martedì 8 dicembre 2009

Perchè non riesco a fare a meno di te.

E ci sei ovunque.
Nel fondo dei miei pensieri spunti anche quando sembri nascosto. Dietro un sorriso, dietro un odore, immerso in un colore.

E spesso mi chiedo cos'è questa catena che mi lega a te. Cos'è che mi fa stare sempre saldamente e costantemente in te. Mi chiedo perchè te. Perchè noi.

Vorrei viverti, tutti i giorni. Chiamarti, di notte, per dirti solo che ho bisogno di vederti per sognare.
Sei il mio tutto, mi sveglio e sorrido perchè magari quel giorno ci vediamo. Compro una maglia e mi chiedo se ti piacerà come mi sta addosso. Faccio il caffè e immagino che fai pausa affianco a me.

"Ci sono legami difficili da spiegare. Sfidano le distanze, il tempo, la logica. Perchè ci sono legami che sono semplicemente... destinati a essere."

sabato 31 ottobre 2009

Grazie :)

Un treno preso un giovedì pomeriggio e un altro preso il sabato.

Amici, di quelli che virtualmente avevi visto più volte, di quelli che ormai conosci i gusti musicali e i film preferiti, i pensieri e le immagini, che poi conosci e ti sembra strano sentirli parlare e non leggerli.
Amici, di quelli che non incontri in città ma ti ci vedi al Lucca Comics.
Amici, di quelli che vedi in Accademia e magari non riesci a organizzare un caffè dopo lezione ma che sono allo stand dei dolci di un'altra città ad aspettarti.
Cosplayer che mi hanno quasi uccisa e divertita.

E poi lui, che come un mago, ha reso tutto più bello. L'albergo horror e le cene dagli incomprensibili argomenti. Le notti e le mattine in ritardo.
Lui, che pensavo tra i mille stand, lo pensavo anche in quelli dei Manga.
Lui, che aspettavo mentre vedevo la tv in pigiama.
Lui, che un bacio era la buonanotte più bella.
Lui, che è importante semplicemente, e che altrettanto semplicemente adoro.


Qualunque luogo, qualunque posto, se c'è lui diventa la mia casa.
Tra persone e domande di troppo, tra confusione e gente bizzarra.

Premerei "Rewind".


Grazie, millemila grazie. Di tutto e per tutto.

martedì 6 ottobre 2009

:)

[...] "Tutto è così.
Tutto quello che incontri è già lì da tempo ad aspettarti."
Sarà la follia di un treno preso quando inizia a far freddo, preso quando il sole non lo vedevi da giorni abituata com'eri a vedere la luna e le notti che si rincorrevano tra volti e parole.
Sarà l'istinto che ti guida, l'istinto di "Io è in questa città che voglio vivere" che ti porta via lontano; l'istinto di rincorrere quei sogni che non sai se sono giusti o sbagliati, sai solo che sono importanti. E lo sono così tanto che chissenefrega se non si realizzano. Li hai vissuti e questo ti renderà per sempre felice.
Sarà la passione, per un quadro, per un oggetto. Per una persona.
Sarà che ti trovi, in una di quelle notti con troppi pensieri e troppe sigarette, troppe parole e poco Martini, a dire "Domani arrivo." sperando ci sia qualcuno sul binario ad aspettarti. Quel qualcuno che c'è.
Sarà che non sempre si deve trovare un significato a tutto ciò che facciamo, tantomeno una giustificazione.
Ci sono cose che non vanno chieste, ma ingerite, mangiate, ingoiate, strappate da questa bizzarra frenesia. Ci sono cose che devono essere come il ritaglio di un giornale, e non sai perchè, ma tagli proprio quell'articolo, quello che ti ha fatto sorridere, oppure quella pubblicità simpatica che attaccherai al frigo.
Ce ne sono tante di cose, di pensieri, di indecisioni, di soddisfazioni, di esami, di curriculum, di pub.
Poi incontri una persona.
E tutto il mondo scompare. Scompare perchè è quella persona a diventare il tuo mondo.
E non serve null'altro.

sabato 25 luglio 2009

:D


mercoledì 22 luglio 2009

Sei il tango dei miei pensieri e ripensare ai nostri corpi che si muovono al ritmo della passione mi fa impazzire di desiderio.
Oggi m'è presa un pò così :D

venerdì 1 maggio 2009

Se veramente finisse il mondo nel 2012
io vorrei
far l'amore
togliendo il preservativo


anche al cervello.

martedì 14 aprile 2009

La streghetta che vola, pensando al guru.

Una notte di luna piena. Una scopa appoggiata alla finestra. Manca un gattino nero. Anzi, c'è, ci sarebbe, ma adesso starà dormendo.
Una streghetta si sta chiedendo cosa sta facendo quel guru. Quel guru conosciuto mesi e mesi fa. Avesse più senso d'orientamento e non piovesse volerebbe da lui, anche adesso. Quel guru che è diventato il SUO guru appena s'accorse che iniziava a pensarlo in una sera in cui era seduta a fumare una sigaretta tra caldo e amici.

Ci vorrebbe una sigaretta, adesso. O forse solo lui. E non solo adesso.

La streghetta, tra pozioni e cioccolato (oh, anche le streghe posson esser golose) s'accorge che manca quell'ingrediente che darebbe quel sapore magico alle sue giornate. D'un tratto si chiede:"Chissà che fa il mio guru adesso. Magari sta gureggiando(ctr.) o magari anche lui sta guardando un punto indefinito, perso e magari anche un tantino malinconico. Magari è su quella supernova. O forse non andrà mai lassù." avendo la certezza che quell'ingrediente speciale è lui.

Fa freddo senza il guru. E non perchè quando lo incontrò era estate. Con lui è sempre estate. Sempre Einaudi e Battiato. Vodka e china (Martini). Con lui è sempre fuoco dentro. Con lui è sole nel cuore perchè riscalda, è luna nei pensieri perchè rasserena. Lui è il cielo, il cielo in cui la streghetta vola. L'unico cielo in cui non farebbe mai tardi, anche perchè più tardi di così sarebbe cattiveria; ora è ingiustizia. A saperlo, anni luce fa, la streghetta avrebbe fatto prima. E magari, anni luce fa, il guru avrebbe fatto più tardi.

La streghetta si alza e crede che il bello è volare, anche in un cielo grande, anche in un cielo con nuvole nere. Anche se ti ci perdi e non ti ci trovi più. Anche se il cielo è più grande di te. Chiuderlo in una stanza e poi vedere che ritorna lontano. Ma ogni volta ti appropri di un atomo, di una molecola. Che si aggiunge al tuo mondo, fatto di spicchi di luna e riflessi di stelle. Fatti anche di brandelli di cielo, di pezzi di lui. (ok, fatto anche di patatine, Martini e Nutella -__-'')
E sì, chissenefrega. Chissenefrega se il cielo è lassù.
Ha un borsone pronto, la streghetta.
Impugna la sua fedele scopa e, in un attimo, vola dal suo guru, nel e dal suo cielo.

E la streghetta lo sa.. che.. lei... beh lei lo ama da sempre.

mercoledì 25 febbraio 2009

...

"Il buio della notte
nella testa i miei pensieri
la luce della radio
tutto il mondo chiuso fuori
la musica che ascolto
dice quello che vorreima non ti ho detto mai
le mani sul volante
troppe cose avrei da dire
ma quanto ci ho pensato
proprio prima di partire
ho scelto le parole
le piu' belle che so
chissa' se riusciro'

Dimmi adesso con chi sei
se di me gli parli mai
dei miei viaggi per vederti
e per sapere come stai
dimmi adesso dove vivi
e io ti raggiungero'anche fosse in capo al mondo
io ci arrivero'
dimmi adesso se di notte
qualcun'altro ti consola
se hai capito che ti ho amato
e che ti amo ancora
dimmi adesso se di notte
nel tuo letto ei da sola
se hai capito che ti ho amato
e che ti amo ancora

...il tempo passa e passera'
ma basta una parola
e io sono li' da te."

sabato 31 gennaio 2009

Vorrei imparare dal vento a respirare e dalla pioggia a cadere

Vieni via con me.
In questo dolore sottile che mi penetra lo stomaco e mi smuove le viscere.
In questa incommensurabile felicità che provo quando ti ho accanto.
Vieni via con me.
Con il mio nervosismo e le mie paure.
Dammi la mano e guidami. Ti prenderò la mano e ti guiderò.

Dimmi che ci sei su questo cuscino umidiccio e freddo. In questa camera che ha ancora qualcosa di te, qualcosa di prospettico, qualcosa dell'alba di noi.
Dimmi che mi vuoi ancora. Che mi vorrai.

Fatti gustare come un gelato al sole, sciogliti, scivola sul mio corpo come l'acqua sul viso, dissetami e divorami, lento e poi intenso come quando inizia a piovere.
Non lo vedi, sono qui, come un fiore che aspetta il suo ossigeno, come un mare che aspetta la sua onda.

E poi perdonami.
E abbracciami.

Mentre farò la propaganda di un'anima resistente ma ora fragile come un cristallo, tra Jung e Design ti dirò -e se non erro già te l'ho detto- che ti voglio bene, qualunque cosa accada, sempre, ma ancor di più quando lo meritarai meno perchè sarà il momento in cui ne avrai più bisogno.

sabato 24 gennaio 2009

Lettera a G.

Auguri, amico e amante delle mie confessioni, dei miei sensi e dei miei piaceri.
A te, che con le tue parole sai ubriacarmi di brividi.
A te, che le tue mani mi entrano in pensieri profani e solleticano il mio umore.
A te, che mi manchi quando non posso respirare il tuo respiro. Che mi manchi quando ti aspetto a letto mentre te scendi di sotto. Che mi manchi quando vedi gli orari del ritorno mentre io fumo il cicchino giocando col cubo di Rubrik vicino la finestra.
A te, che ti sei infiltrato in un pensiero costante, come dolce sottofondo ai miei perchè.
A te, che vorrei dedicarti tante parole e tanti gesti. Tante serate al Doris e Cosmopolitan. Ore, giorni, mesi, anni. Vorrei dedicarti la parte migliore di me, quella senza lacrime magari. E quella peggiore di me, quella più alcolizzata magari. Vorrei rapirti nel cuore di una notte, portarti laddove i confini non esistono, "sull'orlo del mondo" direbbe Baricco, laddove non si capisce se è il mare che si specchia nel cielo o viceversa, dove il sole spunta e dove la luna si nasconde.
A te, che mi inebri di emozioni e sensazioni.
A te, che con te mi sento dolce e porca.
A te, che sai ridere e emozionarti.
A te, che sai farmi ridere e emozionare.
A te, che galeotto fu myspace, Einaudi la colonna sonora e Skype testimone.
A te, che sei fantastico, credimi, fantastico in tutto ed è l'unica parola che può sintetizzare le cose che penso su di te.
A te.
Buon compleanno.

Tua