Un cielo che vorrei fosse di Magritte, con il suo cielo di rarefatta aria che trasmette nel momento in cui la pennellata trova il suo punto d'incontro nella tela.
Ci sono le nuvole. E' una scala di grigi, toccando il nero e il bianco.
["e chissene frega delle nuvole, quando qui MANCHI TU"]
Veru Vè che mi saluta prima di partire svegliandomi (alle 12)
[Ma capirò che è partita quando riacquisisco appieno le mie facoltà mentali, un 15minuti dopo.]
Un montgomery rosso.
[Oggi è freddo.]
Una gonnellina di jeans.
[Oggi mi sento sportivamente carina.]
Un biscotto con la nutella a pranzo.
[Oggi ne ho voglia.]
In giro per i negozi perchè "no, oggi non fa lezione perchè ha aderito allo sciopero".Cappelli e occhiali che non indosserei mai per andare a giro.
[Oggi mi sento buffa.]
La lettera di desy lunga 5 pagine che mi racconta di sè, che mi chiede di risponderle subito perchè ha bisogno di sapere come la penso io, perchè vuole un mio consiglio.
[Mi manca.]
Il portinaio che mi chiama "piccola bionda, il rosso ti dona"
[Idiota. Ma grazie.]
Normale, che più normale non c'è. Una giornata tra caffè, sigaretta e fretta perchè Cornelia altrimenti mi rimprovera. Pranzo fugace. Odore di castagne e camini. Accademia semi vuota. Vento al Duomo. Freddo in via de Tornabuoni. Casa. Portinaia che dice che le piace il cappottino rosso. Tuta (oscena.Sembro un elfo di BabboNatale). Caffè. Lavatrice. Fare un riassunto delle 5 pagine di desy in cucina. Biscotto. Sigaretta.
E sono ottimista. Ma soprattutto serena.
venerdì 14 novembre 2008
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento