cosa devo fare.
Io che ogni notte cerco il tuo volto nascosto, quello che non mostri mai a nessuno e mi chiedo come sei dall'altra parte.
Io che stanotte mi trovo a chiederTi consigli.
A volte sai quando capita che sai esattamente cosa vuoi ma non sai se è la cosa giusta. Che sai che vorresti andare e salirci su quel treno ma sei senza biglietto. Quando a volte andare a comprare le sigarette sotto la pioggia è soltanto una scusa per vedere cosa rifletti dentro una pozzanghera.
A volte capita che ci sono serate troppo colme e come un bicchiere pieno d'acqua poi inevitabilmente cade qualche goccia per terra.
Vorrei ora aprire però una piccola parentesi e raccontare di stasera.
Stasera è serata una serata la cui pienezza ha provato un vuoto e un sentimento anomalo in me.Vi è mai capitato che un vostro amico, il migliore, quello che ti fa credere che esiste l'amicizia tra uomo e donna, quello che sa tutto di te, delle tue storie, sa dei tuoi insuccessi, sa che puoi chiamarlo in piena notte per ogni pena d'amore, quello col quale hai marinato la scuola, col quale raccontarsi i sogni e gli incubi, a un certo punto vi dica che è "molto preso da te"?
E sapete la sensazione orribile che si prova, quella di chi come me assolutamente non prova nulla a parte l'amicizia? Ma nulla, nulla nulla davvero.E non sai come dirglielo se non con uno spietato"mi spiace ma per me non è così, sai che non potrà mai esserci nulla tra noi"E vederlo allontanare lasciandoti sola e sconvolta nel mezzo di una strada sotto un lampione.
Poi ora, ora che siamo ancora più diversi e distanti, ora che la mia casa è Firenze, ora che ho la mente sempre altrove, ora che guardo sempre così lontano, ora che parlo di design e filosofia e mi chiedo che sapore possono avere delle labbra sconosciute, se sanno di paprika o di inchiostro di china.
"Si capisce che per te non sono nessuno, lo vedo, si vede dai tuoi gesti, si vede che per te sono un amico e null'altro.Lo vedo.Ma dovevo dirtelo.Dovevo."
"Non capisco perchè sia finita così.Lo sai che era spontanea e duratura la nostra amicizia.Lo sai che non poteva succedere nulla, ero un qualcosa di scontato che non potevamo esser null'altro.Provo per te amicizia pura e vera e lo sai che ti voglio bene, ma lo vedi, lo hai detto anche tu, non ho fatto mai nulla per poterti mai illudere, mai detto qualcosa che potesse farti credere qualcosa.Mai"
E intanto lui era già andato via. E io ero lì sotto un lampione con una sigaretta che si fumava da sè. Il suicidio di una sigaretta e una improvvisa voglia di andar via. Mancava un impermeabile col quale coprirsi e della nebbia per nascondersi.
Come due strade possono dividersi o incontrarsi in un niente. Un attimo e ti cambia tutto. Un attimo e l'unica cosa che era una certezza crolla.Questione di attimi, di secondi, magari di anni e anni che ti son passati e ti son scivolati dietro che però avevano già delle risposte, dei venti strani e tu te ne rendi conto solo quando arriva quell'attimo.
E mi trovo qui... con un amico vero in meno. Che poi forse troppo vero non è stato.
Cose che capitano.


