lunedì 24 novembre 2008

sorridi che il ciel t'aiuta

Camminare sotto la pioggia alle 6 di mattina dopo una notte insonne di infinite chiacchiere e le solite risate notturne e senza motivo, arrivare alle 7 al secondo caffè, colazione di nutella, rischiare di finire sotto l'Ataf perchè si rompe l'ombrello, Veru che ride per le mie "facce beddicchie". Riordinare camera da cima a fondo scoprendo mie nuove manie che dilagano anche nel pulire cucina. Mi stupisco di essere così ordinata, sarà solo un momento, passerà. Forse tutti i disordinati cronici hanno un ordine maniacale dentro di sè che di tanto in tanto fuorisce nelle sue forme più inquietanti.
E ora, spererò nella clemenza e nella buona sorte, pregando per un gennaio/febbraio tosto ma che mi salverebbe la vita. Davvero.

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