C'è una candela che trema ma non si spegne. Tira vento. Le tende ballano. Fa freddo qui.
Una serata particolare. Abbracci e lacrime. No, non piangere nuova amica. Vedrai che tutto si risolve. Altro amico che non riesce a dormire e che è troppo lontano per abbracciare. La mia quasi migliore amica delusa.
Mi sento un'idiota perchè ti penso e sorrido.
Inutile perchè in determinati casi, non posso fare niente.
Music Line in tv e nessuno ascolta.
L'omino Argo che lascia i suoi bigliettini nelle porte addormentate (e io che immaginavo li mettesse un cane...!).
Chissà com'è girare di notte da soli. Chissà com'è avere sonno a quest'ora. Chissà com'è che c'è sempre una soluzione a tutto, come uno strambo gioco dove c'è sempre la risposta esatta tra le 3 proposte. Chissà com'è fare sempre sempre quello che piace, senza mai sacrificarsi, se arrivi a 60 anni felice o solo stanco. Chissà cosa avrei fatto adesso se non ci fosse stato internet, il sito dove rubo le ricette, myspace, limewire, animedb, sigarette, nutella, una casa con vista Palazzo Ferragamo, schizzi, vecchi disegni di una vecchia signora che abitava qui e che era riuscita a insegnare quello che era la sua vita. Chissà com'era esser letteralmente ossessionati dal proprio aspetto, per questa maledetta insicurezza di fondo che mi contraddistingue, preoccuparsi per quel kg e lasciarsi ai vizi, per questo maledetto essere viziosa che mi contraddistingue. Fortuna che mi sono accorta presto di quanto sentirsi perfetti fuori fa diventare vuoti dentro. Fortunati coloro che sono perfetti fuori e pieni dentro.
Una notte un pò così. Con pensieri che vengono a bussare alla tua porta, a te, che in questi giorni chissà se verrai a trovarmi nella testa. Con te che nella stessa stanza mi manchi. Che mi manchi anche se sei a due cm da me, che mi nutro dei tuoi respiri e della tua bocca.
Con Veru che è disperata. Con Cornelia che è delusa. Con Matteo che è triste. Con Francesco che è preoccupato.
giovedì 30 ottobre 2008
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1 commento:
Non preoccuparti, sono certamenti umori neri ma passeggeri. Li porta il vento delle prime notti d'autunno.
G.
PS
Non preoccuparti (2), sarai sempre nel mio taschino. ;)
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