Un'onda che mi devasta.
Un morire lento.
Un "allora ci vediamo presto" così dolce che ti saluterei fino all'alba.
Un lasciarti la mano che è come una coltellata.
Se i pensieri sono come una lettera, ti avrò riempito la cassetta postale stamane. E anche stanotte. Tra un'ultima sigaretta e la prospettiva.
Comprerò l'acqua perchè ho sete. E poi ho fame di te. Dimmi che ci sei, perchè la casa sa ancora di te, il letto freddo quando non ci sei.
C'è che ti voglio. Anche solo un bacio. Anche solo guardarti. Disfarti i capelli e vederti poi Narciso.
Dirti buon giorno abbracciandoti.
Ecco perchè a me piacciono i sogni. Perchè diventano reali a volte. Non sempre, ma a volte. E quando lo diventano la realtà diviene molto più bella dei sogni stessi. Perchè diventano vita.
E con te, con il tuo pensiero che mi accompagna tra un cracker e philadelphia, tra una sigaretta e un caffè, tra un disegno che inizio dal dettaglio, tra un'altra sigaretta che brucia come me ieri, come me adesso, vorrei viverci.
venerdì 17 ottobre 2008
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