Voglia matta di provare.
Di sperimentare.
Come quando scrivo,
iniziare da una parola e "imperlinare" la collana dei pensieri.
Iniziare da un segno e lasciarsi andare.
Da una pennelleta.
Dal colore.
Dal rosso. Al Nero. Al bianco.
Voglia incontrollabile.
Una voce che non puoi non ascoltare. Una canzone che non puoi non cantare. Una foto che non puoi non guardare.
Iniziare da un verso, continuare in un altro e finirne in un altro ancora.
Voglia incontrollabile.
tanto da dipingere sulla prima cosa che trovi. Un foglio di compensato anche un pò rotto. Dietro c'è ancora la firma della signora lippi. L'indirizzo. E una dedica, a un certo Aldo. Ho fantasticato. Ho pensato che magari la signora Lippi avesse allegato questo foglio a un disegno o quadro dedicato al signor Aldo. Magari erano amanti. o solo amici. o era sua fratello. o un conoscente che poi è diventato suo marito.
Ho scritto il mio nome. E vicino al 'Per Aldo' ho scritto 'Per chiunque gli sia piaciuto'.
E rivedendo mi è venuta già voglia di correggerlo, di cambiarlo. E domani lo rifaccio. E se ancora avrò voglia di cambiarlo lo rifarò ancora.
Sono felice. Perchè mi sono lasciata andare. Perchè una pennellata me ne ispirava un'altra.
Perchè lo metterei in un salotto bianco. Perchè me lo vedo appeso su un divano bianco con dei cuscini neri.
Perchè forse un pò, questa prova, è entrata in me. O uscita da me.
martedì 4 novembre 2008
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