanno regalato. Manca ancora abbastanza a dir il vero.
Mentre le due ragazze(che ho scoperto come si chiamano, e ricordo i nomi adesso, ma non so chi si chiama Marta e chi Irene) pulivano la loro futura camera io ero lì che in pratica facevo i fatti miei in cucina, tra il caffè e il lavare i piatti della cena della sera prima..Sono apparsa giusto quando cambiavano disposizione alla camera. Forse poi esageravo con le idee perchè a un certo mi guardavano strano perchè ero lì a dire "Poi direi che qui ci metti un pouf, poi dovete anche decidere di che colore farla, magari in base ai vostri piumoni, magari sposta il letto lì, l'armadio un pò più qui, la scrivania la mettete qui, qui forse c'è lo spazio pure per un tavolino che funge da comodino e così risparmiate anche spazio" etc.etc.
Eh!
Ps.Perchè bisogna sempre dare un titolo ai post? Essendo poi che ci sono post cazzoni come questo
sabato 1 novembre 2008
pensando alla prossima settimana
Non so se posso farcela. Non penso. Potrei ma non voglio. Ci sono momenti in cui ne ho bisogno. Assoluto bisogno. Anche perchè poi sopprimo la sua mancanza col cibo spazzatura. E' una cosa chimico-fisica. Quando manca qualcosa, si mangia. Forse per ingannarsi che ci riempiamo col cibo e siamo felicemente soddisfatti. Ma è così difficile stare senza. Senza il bruciare, il saperti dentro me. Senza SIGARETTA.
Ebbene sì. Seppur mi manca anche qualcun altro, sono in piena astinenza sigarette. Potrei comprarle stasera, ma non ho monete. Domani, ma non ho contanti. Potrei farcela a resistere fino a lunedì. In realtà se voglio posso farne a me. Ma il punto è che pioveva e una pioggia senza me che la guardo scendere e senza sigaretta non è da me.
Prossima settimana mi aspetta una settimana densa. No, in realtà neanche troppo forse. Diciamo innotiva. Lunedì inizio le lezioni di pittura col Bisi. Assaporerò la convivenza con 3 ragazze (di cui ricordo solo il nome di Veru...le altre nn ricordo come si chiamano) e speriamo bene. Mi preoccupa solo che c'è un solo bagno e siamo 4 donne. Ma vabè, sarà un dettaglio.
Martedì o giovedì mi affiderò alle mani di un parrucchiere. Sabato pomeriggio ci sta che vado all'IKEA e inizio ad arredare per bene camera finalmente, la mia futura camera rossa e bianca. Tutto questo se ovviamente non c'è una paiella in vista. L'astinenza è così tanta anche per lui che penso proprio che lui avrà priorità. ^^
Ebbene sì. Seppur mi manca anche qualcun altro, sono in piena astinenza sigarette. Potrei comprarle stasera, ma non ho monete. Domani, ma non ho contanti. Potrei farcela a resistere fino a lunedì. In realtà se voglio posso farne a me. Ma il punto è che pioveva e una pioggia senza me che la guardo scendere e senza sigaretta non è da me.
Prossima settimana mi aspetta una settimana densa. No, in realtà neanche troppo forse. Diciamo innotiva. Lunedì inizio le lezioni di pittura col Bisi. Assaporerò la convivenza con 3 ragazze (di cui ricordo solo il nome di Veru...le altre nn ricordo come si chiamano) e speriamo bene. Mi preoccupa solo che c'è un solo bagno e siamo 4 donne. Ma vabè, sarà un dettaglio.
Martedì o giovedì mi affiderò alle mani di un parrucchiere. Sabato pomeriggio ci sta che vado all'IKEA e inizio ad arredare per bene camera finalmente, la mia futura camera rossa e bianca. Tutto questo se ovviamente non c'è una paiella in vista. L'astinenza è così tanta anche per lui che penso proprio che lui avrà priorità. ^^
venerdì 31 ottobre 2008
mirtilla desperate housewife vuole la sua lindaaaaaa

Sopravvissuta ai miei ormai famosi e notturni spaghetti aglio olio e peperoncino, stamane sono uscita. Guardando un cielo elettrico e grigio. Pranzando fuori. Parlando di capelli e matite con Cornelia. Pensando alle prossime ricette per deliziare il palato. Cheese cake per merenda e tiramisù pan di stelle per colazione. E poi ho trovato la ricetta della pasta al pesto di melanzane (una robetta leggera) e penne scamorza e noci che voglio provare.
Mirtilla casalinga disperata, disperata davvero perchè ho bruciato il soffritto e ho steso i panni mentre pioveva. Solo il tempo di abituarmi a questa vita in cui nesuno cucina per me, nessuno stira per me, nessuno mi riordina la camera.
Self control, Mirtilla, self control.
Vorrei essere come Linda, la mia instacabile donnina di casa. Lei, che è una professionista del pulito, unica e vera consorte di mastro Lindo (sono accumati anche dallo stesso nome, ora che ci faccio caso), come una casalinga degli spot, che sorride mentre sgrassa le pentole che ho incrostato la sera prima, con lo sguardo cattivo che dice "Anche questa volta vincerò io". Vorrei essere come lei: integgerima, motivata, agguerrita contro lo sporco più sporco. Per lei non sono solo pulizie..é una missione! Mia madre fa giusto in tempo ad avvisarmi che è arrivato il tornado linda. Arriva puntualissima, spaccando il secondo, carica dell'entusiasmo che solo detersivi super potenti, infallibili e spietati al pari di armi di distruzione di massa possono suscitare. Scatenata contro acari, pulviscolo, aloni e calcare.
Ammiro le wonder woman della casa. Che non sono confuse al supermercato, che sanno esattamente che prodotti scegliere. Che non comprano il Coccolino solo perchè in omaggio esce l'orsacchiotto (e non è neppure detersivo ma ammorbidente e che quindi fondamentalmente non lava ma ha la stessa funzione del balsamo per capelli, ha detto mamma). Che non sono confuse quando devono pulire il bagno. Che sanno in un'ora, 60 minuti, fare la spesa, preparare il pollo, pulire il bagno, chiamare la zia lontana, riordinare le camere, fare la lavatrice, sbrinare il frigo e dar da mangiare al gatto. Che non stanno in meditazione prima di iniziare a far qualcosa di vagamente casalingo e che non chiamano disperate la mamma chiedendo se è normale che le maglie si rimpiccioliscono e cambiano magicamente colore.
Insomma..che qualcuno venga a sostenermi moralmente.
Linda, non l'avrei mai detto ma...mi manchi.
giovedì 30 ottobre 2008
Arrivederci e grazie.
C'è una candela che trema ma non si spegne. Tira vento. Le tende ballano. Fa freddo qui.
Una serata particolare. Abbracci e lacrime. No, non piangere nuova amica. Vedrai che tutto si risolve. Altro amico che non riesce a dormire e che è troppo lontano per abbracciare. La mia quasi migliore amica delusa.
Mi sento un'idiota perchè ti penso e sorrido.
Inutile perchè in determinati casi, non posso fare niente.
Music Line in tv e nessuno ascolta.
L'omino Argo che lascia i suoi bigliettini nelle porte addormentate (e io che immaginavo li mettesse un cane...!).
Chissà com'è girare di notte da soli. Chissà com'è avere sonno a quest'ora. Chissà com'è che c'è sempre una soluzione a tutto, come uno strambo gioco dove c'è sempre la risposta esatta tra le 3 proposte. Chissà com'è fare sempre sempre quello che piace, senza mai sacrificarsi, se arrivi a 60 anni felice o solo stanco. Chissà cosa avrei fatto adesso se non ci fosse stato internet, il sito dove rubo le ricette, myspace, limewire, animedb, sigarette, nutella, una casa con vista Palazzo Ferragamo, schizzi, vecchi disegni di una vecchia signora che abitava qui e che era riuscita a insegnare quello che era la sua vita. Chissà com'era esser letteralmente ossessionati dal proprio aspetto, per questa maledetta insicurezza di fondo che mi contraddistingue, preoccuparsi per quel kg e lasciarsi ai vizi, per questo maledetto essere viziosa che mi contraddistingue. Fortuna che mi sono accorta presto di quanto sentirsi perfetti fuori fa diventare vuoti dentro. Fortunati coloro che sono perfetti fuori e pieni dentro.
Una notte un pò così. Con pensieri che vengono a bussare alla tua porta, a te, che in questi giorni chissà se verrai a trovarmi nella testa. Con te che nella stessa stanza mi manchi. Che mi manchi anche se sei a due cm da me, che mi nutro dei tuoi respiri e della tua bocca.
Con Veru che è disperata. Con Cornelia che è delusa. Con Matteo che è triste. Con Francesco che è preoccupato.
Una serata particolare. Abbracci e lacrime. No, non piangere nuova amica. Vedrai che tutto si risolve. Altro amico che non riesce a dormire e che è troppo lontano per abbracciare. La mia quasi migliore amica delusa.
Mi sento un'idiota perchè ti penso e sorrido.
Inutile perchè in determinati casi, non posso fare niente.
Music Line in tv e nessuno ascolta.
L'omino Argo che lascia i suoi bigliettini nelle porte addormentate (e io che immaginavo li mettesse un cane...!).
Chissà com'è girare di notte da soli. Chissà com'è avere sonno a quest'ora. Chissà com'è che c'è sempre una soluzione a tutto, come uno strambo gioco dove c'è sempre la risposta esatta tra le 3 proposte. Chissà com'è fare sempre sempre quello che piace, senza mai sacrificarsi, se arrivi a 60 anni felice o solo stanco. Chissà cosa avrei fatto adesso se non ci fosse stato internet, il sito dove rubo le ricette, myspace, limewire, animedb, sigarette, nutella, una casa con vista Palazzo Ferragamo, schizzi, vecchi disegni di una vecchia signora che abitava qui e che era riuscita a insegnare quello che era la sua vita. Chissà com'era esser letteralmente ossessionati dal proprio aspetto, per questa maledetta insicurezza di fondo che mi contraddistingue, preoccuparsi per quel kg e lasciarsi ai vizi, per questo maledetto essere viziosa che mi contraddistingue. Fortuna che mi sono accorta presto di quanto sentirsi perfetti fuori fa diventare vuoti dentro. Fortunati coloro che sono perfetti fuori e pieni dentro.
Una notte un pò così. Con pensieri che vengono a bussare alla tua porta, a te, che in questi giorni chissà se verrai a trovarmi nella testa. Con te che nella stessa stanza mi manchi. Che mi manchi anche se sei a due cm da me, che mi nutro dei tuoi respiri e della tua bocca.
Con Veru che è disperata. Con Cornelia che è delusa. Con Matteo che è triste. Con Francesco che è preoccupato.
mercoledì 29 ottobre 2008
:-)
Come in ogni notte di pioggia che si rispetti io penso.
Tra una sigaretta e una risata. Che ridere Veru. chissà cosa si libera nell'aria a quest'ora in questa casa borgiastica. Ok stasera forse la sangria ha fatto il suo, oltre la vodka al thè (muah) e il borghetto e lo champagne (che kasino ho fatto?!) , ma le altre volte giuro che sono sobria!!
..Che sono felice oggi! Questa pioggia, questa gente che mi è attorno, dai vecchi amici con i quali ho passato notti in santa croce e giorni in convitto, che erano lì con me a sguainare la loro spada e combattere contro ciò che m faceva incazzare, che andavo ad accompagnarli in stazione con un freddo glaciale a mezzanotte e tornavamo palleggiando con una pallina di gomma fino a casa, che non dormivo per consolarli, che c'è questa solidarietà studentesca di prestiti e caffè, che "uno squillo e ti chiamo", che cantare battisti a squarciagola per strada all'una di notte non è male, con gli abbracci, le buonanotti, i messaggi, il cercarsi e il preoccuparsi, il mio solito "fammi uno squillo appena torni" e il mio
"copriti bene che è freddo fuori"
"sì va bè, ma che palle sei"
"mi preoccupo per me, che poi mi attacchi il raffreddore"...
Perdersi in quel bicchiere di liquore invecchiato tra il fumo di una stanza e le chiacchiere di chi mi fa compagnia in questo tratto di strada.
I miei amici. Vecchi, nuovi, quelli che ho conosciuto stasera e spero di non rivederli mai più, quelli che hanno riso per una battuta idiota e che magari ci si vede a giro. Ma quante volte ci siamo visti piangere? Li avrei picchiati tutti quelli che ferivano qualcuno a me caro. E quante volte siamo stati complici?
Penso che un giorno, una serata come questa tra qualche anno non ci sarà più e magari anche la gente non sarà la stessa. E cambierete, cambieremo e un giorno ci incontremo in una stazione non rendendoci conto che abbiamo viaggiato insieme, in quel viaggio fatto di denti stretti e di nostalgie, di disastri e arraggiamenti, di concerti e di canne. Ci riconosceremo un giorno? I nostri sogni li realizzeremo? Mi piace pensare che ci troveremo ancora a casa di qualcuno tra 30 anni. Magari ancora qualcuno mi dirà che la mia camera non è un meeting.
Ho perso il filo di questo discorso, ormai. il mal di testa avanza.
andrò a dormire, tra un giorno da ricordare e un'altro da vivere ("un giorno in più per amare, sognare, vivere" Marzullo. scusate ma dovevo dirlo...e vi ho anche risparmiato il resto del suo copione che so a memoria! Forza Gigiiiiiiiiii!!)
Tra una sigaretta e una risata. Che ridere Veru. chissà cosa si libera nell'aria a quest'ora in questa casa borgiastica. Ok stasera forse la sangria ha fatto il suo, oltre la vodka al thè (muah) e il borghetto e lo champagne (che kasino ho fatto?!) , ma le altre volte giuro che sono sobria!!
..Che sono felice oggi! Questa pioggia, questa gente che mi è attorno, dai vecchi amici con i quali ho passato notti in santa croce e giorni in convitto, che erano lì con me a sguainare la loro spada e combattere contro ciò che m faceva incazzare, che andavo ad accompagnarli in stazione con un freddo glaciale a mezzanotte e tornavamo palleggiando con una pallina di gomma fino a casa, che non dormivo per consolarli, che c'è questa solidarietà studentesca di prestiti e caffè, che "uno squillo e ti chiamo", che cantare battisti a squarciagola per strada all'una di notte non è male, con gli abbracci, le buonanotti, i messaggi, il cercarsi e il preoccuparsi, il mio solito "fammi uno squillo appena torni" e il mio
"copriti bene che è freddo fuori"
"sì va bè, ma che palle sei"
"mi preoccupo per me, che poi mi attacchi il raffreddore"...
Perdersi in quel bicchiere di liquore invecchiato tra il fumo di una stanza e le chiacchiere di chi mi fa compagnia in questo tratto di strada.
I miei amici. Vecchi, nuovi, quelli che ho conosciuto stasera e spero di non rivederli mai più, quelli che hanno riso per una battuta idiota e che magari ci si vede a giro. Ma quante volte ci siamo visti piangere? Li avrei picchiati tutti quelli che ferivano qualcuno a me caro. E quante volte siamo stati complici?
Penso che un giorno, una serata come questa tra qualche anno non ci sarà più e magari anche la gente non sarà la stessa. E cambierete, cambieremo e un giorno ci incontremo in una stazione non rendendoci conto che abbiamo viaggiato insieme, in quel viaggio fatto di denti stretti e di nostalgie, di disastri e arraggiamenti, di concerti e di canne. Ci riconosceremo un giorno? I nostri sogni li realizzeremo? Mi piace pensare che ci troveremo ancora a casa di qualcuno tra 30 anni. Magari ancora qualcuno mi dirà che la mia camera non è un meeting.
Ho perso il filo di questo discorso, ormai. il mal di testa avanza.
andrò a dormire, tra un giorno da ricordare e un'altro da vivere ("un giorno in più per amare, sognare, vivere" Marzullo. scusate ma dovevo dirlo...e vi ho anche risparmiato il resto del suo copione che so a memoria! Forza Gigiiiiiiiiii!!)
202esimo giorno di quest'anno ^^

La pioggia più bella è quella di un pomeriggio di fine ottobre. Quella di una Paella.
La pioggia più bella è quella di Cornelia che mi abbraccia per non farmi prendere freddo.
La pioggia più bella è quella di un treno che si ferma non so dove dopo i primi minuti che è partito.
La pioggia più bella è quella di una notte tra amici ad una festa di compleanno.
La pioggia più bella è quella di una connessione notturna e tanti pensieri. Di una risata Borgese.
La pioggia più bella è quella in cui le gocce bagnano, ma che fanno volare alto.
La pioggia più bella è quella di un pomeriggio che avrei voluto non finisse così presto.
lunedì 27 ottobre 2008
leggero
Vola aquilone, vola lontano.
raggiungi presto l'immensità del cielo. brucia il tuo filo di ragione ai raggi del sole. gioca con eolo e incanta morfeo. tocca la luna.
Ma vola.
Più in alto che puoi.
volteggia e nasconditi dietro nuvole e sogni. ascolta il brusìo delle stelle.
e se quel filo si spezza, io sarò lì, sempre e comunque. mai lontana e sempre presente.
Poi...poi ritorna se vuoi. o non ritornare mai.
ma vola.
"Noi siamo angeli con un'ala sola, per volare dobbiamo restare abbracciati"
De Crescenzo
raggiungi presto l'immensità del cielo. brucia il tuo filo di ragione ai raggi del sole. gioca con eolo e incanta morfeo. tocca la luna.
Ma vola.
Più in alto che puoi.
volteggia e nasconditi dietro nuvole e sogni. ascolta il brusìo delle stelle.
e se quel filo si spezza, io sarò lì, sempre e comunque. mai lontana e sempre presente.
Poi...poi ritorna se vuoi. o non ritornare mai.
ma vola.
"Noi siamo angeli con un'ala sola, per volare dobbiamo restare abbracciati"
De Crescenzo
domenica 26 ottobre 2008
vodkizzazione
Ho imparato che mischiare lemon soda e vodka alla pesca è un bell'esperimento, ma a stomaco praticamente vuoto è un azzardo.
Bello non pensare. E non fosse per queste zanzare starei anche meglio. E anche senza brufolo lo sarei. Troppi troiai.
Comunque, scrivo questo post giusto per far capire che bene o male sono viva e non mi dilungo perchè altrimenti inizierei a scrivere storie e pensieri senza capo nè coda, o peggio, inizierei a inventare storielle. Quando sono vodkizzata ne invento così tante di storie e di "t'immagini che.." che è meglio lasciarmi stare.
bacetto perugina o ferrero rocher o lindt
:-)
Bello non pensare. E non fosse per queste zanzare starei anche meglio. E anche senza brufolo lo sarei. Troppi troiai.
Comunque, scrivo questo post giusto per far capire che bene o male sono viva e non mi dilungo perchè altrimenti inizierei a scrivere storie e pensieri senza capo nè coda, o peggio, inizierei a inventare storielle. Quando sono vodkizzata ne invento così tante di storie e di "t'immagini che.." che è meglio lasciarmi stare.
bacetto perugina o ferrero rocher o lindt
:-)
giovedì 23 ottobre 2008
Però oh, io sto bene
Mi sento bene.
Anche se come una bambina sbatterei i piedi in terra per avere quel cucchiaio di felicità, per arrivare alla credenza dove si nasconde la nutella.
Potessi, la farei una pozione per far star bene e senza pensieri la gente.
In questi giorni senza internet magari alla fine mi riuscirebbe (la notte dovrò pur impiegarla in un qual modo!)..un elisir di lunga serenità. Potessi la farei, così, giusto per far star bene come lo sono io.
Sono egoista e poco solidale, forse. La colpa è solo che ho avuto già tanto. E ho avuto un pò di quella cosa che è tanto preziosa per te. Oddio, se l'ho avuta.
Ieri gamberetti, stasera tonno.
Ieri noi, stasera io.
Che palle arrivare al momento sbagliato. Che palle perdere tempo per colpa dello smalto. Oh, però sto bene.
Che male c'è. A farti da ombra. A non voler lasciarti andare. A desiderarsi, magari troppo da non riuscire a desiderarsi abbastanza. A dirti ti voglio bene, piano perchè non lo so, forse le parole dette a bassa voce vengono urlate meglio. Cosa c'è di sbagliato in questo? Forse io?
Rischiereste tutto per catapultarvi in una nuova vita?
Riuscireste a non perdervi in una bottiglia di dubbi?
Avreste la forza, la paura e il coraggio di dire 'va bene, ci sto'?
sapreste dire 'se la vivessi, forse non sarebbe del tutto illogico'?
Sono impulsiva. Forse distruttiva, come mi hanno detto. Forse appiccicosa, come un insetto al suo fiore.
Penso che è giusto pensarci, pensarci mille volte, e ancora mille e decidere che non ne vale la pena. Ma se quell'unica volta, tra le mille e mille, pensare che ne valga, perchè non ascoltarla? Carpe diem.
Ho un cuscino da abbracciare. Mi sveglierò e mi chiederò dove sei. magari in cucina a preparare una colazione che nn mangerai (mentre io mi finisco i Ferrero rocher -_-' )
Lavorerai? Magari t'è tornata la fame. Me lo auguro. Ecco, mi auguro soprattutto questo più del resto. Perchè ho questa assurda voglia che tu stia bene, con o senza di me. Voglio vedere felici le persone a cui, in un modo o nell'altro, tengo di più, che siano amici o familiari o chissà altro. E mi dispero se tali persone non stanno bene. E se non fossero felici a causa mia, piuttosto uscirei di scena. A malincuore. Ma il sorriso è uno delle più belle cose che finora ho visto sul volto della gente. Sul tuo volto.
Anche se come una bambina sbatterei i piedi in terra per avere quel cucchiaio di felicità, per arrivare alla credenza dove si nasconde la nutella.
Potessi, la farei una pozione per far star bene e senza pensieri la gente.
In questi giorni senza internet magari alla fine mi riuscirebbe (la notte dovrò pur impiegarla in un qual modo!)..un elisir di lunga serenità. Potessi la farei, così, giusto per far star bene come lo sono io.
Sono egoista e poco solidale, forse. La colpa è solo che ho avuto già tanto. E ho avuto un pò di quella cosa che è tanto preziosa per te. Oddio, se l'ho avuta.
Ieri gamberetti, stasera tonno.
Ieri noi, stasera io.
Che palle arrivare al momento sbagliato. Che palle perdere tempo per colpa dello smalto. Oh, però sto bene.
Che male c'è. A farti da ombra. A non voler lasciarti andare. A desiderarsi, magari troppo da non riuscire a desiderarsi abbastanza. A dirti ti voglio bene, piano perchè non lo so, forse le parole dette a bassa voce vengono urlate meglio. Cosa c'è di sbagliato in questo? Forse io?
Rischiereste tutto per catapultarvi in una nuova vita?
Riuscireste a non perdervi in una bottiglia di dubbi?
Avreste la forza, la paura e il coraggio di dire 'va bene, ci sto'?
sapreste dire 'se la vivessi, forse non sarebbe del tutto illogico'?
Sono impulsiva. Forse distruttiva, come mi hanno detto. Forse appiccicosa, come un insetto al suo fiore.
Penso che è giusto pensarci, pensarci mille volte, e ancora mille e decidere che non ne vale la pena. Ma se quell'unica volta, tra le mille e mille, pensare che ne valga, perchè non ascoltarla? Carpe diem.
Ho un cuscino da abbracciare. Mi sveglierò e mi chiederò dove sei. magari in cucina a preparare una colazione che nn mangerai (mentre io mi finisco i Ferrero rocher -_-' )
Lavorerai? Magari t'è tornata la fame. Me lo auguro. Ecco, mi auguro soprattutto questo più del resto. Perchè ho questa assurda voglia che tu stia bene, con o senza di me. Voglio vedere felici le persone a cui, in un modo o nell'altro, tengo di più, che siano amici o familiari o chissà altro. E mi dispero se tali persone non stanno bene. E se non fossero felici a causa mia, piuttosto uscirei di scena. A malincuore. Ma il sorriso è uno delle più belle cose che finora ho visto sul volto della gente. Sul tuo volto.
martedì 21 ottobre 2008
vanità
lunedì 20 ottobre 2008
il divertimento di non leggere mai le istruzioni

Ma possibile che l'essenza di trementina sia corrossiva?
Stavo ritoccando il paesaggio e vedevo che più mettevo la trementina, più finiva presto.Pensavo fosse che il pennello ne assorbisse parecchio.Pensavo fosse una trementina bluff del Salvini.
Puntualmente mi cade un pò di colore sul mio simil-artigianale-pseudo-cavalletto, vado per pulire e...c'era trementina ovunque col bicchiere praticamente rotto.Non ci sono rimasta male però ho capito 2 cose:
1) che forse i bicchieri di plastica che ho sono troppo sottili
2)che evidentemente la trementina è corrosiva.
E si spiega anche la macchia sul tavolo di legno.
Fortuna che una risata risolve sempre tutto a volte.Mi piace risolvere le cose scherzandoci su.E mi piace non leggere le istruzioni o, se le leggo, nn seguirle.Perchè è bello dare un pò di proprio in ogni cosa, che sia il copriletto dell'IKEA piuttosto che una ricetta.Il mio miglior piatto di spaghetti non ricordo ancora che ingredienti ho messo.Le sfumature di un quadro ancora non so come le ho fatte.L'invenzione delle 200's ripensandoci richiederebbero un brevetto(vi spiego brevemente: un mio amico fumava troppo e spesso e fumava le marlboro 100's, così ho pensato che gli conveniva fumarsene una 200's,ovvero,togliendo il filtro di una sigaretta, applicando la sigaretta senza filtro IN quella con il filtro.Fumava molto meno.Il fine giustifica i mezzi,Macchiavelli docet)
Inventiva, isomma.
Spero che i Borgia non si arrabbieranno.Già li sento muoversi nell'armadio di notte (e non solo li sento quando bevo, anche quando sono sobrissima), la loro vendetta potrebbe esser atroce e violenta. Magari mi mandano piccioni e grilli e cavallette e topi e, da poco scoperto grazie a qualcuno,anche scorpioncini che mi invadono casa...Oh, che devo restar sola fino a giovedì! sarebbe a dir poco traumatico.
Potrei chiamare Gigio, il fido portinaio(che non si chiama Gigio, ma il suo volto mi ispira qst nome.Sembra un topino.Fa anche karate.Kung Fu Gigio!!)ma, da buona deformazione professionale, mi si mette a raccontare tutto di tutti!E' la tipica persona che saprebbe che farai qualcosa prima ancora che la faresti. (che casino di verbi)
Sgranocchio tarallini iper piccanti, fumo la sigaretta e mi vedo i Simpsons adesso.E stasera,mi aspetta la seratona Grey's Anatomy-Nip/Tuck-Californication mentre ultimo i disegni ^^
A dopo, buena sorte
:-)
Stavo ritoccando il paesaggio e vedevo che più mettevo la trementina, più finiva presto.Pensavo fosse che il pennello ne assorbisse parecchio.Pensavo fosse una trementina bluff del Salvini.
Puntualmente mi cade un pò di colore sul mio simil-artigianale-pseudo-cavalletto, vado per pulire e...c'era trementina ovunque col bicchiere praticamente rotto.Non ci sono rimasta male però ho capito 2 cose:
1) che forse i bicchieri di plastica che ho sono troppo sottili
2)che evidentemente la trementina è corrosiva.
E si spiega anche la macchia sul tavolo di legno.
Fortuna che una risata risolve sempre tutto a volte.Mi piace risolvere le cose scherzandoci su.E mi piace non leggere le istruzioni o, se le leggo, nn seguirle.Perchè è bello dare un pò di proprio in ogni cosa, che sia il copriletto dell'IKEA piuttosto che una ricetta.Il mio miglior piatto di spaghetti non ricordo ancora che ingredienti ho messo.Le sfumature di un quadro ancora non so come le ho fatte.L'invenzione delle 200's ripensandoci richiederebbero un brevetto(vi spiego brevemente: un mio amico fumava troppo e spesso e fumava le marlboro 100's, così ho pensato che gli conveniva fumarsene una 200's,ovvero,togliendo il filtro di una sigaretta, applicando la sigaretta senza filtro IN quella con il filtro.Fumava molto meno.Il fine giustifica i mezzi,Macchiavelli docet)
Inventiva, isomma.
Spero che i Borgia non si arrabbieranno.Già li sento muoversi nell'armadio di notte (e non solo li sento quando bevo, anche quando sono sobrissima), la loro vendetta potrebbe esser atroce e violenta. Magari mi mandano piccioni e grilli e cavallette e topi e, da poco scoperto grazie a qualcuno,anche scorpioncini che mi invadono casa...Oh, che devo restar sola fino a giovedì! sarebbe a dir poco traumatico.
Potrei chiamare Gigio, il fido portinaio(che non si chiama Gigio, ma il suo volto mi ispira qst nome.Sembra un topino.Fa anche karate.Kung Fu Gigio!!)ma, da buona deformazione professionale, mi si mette a raccontare tutto di tutti!E' la tipica persona che saprebbe che farai qualcosa prima ancora che la faresti. (che casino di verbi)
Sgranocchio tarallini iper piccanti, fumo la sigaretta e mi vedo i Simpsons adesso.E stasera,mi aspetta la seratona Grey's Anatomy-Nip/Tuck-Californication mentre ultimo i disegni ^^
A dopo, buena sorte
:-)
sabato 18 ottobre 2008
Il mio pensiero
Un pò incasinata per lunedì, pensieri continui, voglie di essere altrove, una mela per cena e una sigaretta per compagnia.
"Cosa c’entra questo cielo lucido
Che non è mai stato così blu
E chi se ne frega delle nuvole
Mentre qui manchi tu
Pomeriggio spompo di domenica
Come fanno gli altri a stare su
Non arriva neanche un po’ di musica
Quando qui manchi tu
E adesso che sei dovunque sei
Chissà se ti arriva il mio pensiero
Chissà se ne ridi o se ti fa piacere
Cosa c’entra quel tramonto inutile
Non ha l’aria di finire più
E ci tiene a dare il suo spettacolo
Mentre qui manchi tu
Così solo da provare panico
E c’è qualcun'altra qui con me
Devo avere proprio un aria stupida
Sai come è manchi te
E adesso che sei dovunque sei
Chissà se ti arriva il mio pensiero
Chissà se ne ridi o se ti fa piacere
E adesso che sei dovunque sei
Ridammelo indietro il mio pensiero
Deve esserci un modo per lasciarmi andare
Cosa c’entra questa notte giovane
Non mi cambia niente la tv
E che tristezza che mi fa quel comico
Quando qui manchi tu
E adesso che sei dovunque sei
Chissà se ti arriva il mio pensiero
Chissà se ne ridi o se ti fa piacere
E adesso che sei dovunque sei
Ridammelo indietro il mio pensiero
Deve esserci un modo per lasciarmi andare "
Ligabue-Il mio pensiero
"Cosa c’entra questo cielo lucido
Che non è mai stato così blu
E chi se ne frega delle nuvole
Mentre qui manchi tu
Pomeriggio spompo di domenica
Come fanno gli altri a stare su
Non arriva neanche un po’ di musica
Quando qui manchi tu
E adesso che sei dovunque sei
Chissà se ti arriva il mio pensiero
Chissà se ne ridi o se ti fa piacere
Cosa c’entra quel tramonto inutile
Non ha l’aria di finire più
E ci tiene a dare il suo spettacolo
Mentre qui manchi tu
Così solo da provare panico
E c’è qualcun'altra qui con me
Devo avere proprio un aria stupida
Sai come è manchi te
E adesso che sei dovunque sei
Chissà se ti arriva il mio pensiero
Chissà se ne ridi o se ti fa piacere
E adesso che sei dovunque sei
Ridammelo indietro il mio pensiero
Deve esserci un modo per lasciarmi andare
Cosa c’entra questa notte giovane
Non mi cambia niente la tv
E che tristezza che mi fa quel comico
Quando qui manchi tu
E adesso che sei dovunque sei
Chissà se ti arriva il mio pensiero
Chissà se ne ridi o se ti fa piacere
E adesso che sei dovunque sei
Ridammelo indietro il mio pensiero
Deve esserci un modo per lasciarmi andare "
Ligabue-Il mio pensiero
venerdì 17 ottobre 2008
perchè i sogni a volte diventano realtà
Un'onda che mi devasta.
Un morire lento.
Un "allora ci vediamo presto" così dolce che ti saluterei fino all'alba.
Un lasciarti la mano che è come una coltellata.
Se i pensieri sono come una lettera, ti avrò riempito la cassetta postale stamane. E anche stanotte. Tra un'ultima sigaretta e la prospettiva.
Comprerò l'acqua perchè ho sete. E poi ho fame di te. Dimmi che ci sei, perchè la casa sa ancora di te, il letto freddo quando non ci sei.
C'è che ti voglio. Anche solo un bacio. Anche solo guardarti. Disfarti i capelli e vederti poi Narciso.
Dirti buon giorno abbracciandoti.
Ecco perchè a me piacciono i sogni. Perchè diventano reali a volte. Non sempre, ma a volte. E quando lo diventano la realtà diviene molto più bella dei sogni stessi. Perchè diventano vita.
E con te, con il tuo pensiero che mi accompagna tra un cracker e philadelphia, tra una sigaretta e un caffè, tra un disegno che inizio dal dettaglio, tra un'altra sigaretta che brucia come me ieri, come me adesso, vorrei viverci.
Un morire lento.
Un "allora ci vediamo presto" così dolce che ti saluterei fino all'alba.
Un lasciarti la mano che è come una coltellata.
Se i pensieri sono come una lettera, ti avrò riempito la cassetta postale stamane. E anche stanotte. Tra un'ultima sigaretta e la prospettiva.
Comprerò l'acqua perchè ho sete. E poi ho fame di te. Dimmi che ci sei, perchè la casa sa ancora di te, il letto freddo quando non ci sei.
C'è che ti voglio. Anche solo un bacio. Anche solo guardarti. Disfarti i capelli e vederti poi Narciso.
Dirti buon giorno abbracciandoti.
Ecco perchè a me piacciono i sogni. Perchè diventano reali a volte. Non sempre, ma a volte. E quando lo diventano la realtà diviene molto più bella dei sogni stessi. Perchè diventano vita.
E con te, con il tuo pensiero che mi accompagna tra un cracker e philadelphia, tra una sigaretta e un caffè, tra un disegno che inizio dal dettaglio, tra un'altra sigaretta che brucia come me ieri, come me adesso, vorrei viverci.
giovedì 16 ottobre 2008
in apnea
Vorrei darti l'infinito che ho in una mano, vorrei portarti in quella posizione segreta e farti vedere il mondo dall'alto, vorrei saperti quando non ti vedo, vorrei sentirti quando non ti sento, vorrei pizzicare le corde della tua più remota essenza e custodirla nella mia anima, vorrei che fossi la mia vodka per sentirti bruciare la mia gola, vorrei bere le tue lacrime perchè vorrei esserci quando ne avrai più bisogno, vorrei dirti ti voglio bene anche e soprattutto quando lo meritarai meno perchè sarà il momento in cui ne avrai più bisogno.
nostalgia...
Canzone da lontano(Vecchioni)
Il passero ti seguirànon sarai piccola sempre, piccola semprema ti seguirà, ti seguiràil falco ti difenderànon sarai debole sempre, debole semprema ti difenderà, ti difenderà
"Lontano" mi chiedi,"Ma dov'è questo lontano?"Lontano è un paese che non ti dò la manocom'è lontano questo lontano...
La volpe ti incanteràle volpi vestono bene, le volpi parlano benema non le ascolterai, non le ascolteraie il vento ingarbuglierài tuoi pensieri, l'amore e i tuoi capellie ti cambierà, ti cambierà.
Lontano vuoi dire chedomani non ritornolontano vuo, dire sempre un altro giornocom'è lontano questo lontano.
La luna ti sorveglieràquando avrai sonno e nel sonno avrai paurae ti passerà, ti passeràe il grillo ti racconteràche mi assomigli negli occhio e nelle stellee gli crederai, gli crederai.
E quando ti sento dire:"Fa presto che ti aspetto"quando so che mi pensi andando a lettonon è lontano questo lontano.
Il passero ti seguirànon sarai piccola sempre, piccola semprema ti seguirà, ti seguiràil falco ti difenderànon sarai debole sempre, debole semprema ti difenderà, ti difenderà
"Lontano" mi chiedi,"Ma dov'è questo lontano?"Lontano è un paese che non ti dò la manocom'è lontano questo lontano...
La volpe ti incanteràle volpi vestono bene, le volpi parlano benema non le ascolterai, non le ascolteraie il vento ingarbuglierài tuoi pensieri, l'amore e i tuoi capellie ti cambierà, ti cambierà.
Lontano vuoi dire chedomani non ritornolontano vuo, dire sempre un altro giornocom'è lontano questo lontano.
La luna ti sorveglieràquando avrai sonno e nel sonno avrai paurae ti passerà, ti passeràe il grillo ti racconteràche mi assomigli negli occhio e nelle stellee gli crederai, gli crederai.
E quando ti sento dire:"Fa presto che ti aspetto"quando so che mi pensi andando a lettonon è lontano questo lontano.
mercoledì 15 ottobre 2008
Hai un momento, Dio? (solo crisi esistenziali dovuto al ciclo e allo stress psicofisico dell'esame, cose passeggere, l'assicuro! ^^)
Lo sai che mi rivolgo spesso a Te. E sai che sono di quelle che non solo Ti chiede aiuto, ma anche grazie quando sono felice.
Ti ho detto grazie quando ho trovato questa casa che arredata sarà davvero carina. Grazie perchè la coinquilina è simpatica, tranquilla, abbiamo gusti simili e penso che diventeremo anche buone amiche visto che giorno dopo giorno abbiamo sempre più confidenza.
Ma sai, conosci più di me quello che spesso nascondo dietro la mia maschera. Le mie paure. Che sono tante. I miei pensieri che ne sono altrettanti. E vorrei tanto chiederTi subito che succederà perchè a volte mi sembra un'agonia, perchè a volte mi sembra che dietro i miei occhi si nasconda un velo di tristezza, anche se rido fino alle lacrime. Se non andrà come vorrei? Secondo Te è giusto quello che sto facendo? Secondo Te è davvero questa la mia strada?
Oggi mi sono sentita realizzata quando ho trovato una disposizione decente per la mia camera. E avevo voglia di disegnarmi i mobili e le lampade (come poi ho fatto). Sì, lo sai che è questo che mi piace. E ricorderai bene anche tu quando quella volta feci tardi a quell'appuntamento perchè "Ho perso la cognizione del tempo, scusa, stavo leggendo il catalogo dell'Ikea" e sai che non era scusa (anche perchè avrei detto che avrei dovuto insegnare al criceto a fare le giravolte se proprio volevo una scusa CREDIBILE)
Però boh...E' che a volte mi sembra di sbagliare tutto. A volte mi sono anche sentita che vivevo troppo, che ero fin troppo me stessa. Non che sia un male, questo no, ma...
Sono confusa. E vorrei un aiuto. Vorrei un "Sei nel posto giusto vedrai che è questa la tua strada" perchè a volte mi sembra che sono nel posto sbagliato.
Ho questa fottuta e agitata e curiosa voglia devastante di trovare un posto un pò più mio nel mondo. A volte mi sento una pallina del flipper, che non capisce dove va e magari non cade ma magari cade giù.
Guardo i bozzetti, penso alle tele, penso a gennaio e...ho paura di non farcela. Non Ti nego che a volte non mi sento neppure tanto brava.
Io sono sbadata, faccio cadere un bichiere di vetro mentre bevo, forse sono altrettanto capace di buttare via la mia possibilità di stare qui a Fi allo stesso modo. Facendo a pezzi i miei desideri in un attimo. E buttando questo mio cuore nell'Arno (non tra le stelle come cantava De Gregori, lì già l'ho buttato da un pò).
Ho bisogno sempre di tempo, perchè sono sempre in ritardo di quei maledetti 5 minuti sulla tabella di marcia dell'universo.
Potessi mandarTi una mail, un sms, una lettera...Mi ascolti? Forse stai dormendo. Io ormai dormo poco. Neanche ricordo i sogni che faccio. Ma tanto quelli li faccio già ad occhi aperti.
Forse dovevo tenerle per me queste cose, però Ligabue Ti ha scritto anche delle canzoni, io non posso parlarTi tramite un blog?
Vorrei piangere. Ma ho i denti troppo stretti per farlo.
Ti prego. Ti prego, dammi la forza, guidami Tu, in questo cammino in cui a volte mi sento terribilmente sola e sperduta.
Vorrei che ora venissi qui...Ho solo vodka da offrirti, spero possa bastarTi.
Dimmi come far girare per il verso giusto questa giostra.
Ho le lampadine fulminate, e questo luna park è ora troppo buio.
Ti ho detto grazie quando ho trovato questa casa che arredata sarà davvero carina. Grazie perchè la coinquilina è simpatica, tranquilla, abbiamo gusti simili e penso che diventeremo anche buone amiche visto che giorno dopo giorno abbiamo sempre più confidenza.
Ma sai, conosci più di me quello che spesso nascondo dietro la mia maschera. Le mie paure. Che sono tante. I miei pensieri che ne sono altrettanti. E vorrei tanto chiederTi subito che succederà perchè a volte mi sembra un'agonia, perchè a volte mi sembra che dietro i miei occhi si nasconda un velo di tristezza, anche se rido fino alle lacrime. Se non andrà come vorrei? Secondo Te è giusto quello che sto facendo? Secondo Te è davvero questa la mia strada?
Oggi mi sono sentita realizzata quando ho trovato una disposizione decente per la mia camera. E avevo voglia di disegnarmi i mobili e le lampade (come poi ho fatto). Sì, lo sai che è questo che mi piace. E ricorderai bene anche tu quando quella volta feci tardi a quell'appuntamento perchè "Ho perso la cognizione del tempo, scusa, stavo leggendo il catalogo dell'Ikea" e sai che non era scusa (anche perchè avrei detto che avrei dovuto insegnare al criceto a fare le giravolte se proprio volevo una scusa CREDIBILE)
Però boh...E' che a volte mi sembra di sbagliare tutto. A volte mi sono anche sentita che vivevo troppo, che ero fin troppo me stessa. Non che sia un male, questo no, ma...
Sono confusa. E vorrei un aiuto. Vorrei un "Sei nel posto giusto vedrai che è questa la tua strada" perchè a volte mi sembra che sono nel posto sbagliato.
Ho questa fottuta e agitata e curiosa voglia devastante di trovare un posto un pò più mio nel mondo. A volte mi sento una pallina del flipper, che non capisce dove va e magari non cade ma magari cade giù.
Guardo i bozzetti, penso alle tele, penso a gennaio e...ho paura di non farcela. Non Ti nego che a volte non mi sento neppure tanto brava.
Io sono sbadata, faccio cadere un bichiere di vetro mentre bevo, forse sono altrettanto capace di buttare via la mia possibilità di stare qui a Fi allo stesso modo. Facendo a pezzi i miei desideri in un attimo. E buttando questo mio cuore nell'Arno (non tra le stelle come cantava De Gregori, lì già l'ho buttato da un pò).
Ho bisogno sempre di tempo, perchè sono sempre in ritardo di quei maledetti 5 minuti sulla tabella di marcia dell'universo.
Potessi mandarTi una mail, un sms, una lettera...Mi ascolti? Forse stai dormendo. Io ormai dormo poco. Neanche ricordo i sogni che faccio. Ma tanto quelli li faccio già ad occhi aperti.
Forse dovevo tenerle per me queste cose, però Ligabue Ti ha scritto anche delle canzoni, io non posso parlarTi tramite un blog?
Vorrei piangere. Ma ho i denti troppo stretti per farlo.
Ti prego. Ti prego, dammi la forza, guidami Tu, in questo cammino in cui a volte mi sento terribilmente sola e sperduta.
Vorrei che ora venissi qui...Ho solo vodka da offrirti, spero possa bastarTi.
Dimmi come far girare per il verso giusto questa giostra.
Ho le lampadine fulminate, e questo luna park è ora troppo buio.
domenica 12 ottobre 2008
IO (non) HO PAURA
Mentre mi chiedo che completo decente sfoggiare quando guarderò la tv in quella che potrebbe essere la mia nuova casa (a proposito, non so mica se c'è la tv...)...mumble...
Mentre mi chiedo che completo sfoggiare quando guarderò la centrifuga della lavatrice in quella che potrebbe essere la mia nuova casa (quella so che c'è), mentre penso che tanto dimenticherò qualcosa che al momento mi sembrerà talmente inutile da non pensarci e ci penserò appena si chiudono le porte del treno e sarà sicuramente una cosa di vitale importanza, mentre mi fumo una sigaretta in questa camera che sa fin troppo di me, mentre schiaccio la valigia perchè non si chiude e penso al cambio a Bologna che come al solito mi esaspererà (le ferrovie dello stato potrebbero assumere baldi giovani atti ad aiutare gentili donzelle piccole e nere con pesanti bagagli -come me, PER ESEMPIO- e portarli al loro posto fino alla carrozza, così pagherei volentieri anche l'aumento del costo del biglietto, anche se faccio prima ad assumerlo io), mentre penso a cosa cucinare, agli asciugamani e alle lenzuola (costerà troppo la seta color champagne?) da comprare, all'imminente esame di pittura, alla mia astinenza di internet, a quante cose i mancheranno la prima settimana....HO PAURA.
Di tanto in tanto mi vengono brividi e aumenti di temperatura (eppure non c'è G.).
Se la casa non dovesse piacermi? Se non dovesse andar bene? Se fosse piena di topi o grilli? Se fosse invivibile? Se la possibile coinquilina puzzasse? Se fosse lesbica? Se fosse la mia gemella cattiva? Se avesse manie omicide? Se fosse sonnabula?
Sicuramente non avrei il problema delle lenzuola....al massimo dei cartoni per andare a vivere sotto uno dei tanti ponti -_-'
Cmq, so che vi mancherò, ma penso che per un pò non accederò più qui...agari posterò un pò di foto, giusto per tener informati del mio stato psicofisico.
A presto (mi auguro)
Mentre mi chiedo che completo sfoggiare quando guarderò la centrifuga della lavatrice in quella che potrebbe essere la mia nuova casa (quella so che c'è), mentre penso che tanto dimenticherò qualcosa che al momento mi sembrerà talmente inutile da non pensarci e ci penserò appena si chiudono le porte del treno e sarà sicuramente una cosa di vitale importanza, mentre mi fumo una sigaretta in questa camera che sa fin troppo di me, mentre schiaccio la valigia perchè non si chiude e penso al cambio a Bologna che come al solito mi esaspererà (le ferrovie dello stato potrebbero assumere baldi giovani atti ad aiutare gentili donzelle piccole e nere con pesanti bagagli -come me, PER ESEMPIO- e portarli al loro posto fino alla carrozza, così pagherei volentieri anche l'aumento del costo del biglietto, anche se faccio prima ad assumerlo io), mentre penso a cosa cucinare, agli asciugamani e alle lenzuola (costerà troppo la seta color champagne?) da comprare, all'imminente esame di pittura, alla mia astinenza di internet, a quante cose i mancheranno la prima settimana....HO PAURA.
Di tanto in tanto mi vengono brividi e aumenti di temperatura (eppure non c'è G.).
Se la casa non dovesse piacermi? Se non dovesse andar bene? Se fosse piena di topi o grilli? Se fosse invivibile? Se la possibile coinquilina puzzasse? Se fosse lesbica? Se fosse la mia gemella cattiva? Se avesse manie omicide? Se fosse sonnabula?
Sicuramente non avrei il problema delle lenzuola....al massimo dei cartoni per andare a vivere sotto uno dei tanti ponti -_-'
Cmq, so che vi mancherò, ma penso che per un pò non accederò più qui...agari posterò un pò di foto, giusto per tener informati del mio stato psicofisico.
A presto (mi auguro)
venerdì 10 ottobre 2008
Ti Vì Bì Cornelia ^^

L'amicizia è uno dei sentimenti più belli da vivere perchè dà ricchezza, emozioni, complicità e perchè è assolutamente gratuita.
Ad un tratto ci si vede, ci si sceglie, si costruisce una sorta di intimità; si può camminare accanto e crescere insieme pur percorrendo strade differenti, pur essendo distanti, come noi due, centinaia di migliaia di chilometri.
Susanna Tamaro
giovedì 9 ottobre 2008
Alle palle del riccio!
Ebbene sì, sono scaramantica ma...a quanto pare...HO TROVATO CASA!
Non scrivo l'indirizzo che sennò, con i tempi di oggi, mi arriva un killer o, ancora peggio, un pazzo ladro che vuole rubarmi la vodka al melone.
Non ho assolutamente idea di come sia. So che è grande. Perlomeno la camera. Non so se sotto i materassi c'è pacchetti di cocaina o erba in quanto non so chi ha dormito in quella camera (se ne trovo un pò, sapete che mi piace offrire ^^). So che la ragazza nonchè mia futura coinquilina è siciliana. Non spero che per lei un uomo a galla nel mare non sia una tragedia ma un lavoro ben fatto(Questa l'ho sentita da Fiorello..e l'ho scritta per il gusto della battuta, non per discriminazione o non so che, anche perchè io sono pugliese, proprio dove c'è la SacraCoronaUnita ^^)So che studia ma non so cosa. Magari studia stronzologia applicata o ingegneria fisiconucleare, magari è lesbica (oddio, no, speriamo di no, cazzo la prossima volta che la chiamo glielo chiedo), magari nel tempo libero fa il clown (io ero, semmai ce ne fossero, di quella schiera di bambini ai quali i clown facevano paura, non ridere).
So che comunque è un appartamento "Un pò vecchiotto..abbastanza vecchiotto" (panico ma voi immaginate: andrete in una città e avreste l'imbarazzo della scelta tra i ponti sotto i quali potreste dormire. Che fareste?) il che significherà domeniche all'Ikea (il che mi impanica uguale anche perchè immagino che alla fine della costruzione ho tralasciato un dettaglio importante e crolla tutto-fortuna che mi piacevano i lego-)
Speriamo bene, via!
Mi auguro un "Alle palle del riccio!" "Speriamo che non si giri!" (terribile ma geniale!)
Non scrivo l'indirizzo che sennò, con i tempi di oggi, mi arriva un killer o, ancora peggio, un pazzo ladro che vuole rubarmi la vodka al melone.
Non ho assolutamente idea di come sia. So che è grande. Perlomeno la camera. Non so se sotto i materassi c'è pacchetti di cocaina o erba in quanto non so chi ha dormito in quella camera (se ne trovo un pò, sapete che mi piace offrire ^^). So che la ragazza nonchè mia futura coinquilina è siciliana. Non spero che per lei un uomo a galla nel mare non sia una tragedia ma un lavoro ben fatto(Questa l'ho sentita da Fiorello..e l'ho scritta per il gusto della battuta, non per discriminazione o non so che, anche perchè io sono pugliese, proprio dove c'è la SacraCoronaUnita ^^)So che studia ma non so cosa. Magari studia stronzologia applicata o ingegneria fisiconucleare, magari è lesbica (oddio, no, speriamo di no, cazzo la prossima volta che la chiamo glielo chiedo), magari nel tempo libero fa il clown (io ero, semmai ce ne fossero, di quella schiera di bambini ai quali i clown facevano paura, non ridere).
So che comunque è un appartamento "Un pò vecchiotto..abbastanza vecchiotto" (panico ma voi immaginate: andrete in una città e avreste l'imbarazzo della scelta tra i ponti sotto i quali potreste dormire. Che fareste?) il che significherà domeniche all'Ikea (il che mi impanica uguale anche perchè immagino che alla fine della costruzione ho tralasciato un dettaglio importante e crolla tutto-fortuna che mi piacevano i lego-)
Speriamo bene, via!
Mi auguro un "Alle palle del riccio!" "Speriamo che non si giri!" (terribile ma geniale!)
(non chiedetemi cos'è...inizio a non connettere più)
Mirtilla:" Oh mi sono spaventata. Che ci fai ancora sveglia?"
Marisa:"Non ho sonno."
Mi:"La verità è che non ancora digerisci la capricciosa"
Ma:"Semmai i biscotti con la nutella"
Mi:"Che, lo vuoi un caffè?"
Ma:"No, ho la Coca Cola, mi fa lo stesso effetto. Semmai una camomilla"
Mi:"Un thè."
Ma:"No, camomilla grazie."
Mi:"Un thè che la camomilla non la so fare."
Ma:"COSA? Ma dai se è semplicissimo, basta che..."
Mi:"Oh ciccia se la vuoi te la fai da sola"
Ma:"..."
Mi:"Mi fa un pò senso vederti con questo pigiama in pile e la coca cola affianco. Ci fosse Kung Fu panda vi scambierebbero per fratelli."
Ma:"Ok ma magari non diciamolo a tutti."
Mi:"Ma avendo un blog sai che devi scriverci un minimo di cazzi tuoi. Questa è una cosa innocua."
Ma:"E' innocuo somigliare a Kung Fu panda?"
Mi:"...Tieni il the, và"
Ma:"Ma io...vabhè."
Mi:"Hai una sigaretta?"
Ma:"Volevo chiederla a te"
Mi:"Checcazzo, non te le puoi comprare?"
Ma:"Ma se me le scrocchi sempre!"
Mi:"Sei tu che abiti nel quartiere Beverly Hills del tuo paese non io"
Ma:"Odio quando dici così. E poi sono sempre senza soldi, lo sai bene."
Mi:"Hai dipinto quel quadro di Magritte per vedere la luna quando non c'è?"
Ma:"Forse. In realtà l'ho fatto anche perchè ben s'intonava con i colori della mia camera."
Mi:"Andiamo a dormire?"
Ma:"Ti raggiungo."
Mi:"No, sennò non te ne vieni. Dai spegni sto aggeggio grigio"
Ma:"Ehy si chiama Mr.Vaio"
Mi:"Stacca la spina al mister, su"
Ma:"Non ancora so se sono favorevole o contraria all'eutanasia"
Mi:"Violento Peppone se non ti muovi"
Ma:"Ma tu non dovresti vivere a Firenze? Che ci fai qui?"
Mi:"Per muovermi ho bisogno del tuo corpo, idiota"
Ma:"Com'è Firenze?"
Mi:"Ansiosa di rivederti, scema. E muoviti. Hai troppi sogni importanti per lasciarli cadere con la propria stella"
Marisa:"Non ho sonno."
Mi:"La verità è che non ancora digerisci la capricciosa"
Ma:"Semmai i biscotti con la nutella"
Mi:"Che, lo vuoi un caffè?"
Ma:"No, ho la Coca Cola, mi fa lo stesso effetto. Semmai una camomilla"
Mi:"Un thè."
Ma:"No, camomilla grazie."
Mi:"Un thè che la camomilla non la so fare."
Ma:"COSA? Ma dai se è semplicissimo, basta che..."
Mi:"Oh ciccia se la vuoi te la fai da sola"
Ma:"..."
Mi:"Mi fa un pò senso vederti con questo pigiama in pile e la coca cola affianco. Ci fosse Kung Fu panda vi scambierebbero per fratelli."
Ma:"Ok ma magari non diciamolo a tutti."
Mi:"Ma avendo un blog sai che devi scriverci un minimo di cazzi tuoi. Questa è una cosa innocua."
Ma:"E' innocuo somigliare a Kung Fu panda?"
Mi:"...Tieni il the, và"
Ma:"Ma io...vabhè."
Mi:"Hai una sigaretta?"
Ma:"Volevo chiederla a te"
Mi:"Checcazzo, non te le puoi comprare?"
Ma:"Ma se me le scrocchi sempre!"
Mi:"Sei tu che abiti nel quartiere Beverly Hills del tuo paese non io"
Ma:"Odio quando dici così. E poi sono sempre senza soldi, lo sai bene."
Mi:"Hai dipinto quel quadro di Magritte per vedere la luna quando non c'è?"
Ma:"Forse. In realtà l'ho fatto anche perchè ben s'intonava con i colori della mia camera."
Mi:"Andiamo a dormire?"
Ma:"Ti raggiungo."
Mi:"No, sennò non te ne vieni. Dai spegni sto aggeggio grigio"
Ma:"Ehy si chiama Mr.Vaio"
Mi:"Stacca la spina al mister, su"
Ma:"Non ancora so se sono favorevole o contraria all'eutanasia"
Mi:"Violento Peppone se non ti muovi"
Ma:"Ma tu non dovresti vivere a Firenze? Che ci fai qui?"
Mi:"Per muovermi ho bisogno del tuo corpo, idiota"
Ma:"Com'è Firenze?"
Mi:"Ansiosa di rivederti, scema. E muoviti. Hai troppi sogni importanti per lasciarli cadere con la propria stella"
sarà la coca cola...
Quasi mi fa strano che ritornerò a Firenze. Come ogni volta. Io sono sempre a favore dei cambiamenti, ma purtoppo il mio spirito d'adattamento mi fa stare bene ovunque, anche quando vorrei essere altrove. In realtà mi spaventa un pò il mio futuro. Io che pensavo mi bastasse il presente, che quando avrei pensato al futuro sarei stata grande. E grande forse lo sono, non troppo (nè in altezza nè in età) ma lo sono. E me ne accorgo dal fatto che già ho un passato denso da raccontare a chi una notte non avrà nulla di meglio da fare. Mi spaventa perchè vorrei sempre fare qualcos'altro, perchè non nascondo che a volte ho paura di non esserne all'altezza. Ma nello stesso tempo mi riempie di carica. Una strana energia che mi pervade, della quale mi approprio. Quel rimanere incantata su una foto. Quel rapirmi di una rivista di design o dell'ikea o delle varie riviste che compra a volte mia madre (casamia, gioia casa, casa tua, casa delle libertà, casa viva...sì alcuni titoli li ho inventati). Quella remota voglia di insegnare e propormi di non essere una dei tanti docenti che ho avuto, che sono assenteisti e inutili.
Uff, è che in realtà sono ancora un pò pensierosa, dubbiosa. Forse è solo perchè mi manca Firenze o forse non mi manca per nulla. Anche se parlo sempre di lei.
Forse è che vorrei indipendenza. Sì, ancor di più. Forse è solo che sono le 5 e sto vaneggiando perchè ancora non vado a dormire. Le troppe bollicine della Coca Cola stanno facendo contatto con il mio sistema nervoso.
Uff, è che in realtà sono ancora un pò pensierosa, dubbiosa. Forse è solo perchè mi manca Firenze o forse non mi manca per nulla. Anche se parlo sempre di lei.
Forse è che vorrei indipendenza. Sì, ancor di più. Forse è solo che sono le 5 e sto vaneggiando perchè ancora non vado a dormire. Le troppe bollicine della Coca Cola stanno facendo contatto con il mio sistema nervoso.
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