Quasi mi fa strano che ritornerò a Firenze. Come ogni volta. Io sono sempre a favore dei cambiamenti, ma purtoppo il mio spirito d'adattamento mi fa stare bene ovunque, anche quando vorrei essere altrove. In realtà mi spaventa un pò il mio futuro. Io che pensavo mi bastasse il presente, che quando avrei pensato al futuro sarei stata grande. E grande forse lo sono, non troppo (nè in altezza nè in età) ma lo sono. E me ne accorgo dal fatto che già ho un passato denso da raccontare a chi una notte non avrà nulla di meglio da fare. Mi spaventa perchè vorrei sempre fare qualcos'altro, perchè non nascondo che a volte ho paura di non esserne all'altezza. Ma nello stesso tempo mi riempie di carica. Una strana energia che mi pervade, della quale mi approprio. Quel rimanere incantata su una foto. Quel rapirmi di una rivista di design o dell'ikea o delle varie riviste che compra a volte mia madre (casamia, gioia casa, casa tua, casa delle libertà, casa viva...sì alcuni titoli li ho inventati). Quella remota voglia di insegnare e propormi di non essere una dei tanti docenti che ho avuto, che sono assenteisti e inutili.
Uff, è che in realtà sono ancora un pò pensierosa, dubbiosa. Forse è solo perchè mi manca Firenze o forse non mi manca per nulla. Anche se parlo sempre di lei.
Forse è che vorrei indipendenza. Sì, ancor di più. Forse è solo che sono le 5 e sto vaneggiando perchè ancora non vado a dormire. Le troppe bollicine della Coca Cola stanno facendo contatto con il mio sistema nervoso.
giovedì 9 ottobre 2008
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