sabato 29 novembre 2008

in bocca al lupo cornelia, ti sono vicina col pensiero


nella pioggia,Battiato e una sigaretta...e un pensiero

...Come possiamo tenere nascosta la nostra intesa

ed è in certi sguardi che si nasconde l’infinito...

-Tutto il mondo obbedisce all'amore-

Franco Battiato

Mancavo un pò da questo blog. E vedendo CheTempoCheFa di Fazio c'era Battiato. Ed è stato inevitabile che dolci pensieri affondassero nella mia testa.

E basta questo, per adesso.

mercoledì 26 novembre 2008

il motivo delle lacrime di gioie

Quando il mondo scompare, tutto l'infinito diventa un pezzetto di vetro di un caleidoscopio di emozioni; in quel momento tutto non ha senso ma tutto diventa indelebile. In quel momento qualcosa di te va via, si distacca, senti un pezzo della tua anima che ti lascia per raggiungere un'altra anima, così vicina a te da sentirla dentro fin nello stomaco. Continua a volteggiare via ed è un dolore dolce, dolcissimo e magico, è un viaggio dove la meta è il ricongiungimento di due anime divise dal tempo e dallo spazio ma che si sono reincontrate. E non c'è nessuno. Non c'è niente. Solo due corpi e un'anima sola. Ed è stato come fare l'amore.
nell'etere:
Einaudi

toti e tata rules

oggi ho pensato di staccarmi un pò dal blog e dai vari social network (così li chiamano i giovani che sono avanti) quando camminando per andare a lezione mi venivano considerazioni fantastiche e fantascientifiche e mi dicevo "se li ricordo li scrivo sul blog", quando fino all'anno scorso mi sarei detta di scrivere sul mio taccuino alla hemingway, magari rifugiandomi nel peggior bar de caracas, anzi di firenze.
poi appena vedevo che non mi si connetteva più mi sono incazzata.
cmq i pensieri che mi erano venuti mi sono piaciuti, ma ovviamente non li ricordo.
oggi mi sento pugliese, puglies assà. un pò per il prof che CI IMPARA (standing ovation) che sembrava barese, un pò perchè ho parlato con una tipa pugliese che mi era seduta affianco dicendole dopo le prime due ore entusiasmanti di lezione "la sfiga oggi t'ha colto perchè sedendoti vicino a me adesso, sappi che ogni 5 min ti chiederò compulsivamente che ore sono e quando mi dirai di andare a comprare l'orologio io ti dirò che uso il cellulare ma ce l'ho scarico e non potrai nemmeno cambiare posto perchè le sedie sono tutte occupate". fortunatamente ha riso e non mi ha mai mandata a quel paese. finora. anzi mi ha detto che ci saremmo sedute insieme alla prossima lezione e io le ho risposto ok promettendo di ricaricare il cellulare. fosse stata una ragazza milanese magari mi avrebbe detto "wè, pirla, la prossima volta ti compro l'orologio nè".certe cose non sono da tutti.
ora, visto che mi sono alzata alle 15 di qst pomeriggio e il tempo mi sembra di essere volato, mi andrò a fare una doccia ma non prima allegare un video dove c'è il mio carissimo emilio solfrizzi che ora è famoso, come il suo compagno, antonio stornaiolo se non sbaglio (quello che faceva la trasmissione notturna con renzo arbore) ma io e tanti se non tutti i pugliesi l'abbiamo conosciuto nel duo toti e tata. lo allego perchè il mioprof di computer grafica parla esattamente come lui. voce identica, inflessione anche. solo che la vera voce del comico non era questa.(la voce è quella di peppino, quello col camice, che chiama. credetemi, ugualissima).
metto questo che ha qualcosa di vagamente fiorentino xD

non li vedevo da tempo ma mi fanno sempre ridere troppo
...altro che reality show!

posto anche questo, giusto come sottofondo musicale (e da qua si vede quanto cmq sono bravi)ovviamente la traduzione non è fedele quindi come tutte le cose tradotte perdono un pò.. xD

lunedì 24 novembre 2008

figata


la mia nuova fissazione si chiama

GOOGLE EARTH

sorridi che il ciel t'aiuta

Camminare sotto la pioggia alle 6 di mattina dopo una notte insonne di infinite chiacchiere e le solite risate notturne e senza motivo, arrivare alle 7 al secondo caffè, colazione di nutella, rischiare di finire sotto l'Ataf perchè si rompe l'ombrello, Veru che ride per le mie "facce beddicchie". Riordinare camera da cima a fondo scoprendo mie nuove manie che dilagano anche nel pulire cucina. Mi stupisco di essere così ordinata, sarà solo un momento, passerà. Forse tutti i disordinati cronici hanno un ordine maniacale dentro di sè che di tanto in tanto fuorisce nelle sue forme più inquietanti.
E ora, spererò nella clemenza e nella buona sorte, pregando per un gennaio/febbraio tosto ma che mi salverebbe la vita. Davvero.

domenica 23 novembre 2008

il sabato del villaggio :) e sono ancora serena







L'odore tra i capelli tipico del motorino. Controsensi, semafori rossi, cantare contro chi taglia la strada. Firenze. I lungarni che alle 5.30 del mattino sono ancora più belli. Il freddo che immobilizza fino a non sentire più le gambe, nè le mani. Il fumo dalla bocca.



Williams, Brunelleschi, sigarette, nocino, pane e choco duo. Chiacchiere, Dio solo sa quante parole, tra un tiro, un sorso, un morso, una risata, il freddo. 7 ore di tutto. 7 ore di un sabato qualunque. Raccontare e svelare. Deridere, prendersi un pò in giro.



Spaghettata o direttamente colazione e poi finalmente letto ma solo perchè fuori ci sono 3°.



E sono serena.






Buona notte, o meglio...Buon giorno!

venerdì 21 novembre 2008

il mio classico rituale giornaliero.


Cioccolatino, caffè caldo, sorso d'acqua, sigaretta e altro sorso d'acqua mentre fuori fa freddo. Mi sento padrona del mondo.

boh

Quella pioggia che non sai se bagna o semplicemente copre.
Non aprire l'ombrello, lasciati bagnare da lacrime di cielo che sono impalpabili e innumerevoli. Lasciati bagnare per vedere se ti arrivano al cuore o solo sul tuo corpo.
Gioca con le pozzanghere a costo di starnutire tra qualche ora. Immagina che quelle pozzanghere sia un mare, il tuo mare. Specchiati e tuffati in te stesso per abbracciare chi è dentro di te.
E poi torna, torna a casa, torna altrove, torna da dove sei venuto se non sai più dove andare. Torna indietro in posti che non hai mai conosciuto. Posti che non hai mai visto ma che riconosci dal solo odore. Torna o riparti. Chissinefrega, ridici su.
Con il cielo che copre, la pioggia, un tramonto che immagini ma che non vedi, sentiti libero. Sentiti libero sempre. Quando piove e quando c'è il sereno. Non c'è cosa più distruttiva della mancanza di libertà e di quando se ne ha troppa. Non aver paura. Salta. Anche perchè sta sicuro che ci sarà sempre qualcuno che cercherà le tue mani.

Ps. E' vero, l'inserimento dei video nel post diventa una droga. :D

giovedì 20 novembre 2008

come plasson...


Dietro la chiesetta in lontananza c'è casa mia (oddio, anche lì..basta, sono destinata a diventare suora xD)


...Nel paese dove ho casa al mare, misteriosamente si arenò questo relitto, Eden V, che stette lì fermo per innumerevoli tramonti, notti di luna piena, tempeste. Nessuno sa ancora come sia arrivata, men che meno si sa dei membri dell'equipaggio. Ma una suggestione del genere l'ho vista davvero poche volte. Uno scenario incredibile, più unico che raro, un quadro dipinto con lo iodio e con la fantasia di un Dio che ci ha regalato una delle spiagge più metafisiche del mondo.

ode alla mia terra

sarà questo freddo. sarà che oggi ha citofonato "L'IDRAULIHOOOOOO!" .sarà che di tanto in tanto divento nostalgica. sarà che ho voglia del mio mare.
i ritmi, i colori, i caparezzi (=capelli ricci),il mare, il sole, le tavolate, sono gli elementi della mia terra e questo video è riuscito a rappresentarlo appieno.

mercoledì 19 novembre 2008

il sapore di un bacio di quando rischiavi di perderlo...


"Dejame un beso que me dure hasta el lunes
Lasciami un bacio che mi duri fino al lunedì
un beso grande, un beso immenso
un bacio grande, un bacio immenso
Dejame un beso que me dure hasta el lunes
Lasciami un bacio che duri fino al lunedì
Un beso grande, un beso immenso
Un bacio grande, un bacio immenso
Que me sostenga, que sea mi alimento
Che mi sostenga, che sia il mio alimento
Ay, dejame un beso
Ay, lasciami un bacio

[...]"


martedì 18 novembre 2008

...pensandoci.

"...E li videro uscire dal messicano
mano nella mano..."
Quando prendi un treno che sai che ti porterà in luoghi proibiti o perduti.
Quando la pioggia o i camion della spazzatura sono più belli se tagliano la strada quando sei al mio fianco.
Quando ti chiedi se è la cosa giusta.
Quando pensi che è un mare in tempesta che non sai dove potrebbe portarti.
Quando è l'ultima persona con la quale parli prima di addormentarti o la prima a cui pensi quando ti svegli.
Quando dici "chissà ora che fa"
Quando ti ripeti che tanto non potrà andare.
Quando pensi che però sarebbe bello.
Quando pensi che è lo smalto la colpa di tutto.
Quando credi e speri in un'altra vita.
Quando forse è un errore. Ma uno dei più belli e autentici.
Quando vorresti e non puoi.
Quando pensi a cosa indossare per un pranzo.
Quando c'è lui, semplicemente, che ti pervade l'anima e corrode la coscienza.

lunedì 17 novembre 2008

cronaca di una notte



Premesso che 3 bottiglie di vodka e 5, dico 5, pacchetti di sigarette (da 20 ovviamente) erano già nella spazzatura, questo era il tavolo alle 3.38.

Ho detto tutto.

sabato 15 novembre 2008

Le cose più semplici sono le più preziose

La città che lenta si sveglia.
Gente che su tram e moto pensa che finalmente è sabato.
Il cielo che si schiarisce lentamente.
Le coinquiline che staranno dormendo e chissà se stanno sentendo il rumore della tastiera o l'aroma del caffè.
Preparando fette biscottate e nutella, succhi di frutta, biscotti.
Ancora sveglia, dopo una notte atipica ma bella davvero.

"Ma tu sei in Via del Parione,no? Vicino il lungarno? Noi siamo a Colle, ci si vede? Indò tu sei?"
"Gente, sono a casa, sono le due di notte, stavo quasi per andare a dormire.Sono già in pigiama."
"Siè, te che vai a quest'ora? Icchè devi fare domattina?"
"Alle 7 arriva una mia amica, resta da me"
"Dai allora nulla, ci vediamo appena puoi"
"Dai giusto un saluto, un bicchiere di vodka e dopo mezz'ora andate"
"Ok"

Primo meeting ufficiale in camera mia.Bicchieri di vodka, storie, leggende metropolitane, aggiornamenti su nuovi cambiamenti sentimentali, patatine, risate, innumerevoli "Shhh che dormono!".E più passava il tempo più abbassavamo la voce. Mancava un falò, una chitarra. Ma soprattutto il mare. Il resto c'era tutto.

"Oh ma che ore sono?"
"Maremma bona sò le 4!"
"Cioè io tra 2 ore e mezzo mi dovrei svegliare!"
"Eh noi domattina ci s'ha anche una lezione, sennò saremmo rimasti per la colazione"

Buonanotti, le solite buonanotti che durano bacetti e battute.C'è chi scende a piedi perchè l'ascensore inquieta, chi si dimenticherà il portafoglio e avrà la brillante idea di suonare il campanello nonostante sapessero che c'erano le coinquiline.

Il bello degli amici è questo. che ti chiamano se sono vicino casa tua.che sanno che io apro sempre il portone, davvero a qualsiasi ora del giorno o della notte. che ti dicono che passano per un saluto e poi restano fino all'aurora.che puoi aprire il portone anche con il pigiama più osceno del mondo.che ti prendono in giro per il pigiama più osceno del mondo.che hai sempre qualcosa da dire, che sia sesso,amori,pettegolezzi e vestiti.che non ci pensi due volte a mandare qualcuno a quel paese e nemmo per dar loro un bacio.

Decisamente bella giornata.
nell'etere
Highway to Hell
-AC/DC-

desideri part one

«Così forte una brama d'amore fa viluppo al cuore
e una coltre di buio agli occhi cala,
ruba dal petto la gracile anima. [...]
Stremato, nella brama
boccheggio. Acuti spasimi, per colpa degli dèi,
mi bucano le ossa».
Archiloco
Come Gargantua, il personaggio di Rabelais, sente al polo, tra i ghiacci eterni, un fragore di battaglie provenire da lontano; è il rumore di antiche battaglie intrappolato nel ghiaccio che lentamente si scioglie e può essere ascoltato.
Come la forza creativa e unificante di Eros che anima, dà vita e movimento alla Psiche, dà il possesso di un corpo in cui vivere.
Come l'eroe che combatte con feroce forza distruttiva ha vicino Ares, così, Odisseo polytropos, mentre escogita stratagemmi vincenti, ha accanto Pallade Atena; egualmente, l'uomo (o il dio) che giace con l'amante è trascinato da Afrodite che instilla, tramite Eros, una tensione e un desiderio di forza straordinaria.

venerdì 14 novembre 2008

riflessioni e inquietudini

Possibile che appena faccio un piccolo(che poi dipende dai punti di vista) danno si rompe qualcosa?
Ho staccato un pò di intonaco e si è rotta la tavoletta del wc (ma non sono stata io, non sono ingrassata così tanto!).
Avevo sporcato il pavimento di marmo con del colore ad olio e alzano la temperatura dei termosifoni. Ho corroso un tavolo di legno con l'essenza di trementina e siamo state senza lavatrice per 2 settimane. Ho sporcato il muro appena pitturato e 10 zanzare ci avevano invaso.
E' inquietante.
I Borgia secondo me mi osservano. E questo mi spaventa quasi come un grillo.
Ora, facendo un pratico e semplice sillogismo aristotelico: rovino o rompo qualcosa molto spesso. I Borgia puniscono quando si rompe e/o si rovina qualcosa molto spesso. Io sarò molto spesso punita.

(pausa di riflessioni e paure)

...L'ottimismo è il sale di questa casa!
nell'etere:
What a wonderful world
-Louis Armstrong-

:)

Un cielo che vorrei fosse di Magritte, con il suo cielo di rarefatta aria che trasmette nel momento in cui la pennellata trova il suo punto d'incontro nella tela.
Ci sono le nuvole. E' una scala di grigi, toccando il nero e il bianco.
["e chissene frega delle nuvole, quando qui MANCHI TU"]
Veru Vè che mi saluta prima di partire svegliandomi (alle 12)
[Ma capirò che è partita quando riacquisisco appieno le mie facoltà mentali, un 15minuti dopo.]
Un montgomery rosso.
[Oggi è freddo.]
Una gonnellina di jeans.
[Oggi mi sento sportivamente carina.]
Un biscotto con la nutella a pranzo.
[Oggi ne ho voglia.]
In giro per i negozi perchè "no, oggi non fa lezione perchè ha aderito allo sciopero".Cappelli e occhiali che non indosserei mai per andare a giro.
[Oggi mi sento buffa.]
La lettera di desy lunga 5 pagine che mi racconta di sè, che mi chiede di risponderle subito perchè ha bisogno di sapere come la penso io, perchè vuole un mio consiglio.
[Mi manca.]
Il portinaio che mi chiama "piccola bionda, il rosso ti dona"
[Idiota. Ma grazie.]

Normale, che più normale non c'è. Una giornata tra caffè, sigaretta e fretta perchè Cornelia altrimenti mi rimprovera. Pranzo fugace. Odore di castagne e camini. Accademia semi vuota. Vento al Duomo. Freddo in via de Tornabuoni. Casa. Portinaia che dice che le piace il cappottino rosso. Tuta (oscena.Sembro un elfo di BabboNatale). Caffè. Lavatrice. Fare un riassunto delle 5 pagine di desy in cucina. Biscotto. Sigaretta.
E sono ottimista. Ma soprattutto serena.

lunedì 10 novembre 2008

Cosa vuoi che sia

Gli Uffizi di notte.La vodka in Santa Croce.Le lacrime in una stanza.Le risate a cena.L'anarchia dell'Hdemia.La signora Vitalia.Il compleanno.Gli abbracci.La colazione con Cornelia.I caffè con Balu, che poi caffè neanche ce lo prendiamo a volte.Belis che ritorna dalla Cina.Crica che pensa alle...Pecore.Le lettere di Desy.Via de Calzaiuoli a Natale.L'albero in Piazza della Repubblica.Il vino in frigo.Il freddo e il montgomery rosso che l'ho messo una volta e morivo di calde emozioni.Il Duomo e le sue correnti di vento.Le fotografie.I musicanti a Ponte Vecchio.I giapponesi.I piccioni.Il Pugi.Pane pizza e dolci.Spaghetti aglio olio e peperoncino di notte.Kung Fu Gigio.Il wireless.Le parole che cadevano nell'Arno e quelle che andavano perse tra le stelle.Il 24 Giugno.Gli errori.Le difensive.La gioia.La nostalgia.Via del Parione.Piazza Strozzi.Sigarette.Treni.Stazioni di passaggio,di ritorno.Attese.Non ritorni.Caffè,cioccolatino e bicchiere d'acqua mentre fuori piove.L'umidità.Il caldo.Il freddo dentro.Il verso giusto.Ikea.Gli errori.Le esperienze.Test di gravidanza.Suore.MaryGrace.I broccoli a merenda.Gavettoni.Idrofobie.Zanzare.Notti che "ci sono".Notti che"non voglio esserci".Notti che"sono felice".Notti che"lasciatemi stare".Alberghi.Fiori.Gigli e rose bianche.Andare.Torino.Venezia.Incisa.Pontassieve.Figline.Impruneta.Roma.Milano.Ritornare a Firenze,nella mia casa.Mia città.Mia vita coraggiosamente e illogicamente.Mio sogno.Tra rabbia e spensieratezza.Tra un ultimo bacio non dato.Un TiVoglioBene non ripetuto abbastanza volte.Un pezzo di pizza in meno.Un brindisi.Un ci vediamo presto.Un saluto in più.E tanto,tanto,tanto male dentro.
"Dipinsi l'anima su tela anonima
e mescolai la vodka con acqua tonica.
Poi pranzai tardi all'ora della cena
mi rivolsi al libro come a una persona.
Guardai le tele con aria ironica.
E mi giocai i ricordi provando il rischio
poi di rinascere poi sotto le stelle."
-Tiromancino.In un Tempo piccolo.-

sabato 8 novembre 2008

dura vita sed vita

Sono in vena di leggere. E lo reputo un bel passo avanti. Non perchè non stessi leggendo (leggere è una delle cose che mi piace di più. Quando non mi trovate alla Rinascente, in un parco o a casa, sono alla Feltrinelli) ma perchè solo oggi ho ripreso a scrivere, mangiare e...leggere. Libri già letti, ma sfogliarli è un dolce percorso, soffermarsi su una pagina, su un periodo, un pò come riprendere in mano un vecchio diario e ricordare gli anni che furono.



Il bambino guardava la nonna scrivere una lettera. A un certo punto, chiese: “Stai scrivendo una storia su di noi? E’ per caso una storia su di me?” La nonna smise di scrivere, sorrise, e disse al nipote: “In effetti, sto scrivendo di te. Tuttavia, più importante delle parole, è la matita che sto usando. Mi piacerebbe che tu fossi come lei, quando sarai grande.” Il bimbo osservò la matita, incuriosito, e non vide niente di speciale. “Ma è identica a tutte le matite che ho visto in vita mia!” “Tutto dipende dal modo in cui guardi le cose. Ci sono cinque qualità in essa che, se tu riuscirai a mantenere, faranno di te un uomo in pace con il mondo. Prima qualità: tu puoi fare grandi cose, ma non devi mai dimenticare che esiste una Mano che guida i tuoi passi. Questa mano noi la chiamiamo Dio, e Lui ti dovrà sempre indirizzare verso la sua Volontà. Seconda qualità: di quando in quando io devo interrompere ciò che sto scrivendo, e usare il temperino. Questo fa sì che la matita soffra un poco, ma alla fine esse sarà più affilata. Pertanto, sappi sopportare un pò di dolore, perché ciò ti renderà una persona migliore. Terza qualità: la matita ci permette sempre di usare una gomma per cancellare gli sbagli. Capisci che correggere qualcosa che abbiamo fatto non è necessariamente un male, ma qualcosa di fondamentale per mantenerci sulla retta via. Quarta qualità: ciò che è davvero importante nella matita, non è il legno o la forma esteriore, ma la grafite che è all'interno. Dunque, fai sempre attenzione a quello che succede dentro di te. Infine la quinta qualità della matita: lascia sempre un segno. Ugualmente, sappi che tutto ciò che fari nella vita lascerà tracce, e cerca di essere conscio di ogni singola azione.” Paolo Coelho da “Sono come il fiume che scorre”

Sapere di non poterti abbracciare mi distrugge.


"-E' uno strano dolore.
Piano.

-Morire di nostalgia per qualcosa che non vivrai mai."

Seta, Baricco

"Non ci sono riuscita a fare l'amore.Sto troppo male perchè non so quando ti rivedrò."
Ti dico che ancora mi sveglierai la mattina prima di andare a lezione. Che ancora ti arrabbierai perchè farò tardi. Che ancora faremo colazione assieme, e pranzi e merende. Che ancora riderai di me e con me.
Te lo dico con dolore, perchè in fondo in fondo non so se ci sarò, un domani. Te lo dico in lacrime e tu non saprai che sto piangendo. Di quelle lacrime che si interrompono solo perchè finiscono ma tu hai ancora voglia e bisogno di versarle. E forse è meglio che non ti sto vedendo piangere, perchè in quella tua lacrima sono convinta che ci affogherei.
Penso alle cose che dobbiamo vivere. Biennale. Genova. L'estate.
Tutto il tempo trascorso, poco ma intenso(un anno e poco più) mi sembra sia stato solo un'ora, mentre con te io ci passerei una vita. Complice e sorella, amica e confidente.
Lo conosci il mio proverbiale ottimismo e la mia propensione alle pippe mentali e paure. Ma non mi perdonerei mai se non mi giocassi l'ultima carta, per quanto difficile e pericolosa, anche impossibile. O vinci o muori. Magari sarà solo un rimandare il problema. O forse è il solo modo di affrontarlo.
So che mi ritrovo immobile, assente, apatica, con la sigaretta che si fuma da sola, lo sguardo perso nel vuoto e con la scrivania che si bagna di lacrime e me ne accorgo sempre dopo. Che non me ne rendo conto perchè sono troppo concentrata a pensare al prima, alle cose che avrei dovuto fare, le cose che ho fatto, che abbiamo fatto, che potevo evitare, che faremo. Convinta di pensare che senza te, non ce la farei, non potrei e non vorrò.
Ritorno, giuro che ritorno. E te lo dico con rabbia e odio, con i denti stretti e lacrime che rigano il viso. Con ottimismo e disperazione.
Aspettami, ti prego.
"Uno si costruisce grandi storie, questo è il fatto, e può andare avanti anni a crederci, non importa quanto pazze sono, e inverosimili, se le portano addosso, e basta. Si è anche felici, di cose del genere, felici. E potrebbero non finire mai. poi, un giorno, succede che si rompe qualcosa, all'improvviso e tu rimani lì, senza capire come mai tutta quella favolosa storia non ce l'hai più addosso, ma davanti, come fosse la follia di un altro, e quell'altro sei tu"
Oceano mare
Alessandro Baricco

giovedì 6 novembre 2008

...quota 4

Di notte anche la tv è più interessante.
Non fraintendetemi.
Ci sono programmi dove recensiscono libri. C'è Nettuno, ma quello è solo per chi decide di fare alba. C'è ovviamente Marzullo, anche se non lo vedo da quest'estate, quando tornavo a casa e un pò brilla mi preparavo il paninazzo (e mi lamento che sono ingrassata) mentre pensavo che tutti dormivano e in realtà nessuno era ancora tornato. c'era il programma di uno che avrei voluto fosse il mio prof di letteratura. C'è la rassegna stampa e sai prima di tutti quello che domani la gente leggerà mentre beve caffè. Ci sono i bellissimi di rete4 che non sono sempre bellissimi, ma comunque tutti più o meno validi.
Ascolto Let's call the whole thing off - Louis Armstrong e Ella Fitzgerald. Come non pensare a harry ti presento sally? l'ho visto perchè meg ryan mi è simpatica. è la tipica persona che vorrei avere come coinquilina. boh, non lo so perchè. la scena strafamosissima dell'orgasmo di lei al bar? e poi il finale del film? vogliamo parlare dell'ultima scena? della scena che Mirtilla non dovrebbe mai vedere quando ha un equilibrio ormonale sfalsato perchè in piena fase vulnerabilità pre-mestruale perchè si commuoverebbe? che comunque nessuno penso possa amarmi quando ci metto un'ora per scegliere un sandwich di cui poi cambio anche qualche ingrediente, ma ora sto imparando a esser più rapida. quando esco a cena converebbe che il menù me lo porto la notte prima che così lo studio e scelgo rapidamente la sera seguente.
se ne sarò capace allegherò il video a fine post, così, giusto per deprimersi un pò. xD
cercando di non perdere il filo del discorso, ascoltavo questa canzone sovracitata perchè mi fa star calma, o perlomeno riesco a fingere meglio che sono calma. ho avuto pessime abitudine oggi. ho fumato troppo. ho cucinato pasta all'una di notte. ora andrò a farmi la doccia. domani a quest'ora sarà tutto finito.
ps. non ho assolutamente idea di come si mette un "tutubo" nel post. se proprio volete vederlo, se proprio volete perder tempo, se proprio volete un'iniezione di insulina, questo è il link
http://www.youtube.com/watch?v=GyAcY2JQ5pA

mercoledì 5 novembre 2008

Un pò noir


Step 1) Mi tolgo la felpa

Step 2) Mi tolgo il maglione

Resto con la mia maglia smanicata a collo alto. Sono molto noir. Un'Eva Kant senza maniche, più bassa, con meno tette e meno figa. E soprattutto non bionda.

Ma mi chiedo: perchè mi fa tanto caldo? Apro la finestra, possibile si sia alzata la temperatura da un'ora all'altra? Si sta bene ma non da stare sbracciata. Ho problemi di pressione? Oddio, la menopausa! Ah, no, non può essere, sono ancora troppo giovane.

Accendo una sigaretta.

Mi appoggio al termosifone. E si spiega tutto. E tutti i nodi vengono al pettine. E tutti i misteri si risolvono.

Hanno acceso i termosifoni.

Chi cazzo è che accende i termosifoni quando ci sono 23°?

Stasera ho mangiato il tonno, ma non dalla scatoletta, l'ho accuratamente messo in un piattino.

Si vede che sono uscita solo per comprare il pane integrale dall'alimentari a circa 20 passi da casa e le sigarette al tabacchi di fronte casa, questo è il terzo post della giornata. Ci berrei su ma davvero manca che mi faccio il bicchiere di vodka e davvero farei una triste figura! xD

Immagino la scena e mi viene voglia di uscire. Chiamo qualcuno e faccio invadere l'appartamento.

Comunque mi è venuta in mente un'altra scena.

Che magari la temperatura dei termosifoni si alza. Sempre più. Fino ad arrivare a 45°. 50. 60°. Ma ieri non ho versato la trementina su legno. Vabè giusto un pò di rosso sul pavimento di marmo.

L'ho detto che mi vedo un pò noir.

Bella sei :)

Oh. Ma sei scema? Icchè tu piangi? Meglio che ti dicevo che avevo vinto un viaggio alle Bahamas, così mi avresti invidiata. Maialina mia, che dici, che mi fai capire che ti sembra che sto partendo per sempre?
Mi fai sorridere. E mi fai tenerezza. Sei così diabetica a volte.
Non siamo drastici però, eh. Che io più fa sera più sono tranquilla. Di che ti dispiace? Che non c'è ancora nulla di cui preoccuparsi. Che non ci si può preoccupare di qualcosa che non c'è, o che comunque non sai.
Penso che nella vita ci sono poche ragioni per disperarsi. tante per essere allegri, o tristi, o nervosi, o incazzati. Ma c'è sempre una soluzione, la risposta esatta, anche nel rebus più difficile.
Ogni cosa che succede è un motivo in più per capire. E sono certa che quasi sempre, pensando alla cosa più brutta, a distanza di tempo, farà sorridere.
Per esempio un giorno sorriderò pensando a questo pomeriggio e racconterò che ho visto Uomini e Donne e Alda D'Eusanio e Amici (mhm,no facciamo che non lo racconterò mai) E mi darò dell'idiota bevendo lemon soda e vodka alla pesca.
Se non si affronta la vita, così come essa viene, non c'è gusto. Se non ci si commuove davanti a Botticelli, se non ci si fa un bagno nel mare di notte, se non si manda a fanculo qualcuno, se non si fa l'amore, se non cammini sotto la pioggia, se non ti emoziona un cielo, se non soffri, se non perdi qualcuno perchè va via e non ritornerà mai più, se non sbagli, se non ti dici "Cazzo ho fatto" ma sai che eri felice, che hai toccato il cielo, se non hai mai detto ti voglio bene, se non hai mai abbracciato qualcuno, se non hai mai pestato una cacca, se non hai mai cantato a un falò, se nn hai mai preso la febbre, se non hai riso (o pasta o pane), se non hai mai fatto una figuraccia, se non hai mai contato fino a 100 prima di parlare e neanche fino a 3, se non hai mai contato i giorni prima di dire qualcosa, se non sei mai rimasto sorpreso, se non hai mai fatto ridere qualcuno, se non ti sei mai piaciuto o piaciuto troppo, se non hai mai pianto fino a finire le lacrime, se non hai mai passato una notte in bianco per qualcuno, se non hai mai cucinato per gli amici, che senso c'è?
Un continuo vagabondaggio senza senso? Forse.
Ma un motivo c'è sempre, e se non c'è bisogna inventarselo.
Non essere triste, piccola.
Essere tristi adesso non ha senso. E il pessimismo non mi è mai piaciuto, perchè il bicchiere è sempre mezzo pieno (di vodka).
Tanto ritorno. Ed è una promessa ch faccio a te e prima di tutto a me stessa. Perchè sai che io non mi arrendo mai se c'è qualcosa che voglio realmente. Cascasse il mondo, venisse berlusconi a casa a riprendersi l'euroconvertitore, venisse eletto presidente d'america rocco siffredi, io ritorno. Anche perchè altrimenti chi ti farebbe arrabbiare? E io sono fatta per essere perdonata.
Grazie anche al mio guru per il suo immediato sostegno.
Ma non voglio che vi preoccupate. Sto bene e appena vi rivedrò starò anche meglio, qualunque cosa succeda.

"La vita è come uno specchio.
Sorride solo se la guardate sorridendo."

Una tegola sulla testa in una giornata di sole

Come fumare 3 sigarette in 10 minuti.
Questo caffè ha un sapore orribile.
Questi biscotti che fino a ieri divoravo non sono affatto buoni.
Quel quadro non mi piace affatto come l'ho fatto.
E questo sole, mi fa schifo.

"E' meglio che ci sia un'ora in più.
[...]
E non ho più fretta. E non ho più fretta.
Perchè ho paura. Paura.
E qui, qui, starò meglio che mai. Avvolto di me.
Io non ho più fretta. Io non ho più fretta.
Perchè ho paura. Paura.
E non ho più fretta. Io non ho più fretta.
Perchè ho paura. Paura. Paura. Paura."
Nel mio letto, Verdena

(Perchè quando si tocca il Nirvana si vede così maledettamente bene e da vicino l'inferno?)

martedì 4 novembre 2008

:-)

Voglia matta di provare.
Di sperimentare.
Come quando scrivo,
iniziare da una parola e "imperlinare" la collana dei pensieri.
Iniziare da un segno e lasciarsi andare.
Da una pennelleta.
Dal colore.
Dal rosso. Al Nero. Al bianco.
Voglia incontrollabile.
Una voce che non puoi non ascoltare. Una canzone che non puoi non cantare. Una foto che non puoi non guardare.
Iniziare da un verso, continuare in un altro e finirne in un altro ancora.
Voglia incontrollabile.
tanto da dipingere sulla prima cosa che trovi. Un foglio di compensato anche un pò rotto. Dietro c'è ancora la firma della signora lippi. L'indirizzo. E una dedica, a un certo Aldo. Ho fantasticato. Ho pensato che magari la signora Lippi avesse allegato questo foglio a un disegno o quadro dedicato al signor Aldo. Magari erano amanti. o solo amici. o era sua fratello. o un conoscente che poi è diventato suo marito.
Ho scritto il mio nome. E vicino al 'Per Aldo' ho scritto 'Per chiunque gli sia piaciuto'.
E rivedendo mi è venuta già voglia di correggerlo, di cambiarlo. E domani lo rifaccio. E se ancora avrò voglia di cambiarlo lo rifarò ancora.
Sono felice. Perchè mi sono lasciata andare. Perchè una pennellata me ne ispirava un'altra.
Perchè lo metterei in un salotto bianco. Perchè me lo vedo appeso su un divano bianco con dei cuscini neri.
Perchè forse un pò, questa prova, è entrata in me. O uscita da me.

Per una delle persone più importanti della mia vita

Tra pochi giorni mio padre presenterà il suo libro.
Un ex socialista sempre impegnato politicamente e nascosto tra libri di storia e romanzi d'avventura perso tra le stelle.
Lui dice che io sono la sua figliola preferita e che carlo e il suo figliolo preferito.
Lui è l'unica persona che davvero c'è sempre. Basta uno squillo e lui è lì. Colui il quale mi finanzia. Colui il quale mi ha dato tante volte l'opportunità di sognare. Colui che mi ha fatto piangere per un rimprovero troppo duro e severo. Colui il quale le nostre discussioni sembravano arringhe e non ci parlavamo per una settimana ma ci eravmo già perdonati. Colui che sapeva che avrei lasciato un ragazzo prima che lo pensassi io. Colui che è sempre oggettivo ma che è un mio fan. Colui che un 20 a pittura gli è andato bene.
E io sono stata la tipica figlia che l'ha fatto arrabbiare parecchio ma anche che è riuscita a strappargli un "Sono fiero di te" con gli occhi lucidi. Che è gelosa di lui da impazzire, una gelosia vera e acuta, più di quanto lo sia mia madre. Che gli diceva "Pà, son cose da donna, non puoi capire" anche se a volte ne sapeva lui più di me. Che sente la sua mancanza..

Vorrei esserci alla presentazione.
Ascoltarti mentre parli al pubblico.
Vederti agitato mentre ti fai la barba e scegli che cravatta indossare.
Applaudirti e dire "Sono fiera di te" anche se ti prendo sempre in giro.
Ti feci il complimento più grande quando disse a una mia carissima amica che ha perso suo padre quando le dissi :"Vorrei che avessi un padre come il mio perchè saresti anche tu la ragazza più fortunata del mondo."

Sarò lì da te e con te. Con la mia mano nella tua mano che sarà umidiccia e fredda per l'emozione da palcoscenico. sarò lì con il pensiero e soprattutto col cuore. Perchè anche se faccio le valige di notte per rubare meglio un pò di te, di mamma e di Carlo, non mi basti mai.
Immaginami lì, o meglio, vedimi, perchè ci sarò.
TI VOGLIO BENE

Al lavoro!

Giornata uggiosa in Hdemia. Cercando pennellate da fare su una tela bianca, mi sono messa a fumettare le scene tra me e Cornelia tra un bozzetto alla Mondrian e un altro emozionale.
Torno a casa e mi vizio, con caffè, cioccolatino, il bicchiere d'acqua e la sigaretta. Mi sono sentita per un attimo una regina.
Simpson e Msn e un'altra sigaretta.
Stasera o più tardi bozzetto definitivo o direttamente pennellate. Quello che mi viene dipingo, finalmente. Senza temi, nè "questo non si può fare".
Libera.
E ho voglia di mettermi in gioco, di riuscire a tradurre anche in colori e tratti oltre che a parole, le mie emozioni, sentimenti. Cosa ne uscirà non lo so. Magari riesco a far uscire un pò di me.

Domani nuovo taglio, che poi in realtà rifarò un taglio che avevo al liceo.

Mi hanno detto che col piercing sotto la bocca sarei ancora più sick(che poi, per quanto adoro letteralmente le fanciulle di quel sito perchè le trovo assolutamente fantastiche purtroppo non penso che ne potrò far parte, sigh). A me piacerebbe il piercing e a dir il vero, anche se nessuno me l'avesse detto l'avrei sicuramente fatto, peccato che i miei poi mi taglierebbero i fondi (che per vizi e virtù già me l'hanno limitato abbastanza xD).
A proposito, ringrazio coloro i quali mi hanno mandato numerosi messaggi personali su SickGirl. Gente, siete troppo gentili e certi aggettivi mi lusingano davvero ma, credetemi, di prima mattina o a fine serata con la matita sciolta e l'aria sconvolta la "seducente, fatale e provocante" (alcuni degli aggettivi che mi hanno fatta arrossire più degli altri xD) non mi riconoscereste nemmeno con i ritocchi del fotociop e fotocip ^^
Detto ciò, fumo e penserò a come imbrattare la mia tela, facendo attenzione questa volta all'essenza di trementina, che altrimenti i Borgia s'arrabbiano sul serio e non si limiteranno più a spaventarmi con le ante che si aprono all'improvviso e da sole.
Buon pomeriggio

lunedì 3 novembre 2008

Sentirsi donna

Capelli. Piatti. Biscotti. Letto. Idee. Cucina. Afrodisiaci. Afrodite.
Montgomery rosso. Chanel. Gucci. Mini gonna. Raso. Babydoll.
Smalto. Pettegolezzi. Voglia di sigaretta. Tacco alto. Dieta.
Bestemmia. Paura. Sguardo alto. Decisioni. Ridere. Principessa. Diadema.

Donna. Femmina.

Civettuola direbbe Tom.
Musica nell'etere:
Suddnely I see
K.T.Tunstall

solo per questa notte, che notte neanche è più

"Non troverai gente normale, qui. Non dopo il tramonto, in queste strade, sotto le antiche tettoie dei magazzini. Questo lo sai, naturalmente. E' chiaro. Altrimenti non saresti venuto."
(Running dog, Don DeLillo)
Aprire una porta e chiuderne mille. Buttare via le chiavi per restare chiusi dentro, perchè lì fuori, no, non vuoi più andare, non ora.
La piazza è mia, direbbero in un film di Fellini.
Io di mio cos'ho. Qualche emozione strattonata, quel vaffanculo di troppo, la lacrima in più, una cena in meno, un odio corrisposto e una vigliaccheria comune. Ho resti di un passato. Per la prima volta ho buttato dei ricordi. Quel disegno che avevo fatto su quella tovaglietta del bar, la lettera tra i fiori, fotografie. Per la prima volta ho buttato fotografie. Io, che non butto nemmeno biglietti del treno di un viaggio dove ho conosciuto qualcuno di speciale, che poi, di speciale io conosco pochissime persone. Che ho ancora bottiglie di vodka e di champagne che ci siamo scolate quando ervamo ancora tutte nella stessa camera. Nel cestino. Butto via un sorriso. Continuo a riordinare i miei spazi. Non mi giro mai. Non un rimorso, nè un rimpianto ma mi dico "mai più".
Trasmigrazione dell'anima, ecco quello che mi ci vorrebbe.
Un viaggio. Vado lontano e non voglio più tornare. Non pensare. Perchè i pensieri fortificano e uccidono e stanotte non voglio morire.
Voglio andare. E che mi frega di un altro errore. Mi scivolerà addosso, come acqua di una cascata. Lasciatemi andare. Lì, sull'orlo della vita. All'estremo del mondo. Fatemi andare lontano, solo per questa notte. Forse ritorno, forse no.
Milano, Berlino, borse di studio e desideri.
Io con una valigia sul tetto e una Pall Mall sul letto.
Può il pagare pegno di un insulso gioco costare così tanto?
Chissà se è solo testardaggine o coraggio il mio. Il mio essere capricciosa perche "volli, fortissimamente volli" e sono ancora qui. Nonostante tutto. Che è ancora tutto come se fosse una roulette russa. Che se esce rosso sei fottuto. E ti rendi conto che è rosso solo perchè è il rosso del tuo sangue, rosso di una ferita, rosso di un lenzuolo, rosso di un'unghia che sull'orlo di un precipizio non ha saputo aggrapparsi e cade irrimediabilmente giù.
Devo andare in quella chiesa dove vado sempre io, perchè ho bisogno di starmene un pò per conto mio, senza distrazioni. Per dire addio a un pezzo di me. Per sperare, soprattutto e, forse solo, sperare, credere, pregare un pò più forte. Per provare, in questo continuo mettersi in gioco, in questo continuo essere ventenni, in questo continuo non voler a volte capire, far finta che non è nulla di grave, e in cuore sapere che sei devastato e disilluso. Per crederci ancora, e ancora e pregare, pregare.
Che stia crescendo ancora un pò?
Forse è solo la malinconia che mi porta Chopin.
Ma stanotte davvero voglio andare. Fingere che sono arrivata, perchè ora sono ancora troppo vicina alla partenza e ancora troppo lontana dalla meta.
E chissà, chissà domani, e poi domani, e poi poi domani, cosa succederà.
Un taglio di capelli servirà a cambiare, un biglietto basterà per non tornare.

domenica 2 novembre 2008

hdfuyfgdskazzo

Ho appena scoperto che probabile stia completamente sola fino a domenica prossima. Sola, insomma, che non ci sarà la coinquilina. Sola è un concetto troppo vago, tra il cazzo di bassotto e il portinaio e amiche/ci alla fine c'è spesso viavai.
Ho iniziato ad arredare camera mia. No arredare no, solo che ho appeso i posteroni della biennale dell'anno scorso, e ci ho messo alcune foto. Poi mancheranno un pò di disegni, fatti da me e quelli che mi hanno regalato. Manca ancora abbastanza a dir il vero.
Mentre le due ragazze(che ho scoperto come si chiamano, e ricordo i nomi adesso, ma non so chi si chiama Marta e chi Irene) pulivano la loro futura camera io ero lì che in pratica facevo i fatti miei in cucina, tra il caffè e il lavare i piatti della cena della sera prima..Sono apparsa giusto quando cambiavano disposizione alla camera. Forse poi esageravo con le idee perchè a un certo mi guardavano strano perchè ero lì a dire "Poi direi che qui ci metti un pouf, poi dovete anche decidere di che colore farla, magari in base ai vostri piumoni, magari sposta il letto lì, l'armadio un pò più qui, la scrivania la mettete qui, qui forse c'è lo spazio pure per un tavolino che funge da comodino e così risparmiate anche spazio" etc.etc.
Eh!
Ps.Perchè bisogna sempre dare un titolo ai post? Essendo poi che ci sono post cazzoni come questo

sabato 1 novembre 2008

pensando alla prossima settimana

Non so se posso farcela. Non penso. Potrei ma non voglio. Ci sono momenti in cui ne ho bisogno. Assoluto bisogno. Anche perchè poi sopprimo la sua mancanza col cibo spazzatura. E' una cosa chimico-fisica. Quando manca qualcosa, si mangia. Forse per ingannarsi che ci riempiamo col cibo e siamo felicemente soddisfatti. Ma è così difficile stare senza. Senza il bruciare, il saperti dentro me. Senza SIGARETTA.
Ebbene sì. Seppur mi manca anche qualcun altro, sono in piena astinenza sigarette. Potrei comprarle stasera, ma non ho monete. Domani, ma non ho contanti. Potrei farcela a resistere fino a lunedì. In realtà se voglio posso farne a me. Ma il punto è che pioveva e una pioggia senza me che la guardo scendere e senza sigaretta non è da me.
Prossima settimana mi aspetta una settimana densa. No, in realtà neanche troppo forse. Diciamo innotiva. Lunedì inizio le lezioni di pittura col Bisi. Assaporerò la convivenza con 3 ragazze (di cui ricordo solo il nome di Veru...le altre nn ricordo come si chiamano) e speriamo bene. Mi preoccupa solo che c'è un solo bagno e siamo 4 donne. Ma vabè, sarà un dettaglio.
Martedì o giovedì mi affiderò alle mani di un parrucchiere. Sabato pomeriggio ci sta che vado all'IKEA e inizio ad arredare per bene camera finalmente, la mia futura camera rossa e bianca. Tutto questo se ovviamente non c'è una paiella in vista. L'astinenza è così tanta anche per lui che penso proprio che lui avrà priorità. ^^