sabato 31 ottobre 2009

Grazie :)

Un treno preso un giovedì pomeriggio e un altro preso il sabato.

Amici, di quelli che virtualmente avevi visto più volte, di quelli che ormai conosci i gusti musicali e i film preferiti, i pensieri e le immagini, che poi conosci e ti sembra strano sentirli parlare e non leggerli.
Amici, di quelli che non incontri in città ma ti ci vedi al Lucca Comics.
Amici, di quelli che vedi in Accademia e magari non riesci a organizzare un caffè dopo lezione ma che sono allo stand dei dolci di un'altra città ad aspettarti.
Cosplayer che mi hanno quasi uccisa e divertita.

E poi lui, che come un mago, ha reso tutto più bello. L'albergo horror e le cene dagli incomprensibili argomenti. Le notti e le mattine in ritardo.
Lui, che pensavo tra i mille stand, lo pensavo anche in quelli dei Manga.
Lui, che aspettavo mentre vedevo la tv in pigiama.
Lui, che un bacio era la buonanotte più bella.
Lui, che è importante semplicemente, e che altrettanto semplicemente adoro.


Qualunque luogo, qualunque posto, se c'è lui diventa la mia casa.
Tra persone e domande di troppo, tra confusione e gente bizzarra.

Premerei "Rewind".


Grazie, millemila grazie. Di tutto e per tutto.

martedì 6 ottobre 2009

:)

[...] "Tutto è così.
Tutto quello che incontri è già lì da tempo ad aspettarti."
Sarà la follia di un treno preso quando inizia a far freddo, preso quando il sole non lo vedevi da giorni abituata com'eri a vedere la luna e le notti che si rincorrevano tra volti e parole.
Sarà l'istinto che ti guida, l'istinto di "Io è in questa città che voglio vivere" che ti porta via lontano; l'istinto di rincorrere quei sogni che non sai se sono giusti o sbagliati, sai solo che sono importanti. E lo sono così tanto che chissenefrega se non si realizzano. Li hai vissuti e questo ti renderà per sempre felice.
Sarà la passione, per un quadro, per un oggetto. Per una persona.
Sarà che ti trovi, in una di quelle notti con troppi pensieri e troppe sigarette, troppe parole e poco Martini, a dire "Domani arrivo." sperando ci sia qualcuno sul binario ad aspettarti. Quel qualcuno che c'è.
Sarà che non sempre si deve trovare un significato a tutto ciò che facciamo, tantomeno una giustificazione.
Ci sono cose che non vanno chieste, ma ingerite, mangiate, ingoiate, strappate da questa bizzarra frenesia. Ci sono cose che devono essere come il ritaglio di un giornale, e non sai perchè, ma tagli proprio quell'articolo, quello che ti ha fatto sorridere, oppure quella pubblicità simpatica che attaccherai al frigo.
Ce ne sono tante di cose, di pensieri, di indecisioni, di soddisfazioni, di esami, di curriculum, di pub.
Poi incontri una persona.
E tutto il mondo scompare. Scompare perchè è quella persona a diventare il tuo mondo.
E non serve null'altro.