mercoledì 29 ottobre 2008

:-)

Come in ogni notte di pioggia che si rispetti io penso.
Tra una sigaretta e una risata. Che ridere Veru. chissà cosa si libera nell'aria a quest'ora in questa casa borgiastica. Ok stasera forse la sangria ha fatto il suo, oltre la vodka al thè (muah) e il borghetto e lo champagne (che kasino ho fatto?!) , ma le altre volte giuro che sono sobria!!
..Che sono felice oggi! Questa pioggia, questa gente che mi è attorno, dai vecchi amici con i quali ho passato notti in santa croce e giorni in convitto, che erano lì con me a sguainare la loro spada e combattere contro ciò che m faceva incazzare, che andavo ad accompagnarli in stazione con un freddo glaciale a mezzanotte e tornavamo palleggiando con una pallina di gomma fino a casa, che non dormivo per consolarli, che c'è questa solidarietà studentesca di prestiti e caffè, che "uno squillo e ti chiamo", che cantare battisti a squarciagola per strada all'una di notte non è male, con gli abbracci, le buonanotti, i messaggi, il cercarsi e il preoccuparsi, il mio solito "fammi uno squillo appena torni" e il mio
"copriti bene che è freddo fuori"
"sì va bè, ma che palle sei"
"mi preoccupo per me, che poi mi attacchi il raffreddore"...
Perdersi in quel bicchiere di liquore invecchiato tra il fumo di una stanza e le chiacchiere di chi mi fa compagnia in questo tratto di strada.
I miei amici. Vecchi, nuovi, quelli che ho conosciuto stasera e spero di non rivederli mai più, quelli che hanno riso per una battuta idiota e che magari ci si vede a giro. Ma quante volte ci siamo visti piangere? Li avrei picchiati tutti quelli che ferivano qualcuno a me caro. E quante volte siamo stati complici?
Penso che un giorno, una serata come questa tra qualche anno non ci sarà più e magari anche la gente non sarà la stessa. E cambierete, cambieremo e un giorno ci incontremo in una stazione non rendendoci conto che abbiamo viaggiato insieme, in quel viaggio fatto di denti stretti e di nostalgie, di disastri e arraggiamenti, di concerti e di canne. Ci riconosceremo un giorno? I nostri sogni li realizzeremo? Mi piace pensare che ci troveremo ancora a casa di qualcuno tra 30 anni. Magari ancora qualcuno mi dirà che la mia camera non è un meeting.
Ho perso il filo di questo discorso, ormai. il mal di testa avanza.
andrò a dormire, tra un giorno da ricordare e un'altro da vivere ("un giorno in più per amare, sognare, vivere" Marzullo. scusate ma dovevo dirlo...e vi ho anche risparmiato il resto del suo copione che so a memoria! Forza Gigiiiiiiiiii!!)

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