venerdì 31 ottobre 2008

mirtilla desperate housewife vuole la sua lindaaaaaa


Sopravvissuta ai miei ormai famosi e notturni spaghetti aglio olio e peperoncino, stamane sono uscita. Guardando un cielo elettrico e grigio. Pranzando fuori. Parlando di capelli e matite con Cornelia. Pensando alle prossime ricette per deliziare il palato. Cheese cake per merenda e tiramisù pan di stelle per colazione. E poi ho trovato la ricetta della pasta al pesto di melanzane (una robetta leggera) e penne scamorza e noci che voglio provare.

Mirtilla casalinga disperata, disperata davvero perchè ho bruciato il soffritto e ho steso i panni mentre pioveva. Solo il tempo di abituarmi a questa vita in cui nesuno cucina per me, nessuno stira per me, nessuno mi riordina la camera.

Self control, Mirtilla, self control.

Vorrei essere come Linda, la mia instacabile donnina di casa. Lei, che è una professionista del pulito, unica e vera consorte di mastro Lindo (sono accumati anche dallo stesso nome, ora che ci faccio caso), come una casalinga degli spot, che sorride mentre sgrassa le pentole che ho incrostato la sera prima, con lo sguardo cattivo che dice "Anche questa volta vincerò io". Vorrei essere come lei: integgerima, motivata, agguerrita contro lo sporco più sporco. Per lei non sono solo pulizie..é una missione! Mia madre fa giusto in tempo ad avvisarmi che è arrivato il tornado linda. Arriva puntualissima, spaccando il secondo, carica dell'entusiasmo che solo detersivi super potenti, infallibili e spietati al pari di armi di distruzione di massa possono suscitare. Scatenata contro acari, pulviscolo, aloni e calcare.

Ammiro le wonder woman della casa. Che non sono confuse al supermercato, che sanno esattamente che prodotti scegliere. Che non comprano il Coccolino solo perchè in omaggio esce l'orsacchiotto (e non è neppure detersivo ma ammorbidente e che quindi fondamentalmente non lava ma ha la stessa funzione del balsamo per capelli, ha detto mamma). Che non sono confuse quando devono pulire il bagno. Che sanno in un'ora, 60 minuti, fare la spesa, preparare il pollo, pulire il bagno, chiamare la zia lontana, riordinare le camere, fare la lavatrice, sbrinare il frigo e dar da mangiare al gatto. Che non stanno in meditazione prima di iniziare a far qualcosa di vagamente casalingo e che non chiamano disperate la mamma chiedendo se è normale che le maglie si rimpiccioliscono e cambiano magicamente colore.

Insomma..che qualcuno venga a sostenermi moralmente.

Linda, non l'avrei mai detto ma...mi manchi.

giovedì 30 ottobre 2008

Arrivederci e grazie.

C'è una candela che trema ma non si spegne. Tira vento. Le tende ballano. Fa freddo qui.
Una serata particolare. Abbracci e lacrime. No, non piangere nuova amica. Vedrai che tutto si risolve. Altro amico che non riesce a dormire e che è troppo lontano per abbracciare. La mia quasi migliore amica delusa.
Mi sento un'idiota perchè ti penso e sorrido.
Inutile perchè in determinati casi, non posso fare niente.
Music Line in tv e nessuno ascolta.
L'omino Argo che lascia i suoi bigliettini nelle porte addormentate (e io che immaginavo li mettesse un cane...!).
Chissà com'è girare di notte da soli. Chissà com'è avere sonno a quest'ora. Chissà com'è che c'è sempre una soluzione a tutto, come uno strambo gioco dove c'è sempre la risposta esatta tra le 3 proposte. Chissà com'è fare sempre sempre quello che piace, senza mai sacrificarsi, se arrivi a 60 anni felice o solo stanco. Chissà cosa avrei fatto adesso se non ci fosse stato internet, il sito dove rubo le ricette, myspace, limewire, animedb, sigarette, nutella, una casa con vista Palazzo Ferragamo, schizzi, vecchi disegni di una vecchia signora che abitava qui e che era riuscita a insegnare quello che era la sua vita. Chissà com'era esser letteralmente ossessionati dal proprio aspetto, per questa maledetta insicurezza di fondo che mi contraddistingue, preoccuparsi per quel kg e lasciarsi ai vizi, per questo maledetto essere viziosa che mi contraddistingue. Fortuna che mi sono accorta presto di quanto sentirsi perfetti fuori fa diventare vuoti dentro. Fortunati coloro che sono perfetti fuori e pieni dentro.
Una notte un pò così. Con pensieri che vengono a bussare alla tua porta, a te, che in questi giorni chissà se verrai a trovarmi nella testa. Con te che nella stessa stanza mi manchi. Che mi manchi anche se sei a due cm da me, che mi nutro dei tuoi respiri e della tua bocca.
Con Veru che è disperata. Con Cornelia che è delusa. Con Matteo che è triste. Con Francesco che è preoccupato.

mercoledì 29 ottobre 2008

:-)

Come in ogni notte di pioggia che si rispetti io penso.
Tra una sigaretta e una risata. Che ridere Veru. chissà cosa si libera nell'aria a quest'ora in questa casa borgiastica. Ok stasera forse la sangria ha fatto il suo, oltre la vodka al thè (muah) e il borghetto e lo champagne (che kasino ho fatto?!) , ma le altre volte giuro che sono sobria!!
..Che sono felice oggi! Questa pioggia, questa gente che mi è attorno, dai vecchi amici con i quali ho passato notti in santa croce e giorni in convitto, che erano lì con me a sguainare la loro spada e combattere contro ciò che m faceva incazzare, che andavo ad accompagnarli in stazione con un freddo glaciale a mezzanotte e tornavamo palleggiando con una pallina di gomma fino a casa, che non dormivo per consolarli, che c'è questa solidarietà studentesca di prestiti e caffè, che "uno squillo e ti chiamo", che cantare battisti a squarciagola per strada all'una di notte non è male, con gli abbracci, le buonanotti, i messaggi, il cercarsi e il preoccuparsi, il mio solito "fammi uno squillo appena torni" e il mio
"copriti bene che è freddo fuori"
"sì va bè, ma che palle sei"
"mi preoccupo per me, che poi mi attacchi il raffreddore"...
Perdersi in quel bicchiere di liquore invecchiato tra il fumo di una stanza e le chiacchiere di chi mi fa compagnia in questo tratto di strada.
I miei amici. Vecchi, nuovi, quelli che ho conosciuto stasera e spero di non rivederli mai più, quelli che hanno riso per una battuta idiota e che magari ci si vede a giro. Ma quante volte ci siamo visti piangere? Li avrei picchiati tutti quelli che ferivano qualcuno a me caro. E quante volte siamo stati complici?
Penso che un giorno, una serata come questa tra qualche anno non ci sarà più e magari anche la gente non sarà la stessa. E cambierete, cambieremo e un giorno ci incontremo in una stazione non rendendoci conto che abbiamo viaggiato insieme, in quel viaggio fatto di denti stretti e di nostalgie, di disastri e arraggiamenti, di concerti e di canne. Ci riconosceremo un giorno? I nostri sogni li realizzeremo? Mi piace pensare che ci troveremo ancora a casa di qualcuno tra 30 anni. Magari ancora qualcuno mi dirà che la mia camera non è un meeting.
Ho perso il filo di questo discorso, ormai. il mal di testa avanza.
andrò a dormire, tra un giorno da ricordare e un'altro da vivere ("un giorno in più per amare, sognare, vivere" Marzullo. scusate ma dovevo dirlo...e vi ho anche risparmiato il resto del suo copione che so a memoria! Forza Gigiiiiiiiiii!!)

202esimo giorno di quest'anno ^^


La pioggia più bella è quella di un pomeriggio di fine ottobre. Quella di una Paella.

La pioggia più bella è quella di Cornelia che mi abbraccia per non farmi prendere freddo.

La pioggia più bella è quella di un treno che si ferma non so dove dopo i primi minuti che è partito.

La pioggia più bella è quella di una notte tra amici ad una festa di compleanno.

La pioggia più bella è quella di una connessione notturna e tanti pensieri. Di una risata Borgese.

La pioggia più bella è quella in cui le gocce bagnano, ma che fanno volare alto.

La pioggia più bella è quella di un pomeriggio che avrei voluto non finisse così presto.

lunedì 27 ottobre 2008

leggero

Vola aquilone, vola lontano.
raggiungi presto l'immensità del cielo. brucia il tuo filo di ragione ai raggi del sole. gioca con eolo e incanta morfeo. tocca la luna.
Ma vola.
Più in alto che puoi.
volteggia e nasconditi dietro nuvole e sogni. ascolta il brusìo delle stelle.
e se quel filo si spezza, io sarò lì, sempre e comunque. mai lontana e sempre presente.
Poi...poi ritorna se vuoi. o non ritornare mai.
ma vola.

"Noi siamo angeli con un'ala sola, per volare dobbiamo restare abbracciati"
De Crescenzo

domenica 26 ottobre 2008

vodkizzazione

Ho imparato che mischiare lemon soda e vodka alla pesca è un bell'esperimento, ma a stomaco praticamente vuoto è un azzardo.
Bello non pensare. E non fosse per queste zanzare starei anche meglio. E anche senza brufolo lo sarei. Troppi troiai.
Comunque, scrivo questo post giusto per far capire che bene o male sono viva e non mi dilungo perchè altrimenti inizierei a scrivere storie e pensieri senza capo nè coda, o peggio, inizierei a inventare storielle. Quando sono vodkizzata ne invento così tante di storie e di "t'immagini che.." che è meglio lasciarmi stare.

bacetto perugina o ferrero rocher o lindt
:-)

giovedì 23 ottobre 2008

Però oh, io sto bene

Mi sento bene.
Anche se come una bambina sbatterei i piedi in terra per avere quel cucchiaio di felicità, per arrivare alla credenza dove si nasconde la nutella.
Potessi, la farei una pozione per far star bene e senza pensieri la gente.
In questi giorni senza internet magari alla fine mi riuscirebbe (la notte dovrò pur impiegarla in un qual modo!)..un elisir di lunga serenità. Potessi la farei, così, giusto per far star bene come lo sono io.
Sono egoista e poco solidale, forse. La colpa è solo che ho avuto già tanto. E ho avuto un pò di quella cosa che è tanto preziosa per te. Oddio, se l'ho avuta.
Ieri gamberetti, stasera tonno.
Ieri noi, stasera io.
Che palle arrivare al momento sbagliato. Che palle perdere tempo per colpa dello smalto. Oh, però sto bene.
Che male c'è. A farti da ombra. A non voler lasciarti andare. A desiderarsi, magari troppo da non riuscire a desiderarsi abbastanza. A dirti ti voglio bene, piano perchè non lo so, forse le parole dette a bassa voce vengono urlate meglio. Cosa c'è di sbagliato in questo? Forse io?
Rischiereste tutto per catapultarvi in una nuova vita?
Riuscireste a non perdervi in una bottiglia di dubbi?
Avreste la forza, la paura e il coraggio di dire 'va bene, ci sto'?
sapreste dire 'se la vivessi, forse non sarebbe del tutto illogico'?
Sono impulsiva. Forse distruttiva, come mi hanno detto. Forse appiccicosa, come un insetto al suo fiore.
Penso che è giusto pensarci, pensarci mille volte, e ancora mille e decidere che non ne vale la pena. Ma se quell'unica volta, tra le mille e mille, pensare che ne valga, perchè non ascoltarla? Carpe diem.
Ho un cuscino da abbracciare. Mi sveglierò e mi chiederò dove sei. magari in cucina a preparare una colazione che nn mangerai (mentre io mi finisco i Ferrero rocher -_-' )
Lavorerai? Magari t'è tornata la fame. Me lo auguro. Ecco, mi auguro soprattutto questo più del resto. Perchè ho questa assurda voglia che tu stia bene, con o senza di me. Voglio vedere felici le persone a cui, in un modo o nell'altro, tengo di più, che siano amici o familiari o chissà altro. E mi dispero se tali persone non stanno bene. E se non fossero felici a causa mia, piuttosto uscirei di scena. A malincuore. Ma il sorriso è uno delle più belle cose che finora ho visto sul volto della gente. Sul tuo volto.

martedì 21 ottobre 2008

vanità

Momento di vanità, di rilassamento, di pensare alle cose più inutili, di fumare una sigaretta guardando nuvole che si rincorrono, smaltarsi, alzarsi i capelli, scioglierli, mettersi in shorts, jeans, stivali, tacchi bassi.
Semplice e pura vanità.

lunedì 20 ottobre 2008

Bozzetto

pausa grey's anatomy

surrealtà


il mio quadruzzolo un pò surreale ma me gusta.
e ora pausa estintore (ho mangiato troppo piccante)

il divertimento di non leggere mai le istruzioni


Ma possibile che l'essenza di trementina sia corrossiva?

Stavo ritoccando il paesaggio e vedevo che più mettevo la trementina, più finiva presto.Pensavo fosse che il pennello ne assorbisse parecchio.Pensavo fosse una trementina bluff del Salvini.
Puntualmente mi cade un pò di colore sul mio simil-artigianale-pseudo-cavalletto, vado per pulire e...c'era trementina ovunque col bicchiere praticamente rotto.Non ci sono rimasta male però ho capito 2 cose:
1) che forse i bicchieri di plastica che ho sono troppo sottili
2)che evidentemente la trementina è corrosiva.

E si spiega anche la macchia sul tavolo di legno.
Fortuna che una risata risolve sempre tutto a volte.Mi piace risolvere le cose scherzandoci su.E mi piace non leggere le istruzioni o, se le leggo, nn seguirle.Perchè è bello dare un pò di proprio in ogni cosa, che sia il copriletto dell'IKEA piuttosto che una ricetta.Il mio miglior piatto di spaghetti non ricordo ancora che ingredienti ho messo.Le sfumature di un quadro ancora non so come le ho fatte.L'invenzione delle 200's ripensandoci richiederebbero un brevetto(vi spiego brevemente: un mio amico fumava troppo e spesso e fumava le marlboro 100's, così ho pensato che gli conveniva fumarsene una 200's,ovvero,togliendo il filtro di una sigaretta, applicando la sigaretta senza filtro IN quella con il filtro.Fumava molto meno.Il fine giustifica i mezzi,Macchiavelli docet)
Inventiva, isomma.

Spero che i Borgia non si arrabbieranno.Già li sento muoversi nell'armadio di notte (e non solo li sento quando bevo, anche quando sono sobrissima), la loro vendetta potrebbe esser atroce e violenta. Magari mi mandano piccioni e grilli e cavallette e topi e, da poco scoperto grazie a qualcuno,anche scorpioncini che mi invadono casa...Oh, che devo restar sola fino a giovedì! sarebbe a dir poco traumatico.
Potrei chiamare Gigio, il fido portinaio(che non si chiama Gigio, ma il suo volto mi ispira qst nome.Sembra un topino.Fa anche karate.Kung Fu Gigio!!)ma, da buona deformazione professionale, mi si mette a raccontare tutto di tutti!E' la tipica persona che saprebbe che farai qualcosa prima ancora che la faresti. (che casino di verbi)

Sgranocchio tarallini iper piccanti, fumo la sigaretta e mi vedo i Simpsons adesso.E stasera,mi aspetta la seratona Grey's Anatomy-Nip/Tuck-Californication mentre ultimo i disegni ^^
A dopo, buena sorte
:-)

sabato 18 ottobre 2008

Il mio pensiero

Un pò incasinata per lunedì, pensieri continui, voglie di essere altrove, una mela per cena e una sigaretta per compagnia.


"Cosa c’entra questo cielo lucido
Che non è mai stato così blu
E chi se ne frega delle nuvole
Mentre qui manchi tu
Pomeriggio spompo di domenica
Come fanno gli altri a stare su
Non arriva neanche un po’ di musica
Quando qui manchi tu

E adesso che sei dovunque sei
Chissà se ti arriva il mio pensiero
Chissà se ne ridi o se ti fa piacere

Cosa c’entra quel tramonto inutile
Non ha l’aria di finire più
E ci tiene a dare il suo spettacolo
Mentre qui manchi tu

Così solo da provare panico
E c’è qualcun'altra qui con me
Devo avere proprio un aria stupida
Sai come è manchi te

E adesso che sei dovunque sei
Chissà se ti arriva il mio pensiero
Chissà se ne ridi o se ti fa piacere
E adesso che sei dovunque sei
Ridammelo indietro il mio pensiero
Deve esserci un modo per lasciarmi andare

Cosa c’entra questa notte giovane
Non mi cambia niente la tv
E che tristezza che mi fa quel comico
Quando qui manchi tu

E adesso che sei dovunque sei
Chissà se ti arriva il mio pensiero
Chissà se ne ridi o se ti fa piacere
E adesso che sei dovunque sei
Ridammelo indietro il mio pensiero
Deve esserci un modo per lasciarmi andare "
Ligabue-Il mio pensiero

venerdì 17 ottobre 2008

perchè i sogni a volte diventano realtà

Un'onda che mi devasta.
Un morire lento.
Un "allora ci vediamo presto" così dolce che ti saluterei fino all'alba.
Un lasciarti la mano che è come una coltellata.

Se i pensieri sono come una lettera, ti avrò riempito la cassetta postale stamane. E anche stanotte. Tra un'ultima sigaretta e la prospettiva.

Comprerò l'acqua perchè ho sete. E poi ho fame di te. Dimmi che ci sei, perchè la casa sa ancora di te, il letto freddo quando non ci sei.

C'è che ti voglio. Anche solo un bacio. Anche solo guardarti. Disfarti i capelli e vederti poi Narciso.
Dirti buon giorno abbracciandoti.

Ecco perchè a me piacciono i sogni. Perchè diventano reali a volte. Non sempre, ma a volte. E quando lo diventano la realtà diviene molto più bella dei sogni stessi. Perchè diventano vita.
E con te, con il tuo pensiero che mi accompagna tra un cracker e philadelphia, tra una sigaretta e un caffè, tra un disegno che inizio dal dettaglio, tra un'altra sigaretta che brucia come me ieri, come me adesso, vorrei viverci.

giovedì 16 ottobre 2008

in apnea


Vorrei darti l'infinito che ho in una mano, vorrei portarti in quella posizione segreta e farti vedere il mondo dall'alto, vorrei saperti quando non ti vedo, vorrei sentirti quando non ti sento, vorrei pizzicare le corde della tua più remota essenza e custodirla nella mia anima, vorrei che fossi la mia vodka per sentirti bruciare la mia gola, vorrei bere le tue lacrime perchè vorrei esserci quando ne avrai più bisogno, vorrei dirti ti voglio bene anche e soprattutto quando lo meritarai meno perchè sarà il momento in cui ne avrai più bisogno.

nostalgia...

Canzone da lontano(Vecchioni)
Il passero ti seguirànon sarai piccola sempre, piccola semprema ti seguirà, ti seguiràil falco ti difenderànon sarai debole sempre, debole semprema ti difenderà, ti difenderà
"Lontano" mi chiedi,"Ma dov'è questo lontano?"Lontano è un paese che non ti dò la manocom'è lontano questo lontano...
La volpe ti incanteràle volpi vestono bene, le volpi parlano benema non le ascolterai, non le ascolteraie il vento ingarbuglierài tuoi pensieri, l'amore e i tuoi capellie ti cambierà, ti cambierà.
Lontano vuoi dire chedomani non ritornolontano vuo, dire sempre un altro giornocom'è lontano questo lontano.
La luna ti sorveglieràquando avrai sonno e nel sonno avrai paurae ti passerà, ti passeràe il grillo ti racconteràche mi assomigli negli occhio e nelle stellee gli crederai, gli crederai.
E quando ti sento dire:"Fa presto che ti aspetto"quando so che mi pensi andando a lettonon è lontano questo lontano.

mercoledì 15 ottobre 2008

Hai un momento, Dio? (solo crisi esistenziali dovuto al ciclo e allo stress psicofisico dell'esame, cose passeggere, l'assicuro! ^^)

Lo sai che mi rivolgo spesso a Te. E sai che sono di quelle che non solo Ti chiede aiuto, ma anche grazie quando sono felice.
Ti ho detto grazie quando ho trovato questa casa che arredata sarà davvero carina. Grazie perchè la coinquilina è simpatica, tranquilla, abbiamo gusti simili e penso che diventeremo anche buone amiche visto che giorno dopo giorno abbiamo sempre più confidenza.
Ma sai, conosci più di me quello che spesso nascondo dietro la mia maschera. Le mie paure. Che sono tante. I miei pensieri che ne sono altrettanti. E vorrei tanto chiederTi subito che succederà perchè a volte mi sembra un'agonia, perchè a volte mi sembra che dietro i miei occhi si nasconda un velo di tristezza, anche se rido fino alle lacrime. Se non andrà come vorrei? Secondo Te è giusto quello che sto facendo? Secondo Te è davvero questa la mia strada?
Oggi mi sono sentita realizzata quando ho trovato una disposizione decente per la mia camera. E avevo voglia di disegnarmi i mobili e le lampade (come poi ho fatto). Sì, lo sai che è questo che mi piace. E ricorderai bene anche tu quando quella volta feci tardi a quell'appuntamento perchè "Ho perso la cognizione del tempo, scusa, stavo leggendo il catalogo dell'Ikea" e sai che non era scusa (anche perchè avrei detto che avrei dovuto insegnare al criceto a fare le giravolte se proprio volevo una scusa CREDIBILE)
Però boh...E' che a volte mi sembra di sbagliare tutto. A volte mi sono anche sentita che vivevo troppo, che ero fin troppo me stessa. Non che sia un male, questo no, ma...
Sono confusa. E vorrei un aiuto. Vorrei un "Sei nel posto giusto vedrai che è questa la tua strada" perchè a volte mi sembra che sono nel posto sbagliato.
Ho questa fottuta e agitata e curiosa voglia devastante di trovare un posto un pò più mio nel mondo. A volte mi sento una pallina del flipper, che non capisce dove va e magari non cade ma magari cade giù.
Guardo i bozzetti, penso alle tele, penso a gennaio e...ho paura di non farcela. Non Ti nego che a volte non mi sento neppure tanto brava.
Io sono sbadata, faccio cadere un bichiere di vetro mentre bevo, forse sono altrettanto capace di buttare via la mia possibilità di stare qui a Fi allo stesso modo. Facendo a pezzi i miei desideri in un attimo. E buttando questo mio cuore nell'Arno (non tra le stelle come cantava De Gregori, lì già l'ho buttato da un pò).
Ho bisogno sempre di tempo, perchè sono sempre in ritardo di quei maledetti 5 minuti sulla tabella di marcia dell'universo.
Potessi mandarTi una mail, un sms, una lettera...Mi ascolti? Forse stai dormendo. Io ormai dormo poco. Neanche ricordo i sogni che faccio. Ma tanto quelli li faccio già ad occhi aperti.
Forse dovevo tenerle per me queste cose, però Ligabue Ti ha scritto anche delle canzoni, io non posso parlarTi tramite un blog?
Vorrei piangere. Ma ho i denti troppo stretti per farlo.
Ti prego. Ti prego, dammi la forza, guidami Tu, in questo cammino in cui a volte mi sento terribilmente sola e sperduta.
Vorrei che ora venissi qui...Ho solo vodka da offrirti, spero possa bastarTi.
Dimmi come far girare per il verso giusto questa giostra.
Ho le lampadine fulminate, e questo luna park è ora troppo buio.

domenica 12 ottobre 2008

IO (non) HO PAURA

Mentre mi chiedo che completo decente sfoggiare quando guarderò la tv in quella che potrebbe essere la mia nuova casa (a proposito, non so mica se c'è la tv...)...mumble...
Mentre mi chiedo che completo sfoggiare quando guarderò la centrifuga della lavatrice in quella che potrebbe essere la mia nuova casa (quella so che c'è), mentre penso che tanto dimenticherò qualcosa che al momento mi sembrerà talmente inutile da non pensarci e ci penserò appena si chiudono le porte del treno e sarà sicuramente una cosa di vitale importanza, mentre mi fumo una sigaretta in questa camera che sa fin troppo di me, mentre schiaccio la valigia perchè non si chiude e penso al cambio a Bologna che come al solito mi esaspererà (le ferrovie dello stato potrebbero assumere baldi giovani atti ad aiutare gentili donzelle piccole e nere con pesanti bagagli -come me, PER ESEMPIO- e portarli al loro posto fino alla carrozza, così pagherei volentieri anche l'aumento del costo del biglietto, anche se faccio prima ad assumerlo io), mentre penso a cosa cucinare, agli asciugamani e alle lenzuola (costerà troppo la seta color champagne?) da comprare, all'imminente esame di pittura, alla mia astinenza di internet, a quante cose i mancheranno la prima settimana....HO PAURA.
Di tanto in tanto mi vengono brividi e aumenti di temperatura (eppure non c'è G.).
Se la casa non dovesse piacermi? Se non dovesse andar bene? Se fosse piena di topi o grilli? Se fosse invivibile? Se la possibile coinquilina puzzasse? Se fosse lesbica? Se fosse la mia gemella cattiva? Se avesse manie omicide? Se fosse sonnabula?


Sicuramente non avrei il problema delle lenzuola....al massimo dei cartoni per andare a vivere sotto uno dei tanti ponti -_-'



Cmq, so che vi mancherò, ma penso che per un pò non accederò più qui...agari posterò un pò di foto, giusto per tener informati del mio stato psicofisico.
A presto (mi auguro)

venerdì 10 ottobre 2008

Ti Vì Bì Cornelia ^^



L'amicizia è uno dei sentimenti più belli da vivere perchè dà ricchezza, emozioni, complicità e perchè è assolutamente gratuita.
Ad un tratto ci si vede, ci si sceglie, si costruisce una sorta di intimità; si può camminare accanto e crescere insieme pur percorrendo strade differenti, pur essendo distanti, come noi due, centinaia di migliaia di chilometri.
Susanna Tamaro

giovedì 9 ottobre 2008

Alle palle del riccio!

Ebbene sì, sono scaramantica ma...a quanto pare...HO TROVATO CASA!
Non scrivo l'indirizzo che sennò, con i tempi di oggi, mi arriva un killer o, ancora peggio, un pazzo ladro che vuole rubarmi la vodka al melone.
Non ho assolutamente idea di come sia. So che è grande. Perlomeno la camera. Non so se sotto i materassi c'è pacchetti di cocaina o erba in quanto non so chi ha dormito in quella camera (se ne trovo un pò, sapete che mi piace offrire ^^). So che la ragazza nonchè mia futura coinquilina è siciliana. Non spero che per lei un uomo a galla nel mare non sia una tragedia ma un lavoro ben fatto(Questa l'ho sentita da Fiorello..e l'ho scritta per il gusto della battuta, non per discriminazione o non so che, anche perchè io sono pugliese, proprio dove c'è la SacraCoronaUnita ^^)So che studia ma non so cosa. Magari studia stronzologia applicata o ingegneria fisiconucleare, magari è lesbica (oddio, no, speriamo di no, cazzo la prossima volta che la chiamo glielo chiedo), magari nel tempo libero fa il clown (io ero, semmai ce ne fossero, di quella schiera di bambini ai quali i clown facevano paura, non ridere).
So che comunque è un appartamento "Un pò vecchiotto..abbastanza vecchiotto" (panico ma voi immaginate: andrete in una città e avreste l'imbarazzo della scelta tra i ponti sotto i quali potreste dormire. Che fareste?) il che significherà domeniche all'Ikea (il che mi impanica uguale anche perchè immagino che alla fine della costruzione ho tralasciato un dettaglio importante e crolla tutto-fortuna che mi piacevano i lego-)
Speriamo bene, via!
Mi auguro un "Alle palle del riccio!" "Speriamo che non si giri!" (terribile ma geniale!)

(non chiedetemi cos'è...inizio a non connettere più)

Mirtilla:" Oh mi sono spaventata. Che ci fai ancora sveglia?"
Marisa:"Non ho sonno."
Mi:"La verità è che non ancora digerisci la capricciosa"
Ma:"Semmai i biscotti con la nutella"
Mi:"Che, lo vuoi un caffè?"
Ma:"No, ho la Coca Cola, mi fa lo stesso effetto. Semmai una camomilla"
Mi:"Un thè."
Ma:"No, camomilla grazie."
Mi:"Un thè che la camomilla non la so fare."
Ma:"COSA? Ma dai se è semplicissimo, basta che..."
Mi:"Oh ciccia se la vuoi te la fai da sola"
Ma:"..."
Mi:"Mi fa un pò senso vederti con questo pigiama in pile e la coca cola affianco. Ci fosse Kung Fu panda vi scambierebbero per fratelli."
Ma:"Ok ma magari non diciamolo a tutti."
Mi:"Ma avendo un blog sai che devi scriverci un minimo di cazzi tuoi. Questa è una cosa innocua."
Ma:"E' innocuo somigliare a Kung Fu panda?"
Mi:"...Tieni il the, và"
Ma:"Ma io...vabhè."
Mi:"Hai una sigaretta?"
Ma:"Volevo chiederla a te"
Mi:"Checcazzo, non te le puoi comprare?"
Ma:"Ma se me le scrocchi sempre!"
Mi:"Sei tu che abiti nel quartiere Beverly Hills del tuo paese non io"
Ma:"Odio quando dici così. E poi sono sempre senza soldi, lo sai bene."
Mi:"Hai dipinto quel quadro di Magritte per vedere la luna quando non c'è?"
Ma:"Forse. In realtà l'ho fatto anche perchè ben s'intonava con i colori della mia camera."
Mi:"Andiamo a dormire?"
Ma:"Ti raggiungo."
Mi:"No, sennò non te ne vieni. Dai spegni sto aggeggio grigio"
Ma:"Ehy si chiama Mr.Vaio"
Mi:"Stacca la spina al mister, su"
Ma:"Non ancora so se sono favorevole o contraria all'eutanasia"
Mi:"Violento Peppone se non ti muovi"
Ma:"Ma tu non dovresti vivere a Firenze? Che ci fai qui?"
Mi:"Per muovermi ho bisogno del tuo corpo, idiota"
Ma:"Com'è Firenze?"
Mi:"Ansiosa di rivederti, scema. E muoviti. Hai troppi sogni importanti per lasciarli cadere con la propria stella"

sarà la coca cola...

Quasi mi fa strano che ritornerò a Firenze. Come ogni volta. Io sono sempre a favore dei cambiamenti, ma purtoppo il mio spirito d'adattamento mi fa stare bene ovunque, anche quando vorrei essere altrove. In realtà mi spaventa un pò il mio futuro. Io che pensavo mi bastasse il presente, che quando avrei pensato al futuro sarei stata grande. E grande forse lo sono, non troppo (nè in altezza nè in età) ma lo sono. E me ne accorgo dal fatto che già ho un passato denso da raccontare a chi una notte non avrà nulla di meglio da fare. Mi spaventa perchè vorrei sempre fare qualcos'altro, perchè non nascondo che a volte ho paura di non esserne all'altezza. Ma nello stesso tempo mi riempie di carica. Una strana energia che mi pervade, della quale mi approprio. Quel rimanere incantata su una foto. Quel rapirmi di una rivista di design o dell'ikea o delle varie riviste che compra a volte mia madre (casamia, gioia casa, casa tua, casa delle libertà, casa viva...sì alcuni titoli li ho inventati). Quella remota voglia di insegnare e propormi di non essere una dei tanti docenti che ho avuto, che sono assenteisti e inutili.
Uff, è che in realtà sono ancora un pò pensierosa, dubbiosa. Forse è solo perchè mi manca Firenze o forse non mi manca per nulla. Anche se parlo sempre di lei.
Forse è che vorrei indipendenza. Sì, ancor di più. Forse è solo che sono le 5 e sto vaneggiando perchè ancora non vado a dormire. Le troppe bollicine della Coca Cola stanno facendo contatto con il mio sistema nervoso.

martedì 7 ottobre 2008

Non c'è cosa più triste della tristezza di un clown

Uno dei miei scarabocchi.
(L'ho disegnato facendo riferimento a una foto geniale,
purtroppo non l'ho inventato io.
Io ho solo fatto la mano sproporzionamente grande.
Si diceva nel Rinascimento che le mani grandi simboleggiano la forza-vedi il David-
E per piangere, credetemi, di forza ce ne vuole tanta.)
Anche oggi non sono riuscita a disegnare. A dir il vero neanche a scrivere. Neanche il mio fedele Moleskine mi ha aiutata. Neanche il mio album di bozzetti vari ed eventuali. Domani sarà un giorno migliore.
Il Maurizio Costanzo Show in tv. La solita sigla di quando ero bambina. E quando sentivo quel pianoforte era davvero tardi. Mentre adesso è ancora presto anche se una vocina dentro me mi rimprovera ancora dicendomi che sono ancora sveglia a quell'ora.
Scenderei nelle banalità del tipo ilTempoPassaEioCambioPurRimanendoLaStessa, ma il vero è che stasera, stanotte, in questi giorni, non mi sento di romanzare stati d'animo, di esplorare emozioni, di descrivere indefinizioni psicologiche. Neanche di imbrattare fogli vergini di lettere e segni.
Acrobata. O meglio, equilibrista.
In un tendone, con il caratteristico puzzo di circo, di animali addestrati e di letame da cui nascono i fiori (perchè dai diamanti non nasce nulla e il denaro non compra la felicità.. Ma d'altronde non esistono più le mezze stagioni e poi, rosso di sera bel tempo si spera), con gli occhi grandi di bambini stupiti che tirano nocciolione alle scimmie e hanno paura delle tigri, ignari che poi quello di cui avranno veramente paura non sono animali feroci ma solo di se stessi, della morte, dei tempi che corrono e inciampano, di quando compreranno la porta blindata non per i delinquenti ma è perchè è della propria libertà che avranno più paura. E in alto, che con un dito potevi toccare il soffitto del tendone, un filo sospeso. Così sottile che sembra il filo di una ragnatela, ma più resistente. Un vestito di pailettes (si scriverà così?) che brilla di luce riflessa. Quel chilo in più che si vede. Piedi malfermi e pensieri statici, o meglio, pensieri troppo caotici, troppo rumorosi che si zittiscono tra loro, troppo rumorosi da sembrare un vuoto silenzio.
Sospesa.
Basta un passo falso e cade. Basta che il trapezista non le prende la mano e precipita. Non morirà perchè un materasso attutirà, ma morirà un pò dentro. Le scenderà una lacrime e penserà sia stata paura. Invece era solo tristezza.
Sospesa.
Lei è lì su quel filo. Guarda in giù ma pensa che è talmente semplice toccare il cielo dalla sua posizione, se solo volesse, ardentemente volesse, testardamente volesse.
Ma ora è sospesa.
Sospesa.
Semplicemente sospesa.
Ps.Alla faccia che non riuscivo più a romanzare sui miei stati d'animo. Forse sta già andando meglio. Forse oggi è già domani.

lunedì 6 ottobre 2008

sfavamento...

Tra i mille modi di rovinare un blog c'è quello che ho fatto nel post precedente.
Mi sono davvero depressa adesso. Anche se divertita quando ho letto che ho l'80 % della Lohan. SI NELL'ALCOOL SICURAMENTE SIAMO MOLTO SIMILI. -_-

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domenica 5 ottobre 2008

civettuolandia

Si inizia sempre dalle piccole cose.
Prima la camera. Ora il blog. A breve i capelli.
Via, non è il caso di aspettare.
Prendere e andare.
(Bisogno di cambiare)

sabato 4 ottobre 2008

...

Quando essere pugliese è un vanto (ovvero sempre)

Ode patriOttica(non sexy preferibilmente >_< -e tu capisc a mme!-)

Sei pugliese se hai almeno una vocale chiusa in una parola
Sei pugliese se sai ballare la pizzica
Sei pugliese se mangi il pane assolutamente salato
Sei pugliese se hai paura degli scazzamurrell
Sei pugliese se conosci l'odore del mostro d'oliva
Sei pugliese se sai suonare un tamburello
Sei pugliese se in estate vai alle feste di paese e compri la copeta e i mustazzoli
Sei pugliese se a pasquetta mangi il galluccio ripieno in campagna
Sei pugliese se sei scaramantico
Sei pugliese se riconosci dall'odore se le orecchiette sono fresche
Sei pugliese se il mare ti chiama sempre
Sei pugliese se col caffè ti danno sempre un bicchiere d'acqua
Sei pugliese se cambia l'accento, il dialetto e la tradizione dopo qualche km
Sei pugliese se ogni pretesto è buono per fare una festa, con o senza Clooney, con o senza Martini
Sei pugliese se quando sei arrabbiato esplode un "Vafanggul yà!"
Sei pugliese se sei stanco di sentir dire "Ah! Mangi le orecchiette con le cime di rapa!"
Sei pugliese se sei poliglotta (dialetto, dialetto italianeggiante, italiano dialettale e italiano)

Grazie Giuliux per i suggerimenti dei punti 4,5,6,7,8

mercoledì 1 ottobre 2008

vecchissimi ricordi

Ho riaperto vecchie scatole facendo il cambio-stagione nell'armadio. E' la tipica cosa che rimando sempre perchè poi so come va a finire. Si riaprono vecchie ferite, cadono dalle tasche accendini finiti, trovi nel fondo di un cassetto vecchie foto (si mi è capitato di mettere foto nel fondo di cassetti per non vederle...ma per avere poi la certezza di guardarle a ogni cambio di stagione). Proprio per questo ho varie scatole dove stanno souvenirs, bicchieri che mi hanno ubriacata, fotografie, diari, la maglietta dell' "amicizia" di lui, la kefia di un altro lui, la maglia di colui che è volato in cielo prima che io potessi dirgli che ero innamorata di lui, i bigliettini idioti di amici, vecchie lettere, preservativi alla frutta (sì, mi hanno regalato anche questo ai miei 18 anni, a valanghe -_-)
Sorrido, mi commuovo, ancora mi arrabbio quando leggo che non mi avevano fatto andare a Roma per il primo maggio, guardando pezzi di un film, del film della mia vita, che mi sembra così lontana.
I diari del liceo, la mitica Smemo che m'ha accompagnata e ha visto storie d'amore iniziate e finite, le paure di Desius, le caricature dei prof, bestiari vari, i proverbi sconosciuti di Ciuz, quel TVB TI STO PENSANDO di Dani-classico figo-rappresentante-d'istituto-dell'ultimo-anno- e il nostro unico primo e ultimo bacio il giorno della sua maturità, i disegni della moratti, i biglietti del pullman mentre si marinava la scuola, residui di cartine, di crisi e desideri.
Ho ritrovato maglie che erano degne della banda del mignolo alzato e mi chiedo come facevo a indossarle, quando ero la sinistroide, amica dei bidelli che mi rullavano le sigarette, anticonformista, tutta corridoi e ore di filosofia o letteratura. Quando ero giovane e, diciamocelo, anche un pò sfigata forse.
Forse solo diversa.
E poi via con il primo anno di Università. Il convitto, le suore, le amiche con le quali vivevamo 20 ore su 24 insieme. Le sigarette nel chiostro di notte. Le scorpacciate di Walt Disney. I test di gravidanza. Le notti che diventavano mattine. Le storie sbagliate che giuste non potevano mai essere. Giorni in cui mi sentivo smarrita, sola, in cui volevo prendere tutto e andare via e 'affanculo il Duomo, 'affanculo cene scondite, 'affanculo quel 27, 'affanculo. Giorni in cui ero felice, perchè avevo sempre qualcuno accanto. Quando avevo anche qualcuno di troppo.

Concluderei questo post con una sigaretta e la sua maglia sulle spalle. Con il ricordo di te, che sei diventato troppo presto una stella, che ho ancora il tuo numero di cellulare e che mi chiedo chissà ora dove sei. Il destino ha la sua fottuta puntualità. (Liga docet)


"...Non ci sono più tutti quanti i tuoi guai. Quando hai solo 18 anni non dovresti crescer mai. Se t scrivo solo adesso è ke sn io così. E' che arrivo spesso tardi, quando sono già ricordi che han preso casa qui.
Fai buon viaggio e poi..poi riposa se vuoi." -Ligabue-