Ho riaperto vecchie scatole facendo il cambio-stagione nell'armadio. E' la tipica cosa che rimando sempre perchè poi so come va a finire. Si riaprono vecchie ferite, cadono dalle tasche accendini finiti, trovi nel fondo di un cassetto vecchie foto (si mi è capitato di mettere foto nel fondo di cassetti per non vederle...ma per avere poi la certezza di guardarle a ogni cambio di stagione). Proprio per questo ho varie scatole dove stanno souvenirs, bicchieri che mi hanno ubriacata, fotografie, diari, la maglietta dell' "amicizia" di lui, la kefia di un altro lui, la maglia di colui che è volato in cielo prima che io potessi dirgli che ero innamorata di lui, i bigliettini idioti di amici, vecchie lettere, preservativi alla frutta (sì, mi hanno regalato anche questo ai miei 18 anni, a valanghe -_-)
Sorrido, mi commuovo, ancora mi arrabbio quando leggo che non mi avevano fatto andare a Roma per il primo maggio, guardando pezzi di un film, del film della mia vita, che mi sembra così lontana.
I diari del liceo, la mitica Smemo che m'ha accompagnata e ha visto storie d'amore iniziate e finite, le paure di Desius, le caricature dei prof, bestiari vari, i proverbi sconosciuti di Ciuz, quel TVB TI STO PENSANDO di Dani-classico figo-rappresentante-d'istituto-dell'ultimo-anno- e il nostro unico primo e ultimo bacio il giorno della sua maturità, i disegni della moratti, i biglietti del pullman mentre si marinava la scuola, residui di cartine, di crisi e desideri.
Ho ritrovato maglie che erano degne della banda del mignolo alzato e mi chiedo come facevo a indossarle, quando ero la sinistroide, amica dei bidelli che mi rullavano le sigarette, anticonformista, tutta corridoi e ore di filosofia o letteratura. Quando ero giovane e, diciamocelo, anche un pò sfigata forse.
Forse solo diversa.
E poi via con il primo anno di Università. Il convitto, le suore, le amiche con le quali vivevamo 20 ore su 24 insieme. Le sigarette nel chiostro di notte. Le scorpacciate di Walt Disney. I test di gravidanza. Le notti che diventavano mattine. Le storie sbagliate che giuste non potevano mai essere. Giorni in cui mi sentivo smarrita, sola, in cui volevo prendere tutto e andare via e 'affanculo il Duomo, 'affanculo cene scondite, 'affanculo quel 27, 'affanculo. Giorni in cui ero felice, perchè avevo sempre qualcuno accanto. Quando avevo anche qualcuno di troppo.
Concluderei questo post con una sigaretta e la sua maglia sulle spalle. Con il ricordo di te, che sei diventato troppo presto una stella, che ho ancora il tuo numero di cellulare e che mi chiedo chissà ora dove sei. Il destino ha la sua fottuta puntualità. (Liga docet)
"...Non ci sono più tutti quanti i tuoi guai. Quando hai solo 18 anni non dovresti crescer mai. Se t scrivo solo adesso è ke sn io così. E' che arrivo spesso tardi, quando sono già ricordi che han preso casa qui.
Fai buon viaggio e poi..poi riposa se vuoi." -Ligabue-
mercoledì 1 ottobre 2008
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento